Resurrezione e Reincarnazione: incompatibili? (Catechesi)



Testo della catechesi
L'idea di reincarnazione è cristianamente accettabile cioè si accorda concorda e compatibile con la nostra fede cristiana cattolica partiamo da questa domanda e proviamo a cercare le risposte. L'idea di reincarnazione oggi nell'Occidente europeo ma più in generale nell'Occidente con questa parola si intendiamo un po' tutto quell'ambito non solo geografico ma anche culturale nel quale ci troviamo noi a vivere il tempo della nostra vita. Oggi questa idea della della reincarnazione è abbastanza diffusa in qualche modo attira molte persone Tra queste persone ci sono anche molti cristiani che in qualche modo la fanno propria non sempre comprendendo fino in fondo ciò che essa comporti Non solo dal punto di vista religioso, ma direi anche e soprattutto dal punto di vista antropologico esistenziale. Dunque è importante che noi al termine di questo percorso che abbiamo fatto di approfondimento sulla resurrezione di Gesù Cristo proviamo a diradare un po' le nubi e a fare chiarezza. per saper prendere le distanze da una deriva eterodossa che potrebbe allontanarci non poco dalla fedeltà a Cristo e al Vangelo. e far prendere una direzione alla nostra vita che certamente non porta al paradiso forse porta al Nirvana ma certamente non porta al paradiso. I sostenitori di questa visione della reincarnazione sono tradizionalmente i buddisti e non solo anche gli induisti diciamo così che una certa tradizione religiosa filosofico religiosa antropologico religiosa e filosofica dell'oriente l'estremo oriente Sono un po' i sostenitori promotori di questa idea della reincarnazione ma anche qui oggi in occidente in Europa in Italia anche in Sicilia sono molti sostenitori di questa idea spesso sono ex chiamiamoli così ex cristiani magari stanchi di credere nelle tradizioni religiose cristiane cattoliche cattolica in modo particolare e magari deluse da qualche situazione da qualche vicenda personale o forse anche scandalizzati dalle cronache che riferiscono della vita della Chiesa tante situazioni miserabili dove è emerso più il peccato che la grazia di Dio nella Chiesa nelle comunità cristiane e quindi magari scandalizzate dalle cronache dai racconti e dalle vicende occorse finiscono per prendere le distanze non solo fisicamente dalla comunità credente dalla Chiesa ma tante volte prendono le distanze proprio dal Vangelo prendono distanze dal cristianesimo come visione di vita prendono le distanze persino da Gesù Cristo ammaliati magari da altre proposte religiose che sono seducenti e sotto il segno del novità del nuovo magari attirano un po' di più Da sfondo a tutto questo spesso fa anche per un verso una ignoranza delle scritture della Bibbia del Vangelo della dottrina cattolica per un altro verso diciamo un certo piglio intellettualista e spiritualista che in qualche modo spinge ad aprirsi e poi a gettarsi a capofitto dentro le proposte spiritualiste alternative a quelle di matrice giudeo cristiana per intenderci e quindi assistiamo nel quadro dell'Occidente in Europa in Italia e anche in Sicilia a una crescita numerica significativa delle religioni dell'estremo oriente di matrice di estremo oriente come il buddismo sia cinese sia thailandese sia giapponese e anche dell'induismo una crescita di questi movimenti religiosi con le loro visioni teologiche e antropologiche con le loro filosofie di vita che seducono tanti. Ecco giusto per dare qualche numero perdonate questo inquadramento, ma serve a collocare bene anche quello che adesso diremo come elementi di incompatibilità tra la concezione che abbiamo visto della risurrezione e quella della reincarnazione. Ma giusto per dare qualche numero diciamo non so se sapete che in questo momento in Italia la terza più grande numericamente parlando religione professata dopo il cristianesimo e l'Islam e il buddismo in Italia. In Italia si contano circa 332.000 aderenti alle diverse diciamo associazioni buddiste che poi sono riunite in un'unica unione buddisti italiani che poi far parte l'Unione buddisti italiani anche dell'Unione buddisti europei. che ormai sono ben organizzati, riconosciuti in Italia con decreto del presidente della Repubblica eccetera quindi hanno una loro strutturazione organizzazione hanno 44 credo centri di