O Giovanni Battista (Solennità san Giovanni Battista)



INNO SAN GIOVANNI BATTISTA

Risuoni nella Chiesa,
unanime e festoso,
l'inno delle tue lodi,
o Giovanni Battista.

Negli arcani silenzi
del tempio d'Israele
un angelo di Dio
svela al padre il tuo nome.

Tu profeta fanciullo
riconosci nel grembo
della Vergine Madre
l'atteso delle genti.

Tu sorgi dal deserto
con il fuoco di Elia
a convocare gli umili
nel regno del Signore.

Sia lode e onore a Cristo,
Parola del Dio vivo,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

Canta Rachele Consolini. Musiche di Rachele Consolini e RaDioLuce

Questo inno dedicato a San Giovanni Battista è uno dei testi più belli della liturgia per la sua festa, perché riesce a racchiudere tutta la missione del Battista:

profeta,
voce,
ponte tra Antico e Nuovo Testamento,
uomo del deserto,
testimone umile della luce.
L’inizio:

“Risuoni nella Chiesa,
unanime e festoso,
l’inno delle tue lodi”

ha un tono quasi solenne e corale:
tutta la Chiesa celebra Giovanni Battista come il più grande dei profeti, secondo le parole stesse di Gesù.

Storicamente la devozione a Giovanni Battista è antichissima.
Già nei primi secoli cristiani era venerato in Oriente e in Occidente come:

ultimo dei profeti,
precursore del Messia,
uomo della conversione.
La seconda strofa richiama il racconto dell’Vangelo secondo Luca:

“Negli arcani silenzi
del tempio d’Israele
un angelo di Dio
svela al padre il tuo nome.”

Qui si parla dell’apparizione dell’angelo Gabriele a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme.

Bellissima l’espressione:

“arcani silenzi”

Sembra quasi di vedere il tempio immerso nell’incenso e nella preghiera, mentre Dio prepara qualcosa di nuovo nel silenzio della storia.

La terza strofa è poeticissima:

“Tu profeta fanciullo
riconosci nel grembo
della Vergine Madre
l’atteso delle genti.”

È il momento della Visitazione:
quando Maria incontra Elisabetta e il piccolo Giovanni “esulta” nel grembo.

La tradizione cristiana ha sempre visto qui il primo incontro tra Giovanni e Cristo:
prima ancora di nascere, il Battista riconosce il Messia.

Poi arriva l’immagine più famosa:

“Tu sorgi dal deserto
con il fuoco di Elia”

Il deserto è centrale nella spiritualità del Battista:

luogo di silenzio,
essenzialità,
lotta spirituale,
ascolto di Dio.
E il riferimento a Elia è importantissimo:
Giovanni viene visto come il nuovo Elia, il profeta ardente che prepara la venuta del Signore.

Molto bella anche questa frase:

“a convocare gli umili
nel regno del Signore.”

Giovanni non cerca potere o successo:
chiama alla conversione,
prepara la strada,
poi si fa da parte.

Ed è proprio questa la sua grandezza spirituale:
essere voce, non protagonista.

Come dirà lui stesso:

“Lui deve crescere, io diminuire.”

Spiritualmente questo inno ha un tono forte ma luminoso:

deserto,
fuoco,
silenzio,
attesa,
umiltà.
Giovanni Battista appare come l’uomo che indica Cristo senza trattenere nulla per sé.

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