Iota - VI domenica T.O. (Narrazioni bibliche)



VI settimana Anno A
Iota
Sono uno dei segni più piccoli dell’alfabeto greco. In quello ebraico mi chiamano iod. Simile ad un piccolo apice, anche Gesù mi ha paragonata, per la mia piccolezza, a dei trattini appena percettibili sul papiro.

Sono oggetto di cura ed estrema attenzione perché, pur essendo piccola, sono una lettera importante: con o senza di me cambia tutto il senso della frase.

Quello di cui più mi vanto è che, sia in greco che in ebraico, sono parte integrante della Scrittura e spiro anch’io, con tutte le altre lettere, il significato che trasforma chi legge. Collocata fin dalla mia origine nella Torah, sono una lettera trasfigurata dallo Spirito. La mia durata corrisponde a quella del cielo e della terra, perché la Torah è la sapienza con cui sono state create tutte le cose e segna la via della vita in questo mondo. Come una piccola stella immersa nel firmamento, sono anch’io parte di un’armonia voluta da Dio, che interpreta il cosmo e la storia e guida gli uomini al timore del Signore.

Chi mi trascura, per disattenzione e stanchezza, non ha spinto il suo amore fino alla passione, ma si è accontentato della sua pigrizia. Il desiderio mi attraversa, perché tutta la pienezza dell’amore di Dio possa realizzarsi nella storia e attraversare ogni spazio e ogni angolo del cuore, anche il più piccolo e stretto.

Anch’io infatti attendo il compimento della mia vocazione di lettera, nel corpo della Scrittura: rappresentare il corpo di Colui che è venuto come Figlio per compiere con il Suo amore la Legge e i Profeti.

A volte mi penso come una piccola parte di Lui: non so…ad esempio come il lembo del Suo mantello. Sono certa che vi sarà chi ha bisogno di toccarlo, anche se è un pezzetto trascurabile del suo vestito, per guarire dalle sue malattie. Allo stesso modo io sarò lì con lui, come prima vocale del suo nome, come piccola lettera che chiunque può pronunciare, per far sperimentare la grazia del Messia: yᵉhôšuaʿ.

Altre volte immagino la Sua lingua produrre il mio suono e mi sento parte di una Torah orale, più piena e più bella, trasformata dalla figura sfigurata del suo volto santo, esposto alla violenza degli uomini.  Grazie a Lui testimonierò una giustizia che supera quella degli scribi e dei farisei, capace di amore e perdono, fedeltà e misericordia.

Lo riconosco, da me stessa non ne sono capace…è lui che ha fatto sorgere in me il desiderio… non da sola, ma insieme a tutte le altre lettere, con il soffio dello Spirito, voglio proprio testimoniare questa promessa di vita.

 

 

 

 

 

 

Recita
Don Davide Arcangeli

Musica di sottofondo
www.motionarray.com

Le narrazioni bibliche di questa praylist sono tratte dalla rivista Servizio della Parola
Si tratta di una rivista aggiornata e con tante proposte nuove. Nel solco della sua lunga storia, per ogni domenica e solennità trovi innanzitutto una lettura spiegata della Parola, che ti aiuta a coglierne il messaggio unico e il filo che tiene insieme le letture bibliche. Accanto a questo ci sono uno sguardo sulle sfide pastorali del momento e un approfondimento dedicato a un tema specifico; poi alcune riscritture e meditazioni narrative sulla Bibbia — arricchite dal contributo prezioso di Ermes M. Ronchi — insieme a suggerimenti pratici per vivere bene la celebrazione e per proclamare in modo chiaro e corretto le letture. E non mancano due schede operative con indicazioni su cosa dire e quando dirlo, pensate per le diverse figure ministeriali durante le varie tappe della celebrazione.

La novità più interessante? Una sezione completamente nuova che offre una guida pronta all’uso per celebrare la Parola anche quando non c’è un presbitero, con la possibilità di essere presieduta da laici. Uno strumento utile non solo in queste situazioni, ma anche per momenti di preghiera, formazione, gruppi di ascolto, meditazioni e celebrazioni comunitarie feriali.

Scarica la nostra App su