culto diffusi in tutta Italia di cui uno in Sicilia a Comiso dove c'è la pagoda della pace ed è il punto di riferimento di tutti i buddisti dell'isola di questi questi 332.000 aderenti 208.000 sono di cittadini italiani. Il resto sono immigrati che praticavano già il buddismo e che continuano a praticarlo anche qui in Italia. Questi numeri li diamo per dare anche l'idea di come con la crescita numerica degli aderenti al buddismo ci sia sempre una maggiore diffusione della concezione dell'idea della reincarnazione che è tipica del buddismo e anche dell'induismo per altri versi, ma certamente caratteristica della visione buddista della vita e quindi della religiosità diciamo della pratica religiosa buddista dunque ci siamo chiesti che cosa ci sia in comune tra risurrezione e reincarnazione È chiaro che quando noi affrontiamo questo tema siamo sempre in un ordine di ragionamenti di argomentazioni di approfondimenti che vanno oltre al di là della constatazione scientifica, parlando di resurrezione e di reincarnazione diciamo è evidente che ci collochiamo in un ambito di riflessione di argomentazione di studio che è oltre il dato meramente puramente scientifico, perché la scienza su questi temi su questi ambiti nulla ci può dire la scienza si ferma a un certo punto perché essa procede secondo un metodo scientifico per cui la evidenza la constatazione, la validazione, la falsificazione e sono diciamo punti ineludibili inaggirabili pena la perdita del carattere di scientifico di ciò che viene annunciato, enunciato, formulato e dichiarato dunque è chiaro che ci muoviamo sempre quando parliamo di questi temi nell'ambito e nell'ordine delle questioni di fede Questo deve essere chiaro quindi anche questo è bene che ce lo ricordiamo. Proviamo dunque a capirci qualcosina di più e soprattutto a rispondere alla domanda che ci siamo fatti sono compatibili resurrezione e reincarnazione già subito ci diciamo che sono incompatibili. Dobbiamo capire però perché Quanti modelli di reincarnazione possiamo riscontrare nella pratica e nell'esperienza nell'ambito culturale diciamo di questo occidente europeo sicuramente ne possiamo individuare due di modelli uno che è il modello orientale migrato dalle regioni come vi dicevo prima, la Cina, il Giappone, la Thailandia, un po' la zona dell'Indocina, tutte quelle regioni lì. E questo modello è un modello che viene definito pessimistico che vuol dire vuol dire che la reincarnazione è vista come una necessità che si realizza che avviene si compie in ragione di un'esistenza vissuta con come dire nel peccato nel male nell'ingiustizia, nella cattiveria, nell'immoralità. Dunque, per l'induismo la reincarnazione è come dire una sventura non è una liberazione. bensì una necessità È una forma di imprigionamento in un processo indefinito di reincarnazioni che si susseguono una dopo l'altra fin tanto che non si è raggiunto un livello di purificazione tale per cui non accada più una nuova incarnazione. Dentro queste visioni buddista, ma anche induista, l'essere umano obbedisce a una legge universale che è la legge del karma. Se uno ha vissuto male la propria esistenza finisce per ritrovarsi chiuso dentro questo ciclo ripetitivo di esistenze. Per cui non può sfuggirvi se non al prezzo di una ascesi spirituale. che deve essere intensa, forte, costante, efficace. Per cui da qui tutta una serie di pratiche di tecniche messe all'opera per favorire la spiritualizzazione della persona del soggetto umano. fino a quando il livello di spiritualizzazione di purezza spirituale non interrompa questo ciclo di reincarnazioni e lasci approdare il soggetto umano al tutto universale in quella energia divina universale dove alla fine il soggetto umano va a perdersi a riunirsi. Dunque, un processo spirituale molto forte che preveda una vita di totale disinteresse dalle cose materiali una vita di compassione, una vita di carità E attraverso questi passaggi che si può innescare un processo ascetico di spiritualizzazione che via via via via porti a questa forma di disincarnazione per cui il soggetto umano torna a questa energia a questo tutto divino universale dentro il quale si perde. In estrema sintesi Dunque, se volessimo mettere in parallelo la reincarnazione con un aspetto della visione cristiana della vita certamente non potremmo