I farisei - IV domenica di Quaresima (Narrazioni bibliche)



IV Quaresima - i farisei

Quando ci hanno condotto l’uomo cieco dalla nascita, non potevamo credere ai nostri occhi: era proprio lui quello che stava seduto nei pressi del Tempio a chiedere l’elemosina ai passanti? Eccolo ora qui a guardarci uno per uno e a muoversi tranquillamente, in piedi davanti a noi, come una persona normale. Dall’aspetto e dal vestiario sembrava essere proprio lui, ma, si sa, il mondo è pieno di inganni e ingannatori, potrebbe anche esserci stato uno scambio di persona. La nostra impressione negativa si è rafforzata quando abbiamo saputo da lui il modo in cui era stato realizzato il miracolo, in giorno di sabato: “ha fatto del fango, l’ha spalmato sui miei occhi, mi sono lavato e ora ci vedo”: una chiara infrazione della legge sabbatica! Certo alcuni di noi, impressionati dal segno, non credevano potesse essere prodotto da un uomo peccatore, ma proprio questa loro obiezione ci ha spinto ad andare fino in fondo: sicuramente c’è stato uno scambio di persona! Ci siamo recati dai genitori dell’uomo e, con nostro stupore, essi, nonostante la paura dovuta alla nostra presenza, ci hanno garantito essere lui l’uomo nato cieco, che ora ci vede. Ci siamo rassegnati a dover ammettere che qualcosa è successo. Ma che cosa esattamente? Questo potrebbe essere anche il segno di un falso profeta, dal momento che quest’uomo che lo ha realizzato è un peccatore che infrange il sabato…noi conosciamo Mosé, costui noi non sappiamo da dove venga. La nostra rabbia è cresciuta quando quest’uomo nato cieco ha preteso insegnare a noi, lui che è nato nel peccato. Certo che Dio non può ascoltare un uomo se l’esaudimento della preghiera comporta un peccato e guarire un uomo cieco dalla nascita è qualcosa di straordinario, che apparentemente solo Dio può fare ma…noi non possiamo accettare che un uomo possa fare di sabato ciò che normalmente è proibito, ossia esercitare l’attività medica. Se lasciamo a questo carismatico la possibilità di fare ciò che vuole, che ne sarà della nostra Legge? Che ne sarà di Israele? Noi siamo i custodi di Israele. Ed ecco che proprio lui, Gesù di Nazareth, il galileo, insinua che siamo noi i ciechi, perché pretendiamo di vedere. Ebbene si, siamo ciechi dalla rabbia, perché perfino alcuni di noi si sono lasciati abbindolare da questo indemoniato!

Recita
Don Davide Arcangeli

Le narrazioni bibliche di questa praylist sono tratte dalla rivista Servizio della Parola
Si tratta di una rivista aggiornata e con tante proposte nuove. Nel solco della sua lunga storia, per ogni domenica e solennità trovi innanzitutto una lettura spiegata della Parola, che ti aiuta a coglierne il messaggio unico e il filo che tiene insieme le letture bibliche. Accanto a questo ci sono uno sguardo sulle sfide pastorali del momento e un approfondimento dedicato a un tema specifico; poi alcune riscritture e meditazioni narrative sulla Bibbia — arricchite dal contributo prezioso di Ermes M. Ronchi — insieme a suggerimenti pratici per vivere bene la celebrazione e per proclamare in modo chiaro e corretto le letture. E non mancano due schede operative con indicazioni su cosa dire e quando dirlo, pensate per le diverse figure ministeriali durante le varie tappe della celebrazione.

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