La storia di San Gabriele dell'Addolorata (27 Febbraio)
Siamo in Italia.
Nel cuore dell’Ottocento.
Nel 1838 nasce ad Assisi
Il suo nome è Francesco Possenti.
Cresce in una famiglia numerosa.
Riceve una buona educazione.
Ama la compagnia, la musica, la vita sociale.
Nulla fa pensare, all’inizio,
a una scelta religiosa radicale.
Durante l’adolescenza
Francesco attraversa momenti difficili.
La malattia.
La morte di persone care.
Domande interiori sempre più profonde.
Più volte pensa alla vita religiosa.
Più volte rimanda.
Finché un giorno,
durante una processione mariana a Spoleto,
sente con chiarezza
che è il momento di scegliere.
Nel 1856 entra tra i Passionisti.
Riceve un nuovo nome:
Gabriele dell’Addolorata.
La sua vita cambia ritmo.
Preghiera.
Studio.
Vita comunitaria.
Non compie opere straordinarie.
Vive con fedeltà
la formazione religiosa.
Chi lo incontra
ricorda la sua serenità
e la sua capacità di stare con gli altri.
Un episodio raccontato dai confratelli
mostra bene il suo carattere.
Quando qualcuno era triste o scoraggiato,
Gabriele cercava sempre di portare pace.
Con una parola semplice.
Con un gesto discreto.
La sua santità non era severa.
Era luminosa.
Una gioia tranquilla.
Nel 1861 si ammala di tubercolosi.
Ha solo ventitré anni.
La malattia avanza rapidamente.
Gabriele vive gli ultimi mesi
con calma e fiducia.
Muore il 27 febbraio 1862,
nel convento di Isola del Gran Sasso.
Non diventa sacerdote.
Resta studente religioso.
Dopo la morte
la devozione cresce rapidamente.
Molti giovani si riconoscono in lui.
Un santo vicino.
Concreto.
Capace di mostrare
che la santità può nascere
anche in una vita breve.
Nel 1920 viene proclamato santo.
San Gabriele dell’Addolorata ci lascia un messaggio semplice.
La santità non è riservata a pochi.
Può nascere da una decisione quotidiana.
Dal trasformare la propria vita
senza rinnegare la propria umanità.
Con gioia.
Con fiducia.
Signore Gesù,
che hai guidato San Gabriele
nel cammino della semplicità,
donaci un cuore giovane,
capace di scegliere il bene.
Insegnaci a vivere con gioia,
a fidarci di Te
anche nei momenti difficili.
San Gabriele dell’Addolorata,
testimone di speranza e serenità,
prega per noi.
Amen.
Recita
Matilda Barbieri, Maria Ubaldi
Musica di sottofondo
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