mettere in parallelo con la risurrezione di Gesù Cristo e con la resurrezione alla quale sono destinati i credenti in Cristo. È chiaro che io dopo per scontato tutto quello che negli incontri precedenti ci siamo detti sulla resurrezione. È chiaro perché se no dunque se volessimo creare un parallelo tra la reincarnazione con un ambito e un aspetto della visione cristiana dell'uomo della vita dell'uomo del rapporto dell'uomo con Dio certamente non potremmo creare il parallelo con la risurrezione. Tutt'al più, ma proprio tutt'al più, se volessimo trovare un parallelo potremmo trovarlo con il purgatorio. che in realtà però rischia di diventare una sorta di inferno. Voi vi immaginate che significa passare da incarnazione l'incarnazione da vita a una vita per scontare i peccati di questa vita nella prossima incarnazione e se poi nella prossima incarnazione io comunque continuo a fare del male e comunque non riesco a praticare l'ascesi spirituale attraverso quel disinteresse verso le cose materiali attraverso la compassione attraverso la carità e beh un'altra incarnazione mi tocca quindi passo di incarnazione in incarnazione di vita nuova vita ancora un'altra vita e un'altra ancora diventa una sorta di ciclo di eterni reincarnazioni dove continuo a sperimentare una sorta di purgatorio senza fine. Continuo a pagare le vite, le pene, le colpe e il male della vita precedente nella vita di oggi probabilmente io oggi sto pagando le pene e le colpe della vita precedente. E perché in questo processo di incarnazioni e reincarnazioni l'unica l'unico aspetto che in qualche modo si trasferisce da una vita all'altra è la memoria una qualche stralcio di memoria Su questo ad esempio, giocano molto alcuni anche dalle nostre parti che attraverso alcune tecniche evocative fanno leva sulla memoria incosciente di ciascuna persona per recuperare presunte eventi fatti accadimenti della vita precedente. Per cui se nella vita precedente eri un uomo e ora sei una donna, magari da donna ti ritrovi con determinati ricordi con determinate sensibilità che avevi nella tua vita precedente da uomo e viceversa. alcuni déjà vu che noi viviamo dice qualcuno alcuni déjà vu che noi crediamo di avere come se avessimo l'impressione di avere già vissuto determinati fatti incontri situazioni persone altro non sarebbero che reminescenze di ciò che nella vita precedente hai vissuto e che ora ti tornano dal profondo del tuo inconscio magari come un avvertimento come un richiamo Perché perché tu possa avviare un processo di ascesi e di percorso spirituale attraverso le tecniche soprattutto quella della meditazione o delle modalità di meditazione perché sono tante e ci sono diverse scuole anche all'interno dello stesso buddismo non sempre tra di loro come dire in accordo ecco Se la reincarnazione certamente non si accorda in alcun modo con la risurrezione, ma forse con una sorta di purgatorio senza fine che alla fine rischia di trasformarsi in una sorta di inferno Il corrispondente della risurrezione potremmo forse vederlo in parallelo con il Nirvana, cioè questo stato raggiunto nel quale il soggetto umano ormai affrancato da tutto il gravame della sua condizione corporale materiale fisica affrancato e liberato ormai da tutte le passioni di questo corpo che è una sorta di zavorra finisce per gettarsi e lì nel nirvana ormai è liberato dal dolore dalla sofferenza e da tutto ciò che nel corpo noi sperimentiamo come male. Questo è un po' il modello orientale pessimistico, ma c'è un altro modello, il modello occidentale della reincarnazione ed è un modello diciamo che riprende e fonde insieme in una sorta di sincretismo una sorta di credenza post cristiana fonde insieme sia elementi di matrice orientale dell'idea di reincarnazione sia elementi della tradizione cristiana. Quindi è una sorta di fusione sincretista di queste due visioni. Questo modello occidentale della reincarnazione che si è diffuso a partire dal secolo XIX è detto ottimistico. Perché? Perché viene visto come questa reincarnazione secondo il modello occidentale, viene vista come una via di salvezza e di liberazione. E come dire Se hai fallito nella tua vita che stai vivendo, ti è data un'altra possibilità di salvezza ti è dato un'altra occasione. La reincarnazione ti dà la possibilità di non fallire più di