La storia di San Lorenzo Giustiniani (8 Gennaio)
Oggi, 8 gennaio, andiamo a Venezia. Una città di acqua e pietra, di riflessi d’oro e silenzi profondi.
Nel 1381 nasce Lorenzo Giustiniani. Nobile di sangue, ma semplice nel cuore.
Perde suo padre da giovane. Un vuoto che fa male.
Ma nel vuoto, Dio prepara spazio.
Studia il diritto. Impara la legge degli uomini.
Ma sceglie una legge più grande. Quella dell’amore.
Viene chiamato a guidare. Vescovo di Castello, e poi Patriarca di Venezia. Il primo.
Gli preparano un palazzo ricco. E lui dice no: troppo lusso, troppo oro, troppo distante.
Qui voglio una casa per i poveri. Non per me.
E questo rifiuto diventa leggenda, perché l’eroismo di Lorenzo non fu la spada.
Fu la mitezza, che cambia il mondo senza urlare.
Camminava tra calli e ponti, spesso a piedi.
Si fermava a parlare con tutti: artigiani, pescatori, bambini.
Un santo da oratorio, se fosse vissuto oggi.
Riforma il clero, alza i cuori.
Ricuce dignità, semina pace. Muore l’8 gennaio 1456, quasi vigilia del nuovo millennio.
Venezia piange un patriarca.Il cielo accoglie un santo.
Signore Gesù, hai acceso il cuore di Lorenzo.
Accendi anche il nostro.
Donaci occhi che vedono il bisogno.
Mani che donano senza trattenere.
E cuori che scelgono l’amore
in silenzio.
San Lorenzo Giustiniani,
prega per noi.
Per il nostro cammino.
Per le nostre notti d’attesa.
Amen.
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Testo elaborato con IA