rimediare. Dunque, il fallimento di una prima vita non sarebbe più definitivo. E questo darebbe una seconda possibilità, una possibilità di ripresa L'anima che ha vissuto male potrà unirsi ad un nuovo corpo e ritrovare una nuova opportunità. Ti è data una seconda chance. In questo modo la morte è come relativamente negata. Non avviene un passaggio dalla vita all'eternità. Questa vita è una tappa verso una nuova vita di salvezza di liberazione di redenzione. una seconda nuova vita dove ciascuno potrà riparare i propri misfatti. E dunque avere una vita migliore, positiva. Come dire la prima volta ho vissuto e ho fatto errori ho imparato ora mi è dato una seconda possibilità perché avendo imparato adesso posso vivere forte di ciò che ho appreso nella prima vita. Tutto questo capite bene è caratteristico di un'epoca come la nostra in cui si fa sempre più fatica ad impegnarsi in modo definitivo e stabile cioè è una concezione legata proprio al carattere culturale del nostro tempo, dove niente è definitivo niente è per sempre, ma tutto è sempre mutabile cambiabile niente decisivo definitivamente. Dentro questo quadro culturale Ovviamente anche la reincarnazione viene ripensata. In questo senso, questa visione occidentale della reincarnazione offre anche come dire una sorta di soluzione alla questione del male perché perché se vivi male questa vita comunque sia hai la prossima per rimediare. Chi soffre dentro questa visione, chi soffre in questa vita probabilmente sta pagando il debito della vita precedente. Spesso capita di ma perché tutto a me le malattie, le disgrazie, le sventure, le tragedie e queste sofferenze dentro questa visione evidentemente la spiegazione diremmo è persino troppo semplice paghi per le colpe della tua vita di prima non te le ricordi le colpe, ma il fatto che tu le stia pagando vuol dire che le hai commesse. La reincarnazione occidentale è tanto affascinata dall'ipotesi di vite anteriori quanto lo è di quelle ulteriori per cui come dire la vita attuale è come sospesa tra il debito della vita precedente e il credito della vita futura. Capite che cosa comporta questo comporta lo svuotamento della vita attuale presente. perché per un verso paghi così sembrerebbe per la vita precedente per l'altro verso si spera che stai cumulando crediti per la vita futura piuttosto che aggiungere altri debiti per la vita che verrà. Un processo di vita in vita di reincarnazione in reincarnazione che certamente lascia quantomeno perplessi soprattutto noi cristiani che abbiamo in Cristo e nell'annuncio evangelico una visione diametralmente opposta a questa una visione della vita dell'uomo del tempo della morte dell'eternità totalmente divaricata rispetto a questo. Cosa c'è in gioco? Ho fatto estrema sintesi e quindi lo dico anche per chi dovesse ascoltare la catechesi poi in qualche altro momento è chiaro che c'è molto di più, eccetera, ma ho fatto di necessità virtù estrema sintesi. Cosa c'è in ballo dentro queste visioni sia della resurrezione di cui parla il cristianesimo sia della visione della reincarnazione di cui si fanno portatori in modo particolare il buddismo ed anche l'induismo. Secondo la logica della reincarnazione, lo abbiamo già indirettamente affermato la persona umana non è una realtà definitiva e irriducibile. Questo lo diciamo in forza della concezione della persona umana in senso cristiano, cattolico diremmo di più filosofico occidentale. Voi sapete che il concetto di persona umana è uno dei guadagni antropologico filosofici ha portato dalla cristianesimo alla cultura dell'Occidente e nel concetto di persona umana c'è che la persona è una unità sostanziale di corpo ed anima che sussiste in intelligenza e volontà e che ha come radice lo spirito un unicum irripetibile Ogni persona è unica e irripetibile. E Dio ci conosce ciascuno per nome. 1 × 1 non ce n'è uno uguale all'altro. Uno che sia come dire sostituibile dall'altro unici e irripetibili questo è il concetto in estrema sintesi anche qui della persona umana secondo la visione giudeo-cristiana. ma direi di più secondo anche la visione biblica la visione greco-romana. E secondo la filosofia dell'Occidente, l'antropologia filosofica dell'Occidente. Bene, non così per quanto riguarda la visione umana antropologica legata all'idea della reincarnazione secondo la logica della reincarnazione la persona umana non è una realtà definitiva e irriducibile Essa nella visione della reincarnazione è una figura transitoria, una sorta di manifestazione temporanea di un grande tutto tutto con la T maiuscola, cioè di un tutto divino di un'energia divina universale da cui è scaturita e alla quale deve tornare o al quale tutto deve tornare per fondersi in questa energia in questo tutto universale divino Capite bene che per noi tutto questo è inconcepibile o anche inaccettabile. Noi sappiamo che la persona umana in quanto tale creata da Dio immagine e somiglianza sua dopo la morte non solo non si reincarna, ma transita attraverso la porta della morte da questa vita temporale, immanente, finita, contingente alla vita eterna infinita. Chiaro. E in questo ingresso nella vita eterna nella vita in Dio, in questo ritorno a Dio, ogni persona umana non perde la sua soggettività personale. Noi in paradiso saremo tutti uno in Dio e Dio sarà tutto in noi, ma nessuno di noi scomparirà si perderà in una sorta di tutto universale o di energia divina universale No ognuno di noi manterrà anche nell'eternità beata in quello che chiamiamo paradiso manterrà la sua soggettività personale Gesù e i suoi discepoli dice vado a prepararvi un posto e quando l'avrò preparato verrò e vi prenderò con me perché voglio che dove sono io siate anche voi Dunque, ognuno di noi ha il suo posto in quella dimensione eterna di vita e di comunione d'amore con la Trinità Santissima, il padre, il figlio e lo Spirito Santo. Nessuno di noi una volta morto va a perdersi in un tutto impersonale in una energia universale divina come invece secondo la concezione buddista per cui si approda al Nirvana dove appunto tutto ritorna a questa energia impersonale divina da cui tutto è stato generato aborigine. Il concetto di Dio nella visione buddista è di un Dio impersonale non c'è un Dio c'è un'energia divina non un Dio, un Dio persona. Un Dio che come persona è presentato in Cristo Gesù a noi come padre. È chiaro? Dunque, due visioni teologiche, due visioni antropologiche totalmente divaricate tra di loro. distinte e distanti tra di loro. Non parliamo di cosine, eh attenzione. Ora è chiaro che per chi crede nella reincarnazione e in questi processi ciclici fino alla spiritualizzazione e al raggiungimento del Nirvana, cioè a tuffarsi in questo mare eterno ed infinito di un'energia divina, Serve c'è l'esigenza di dovere coltivare attraverso tutta una serie di pratiche e di metodiche che favoriscano la spiritualizzazione, coltivare questa ascesi. Ed è un percorso che va dal basso verso l'alto. Piano piano piano piano di reincarnazione e reincarnazione devi in qualche modo spiritualizzarti fino al punto di tornare adesso essere l'energia che va a tuffarsi in quell'energia universale divina in quel tutto divino universale. Questo esige lo sforzo costante di un percorso di ascesi e di spiritualizzazione personale. Il cui rifiuto chiaramente sarebbe il segno di un atteggiamento non del tutto libero dall'attaccamento alle cose di questo mondo e quindi continuerebbe a perpetuuare nuove reincarnazioni. Dio dunque nella visione di chi accetta la reincarnazione di chi crede nella reincarnazione non è +1 persona. Così come vi dicevo, Infatti, il buddismo in generale è reticente per non dire addirittura diciamo che rifiuta di nominare Dio di riconoscere l'assoluto come un essere personale appunto come Gesù ci ha insegnato ricordate la risposta di Gesù a Filippo di domenica scorsa chi vede me vede il padre Filippo gli chiedeva mostraci il padre ci basta e Gesù risponde Filippo da tanto tempo sono con voi e tu ancora non mi hai conosciuto Chi vede me vede il padre. La relazione dell'uomo con Dio non può essere più quindi una relazione impersonale di conoscenza e di amore tra due partner vivi. Lo sbocco ultimo dell'esistenza umana secondo chi crede nella visione della reincarnazione e la perdita di sé nel grande tutto più che di Dio dunque nel caso di chi crede nella reincarnazione bisogna parlare di un divino come una entità come un'energia universale, un tutto impersonale. Ora senza che ci dilunghiamo ancora su questo capite bene carissimi che basta un po' di buonsenso non bisogna avere studiato tutta la filosofia cristiana o tutta la teologia cattolica per comprendere che vi sia una profonda incompatibilità di fatto tra la l'idea della reincarnazione e la professione di fede nella risurrezione. Ci sono dietro due visioni del mondo, due visioni dell'uomo, due concezioni di Dio che non sono tra loro armonizzabili. Si tratta di due universi di pensiero inconciliabili che divergono dal loro stesso centro di gravità Ci sono stati e forse ci sono ancora tentativi da parte di qualcuno in ambito cristiano di come dire creare assimilazioni contaminazioni di volere forzare a vedere analogie tra il pensiero e la visione, il credo cristiano e le visioni spiritualiste orientali nella fattispecie quella buddista Qualcuno addirittura ha avanzato l'ipotesi che i primi cristiani, la stessa comunità apostolica e i primi cristiani all'inizio anche loro avessero una sorta di confusione o poca chiarezza. tra l'affermazione della risurrezione di Gesù e la reincarnazione di Gesù e quindi di conseguenza di tutti quelli che poi avrebbero creduto in lui dobbiamo dircelo senza mezzi termini e senza giri di parole che questo tentativo di creare commistione e di attribuire alla prima comunità la comunità apostolica e la prima comunità cristiana una sorta di iniziale idea di reincarnazione e del tutto infondata manca di qualsiasi base storica seria. Quindi è un tentativo maldestro e direi anche risibile di voler come si dice nella nostra bella lingua siciliana far passare ocecco cura quindi per chi ci segue anche da fuori Sicilia vuol dire che è una forzatura è un'estrema forzatura un tentativo di veramente volere sconquassare le cose. Sono molte le pagine bibliche che si oppongono all'idea di incarnazione. Potete andare a vedere non la leggo, ma potete andare a vedere quello che dice Giovanni al capitolo uno versi 21 22 no a proposito delle domande rivolte al Battista chi sei tu gli domanda sei forse Elia o uno dei profeti e Giovanni Battista chiaramente dice non sono né Elia e manco uno dei profeti quindi I primi padri della chiesa hanno addirittura polemizzato con chi sosteneva l'idea di reincarnazione chiaro che Nei primi secoli dell'era cristiana nei primi quattro secoli dell'era cristiana, i padri della Chiesa dovettero anche confrontarsi con queste teorie che attraverso il Medio Oriente erano arrivate passando per l'India e per l'attuale Ira, la Persia di allora attraverso alcune concezioni che diciamo subivano l'influenza da parte dell'ente arrivarono anche nel Mediterraneo, anche all'interno della cultura greca e persino quella romana. ma si trattava di come dire accenni La con lo sviluppo del cristianesimo chiaramente questa presenza iniziale delle della teoria e delle visioni buddiste della reincarnazione eccetera in qualche modo furono soppiantate e sopraffatte dalla teologia e dall'antropologia giudeo-cristiana. Ancora ci sono altri elementi importanti di dissonanza e di incompatibilità che io vorrei evidenziare proprio per arrivare a chiudere l'argomento di questa sera mostrando che sono percorsi tra di loro inconciliabili incompatibili alternativi ognuno certo poi fa le sue scelte e fa la sua strada, ma noi dobbiamo avere chiaro dobbiamo avere chiaro cos'è che crediamo cos'è che professiamo nel credo ogni volta che la domenica o nelle solennità del Signore la chiesa nostra madre ci fa credere nella resurrezione dei morti no a differenza della visione della reincarnazione professata ad altri c'è ancora qualche altro elemento ad esempio la concezione della storia che è totalmente diversa da una parte e dall'altra in quella buddista in quella di chi crede nella recarnazione buddista induista la concezione della storia è ciclica e indefinita propone una sorta di eterno ritorno. Essa inscrive la storia dentro una legge cosmica di ristabilimento dell'equilibrio di compensazione e di armonia. L'idea portata avanti dalla concezione giudeocristiana biblica e più in generale anche dalla dal pensiero della cultura greco-romana nel tempo si è definita come un'idea della storia lineare che avanza verso il suo compimento. un compimento che secondo la fede cristiana va verso la pienezza dell'instaurazione del regno di Dio dunque la storia corre verso un fine più che verso una fine corre verso un fine verso il suo compimento. Ancora un altro elemento che fa notare come siano incompatibili l'idea di reincarnazione e l'idea di risurrezionezione. La reincarnazione attenti non offre salvezza al corpo Che altro non è per questa concezione o che un involucro intercambiabile in questa vita e un corpo nella prossima potresti averne un altro Oggi sei maschio nell'altra vita potresti essere donna e viceversa ieri eri donna e oggi sei maschio nell'altra vita precedente potevi essere al contrario addirittura nell'induismo le reincarnazioni possono essere anche negli animali. Uno dei motivi per cui ad esempio la mucca è sacra nel mondo induista e via discorrendo dunque la valenza del corpo umano è una valenza molto negativa Il corpo altro non è che un involucro intercambiabile. Vi è un profondo dualismo antropologico che separa fortemente corpo ed anima una visione che seppure ha toccato la concezione cristiana dell'uomo non è mai arrivata a farci concepire il soggetto umano come l'assemblato di due parti e a farci perdere di vista che invece l'essere umano come soggetto personale è una unità sostanziale di corpo ed anima. È vero, lo dobbiamo riconoscere il cristianesimo non è stato scevro di una lettura e di una comprensione negativa del corpo ce lo dobbiamo dire. Ma questo è stato un po' come l'influsso nefasto di un platonismo e di un neoplatonismo che ha condizionato potentemente per lunghi secoli anche la visione dell'uomo da parte cristiana. Ma certamente, se noi ci mettiamo all'ascolto della parola di Dio della scrittura della Bibbia tanto nell'antico Testamento quanto nel nuovo, noi non troveremo mai nessun dualismo così marcato da arrivare a far concepire il corpo come un involucro intercambiabile mai dunque anche da questo punto di vista per noi è inaccettabile l'idea della reincarnazione anche perché ci potremmo domandare a forza di passare di reincarnazione in reincarnazione, quale corpo di quelli che hai abitato alla fine risorgerebbe nella visione cristiana dunque è inconcepibile anche da questo punto di vista l'idea della reincarnazione dentro un quadro di riferimento biblico. La scrittura addirittura mai parla di alcun dualismo. Va bene. Ancora la reincarnazione abbiamo finito il tempo sì quasi concludo la reincarnazione mette in causa l'identità e l'unicità della persona umana come soggetto insostituibile davanti a Dio Genesi ci dice che Dio creò l'uomo immagine e somiglianza sua. Dunque, l'uomo è capace di impegnare tutto se stesso, tutta la sua vita, tutto il proprio destino con un atto di libertà assoluta in una relazione personale con quel Dio persona che lo ha creato immagine e somiglianza sua. È chiaro questo dunque La tradizione cristiana ci ha dato un senso molto vivo della persona umana, mentre la prospettiva orientale lo diciamo senza voler fare torto a nessuno, ripeto ognuno liberamente assume le proprie scelte e i propri percorsi di vita la prospettiva orientale nella prospettiva orientale la persona È un'illusione di cui essa deve prendere coscienza. in modo da poter approdare alla sua dissoluzione nel tutto divino nell'energia universale divina verso la quale torna. Dentro questo lo diciamo anche per chi tenta di far entrare lo scecco per la coda la domanda ancora che ci si potrebbe fare è ma nello schema della reincarnazione che fine farebbe Cristo Gesù Cristo? Come dovrebbe essere ripensato Cristo dentro la concezione della reincarnazione? Certamente perderebbe anche la sua unicità come figlio di Dio e come soggetto umano anche egli destinato a questi processi di reincarnazione magari qualcuno sarebbe anche pronto a riconoscere vista la grandezza spiritualerituale di questo uomo Gesù che egli non abbia dovuto come dire sottostare a nessuna reincarnazione che abbia raggiunto il Nirvana per la grandezza del suo percorso di ascesi. E tuttavia una volta raggiunto il Nirvana, questo Gesù da puro uomo sarebbe andato a perdersi anche lui nel tutto di questa energia divina. E comunque sarebbe inferiore al Buddha, perché nessuno più del Buddha ha potuto raggiungere le vette della spiritualizzazione l'apice di questo percorso di ascesi. Qui ci fermiamo ed è credo più che sufficiente per noi questa sera avere compreso che nel tempo che viviamo nella società della quale facciamo parte nel confronto con gli altri uomini e le altre donne che abitano l'agorà culturale del nostro tempo noi come cristiani siamo portatori di una visione di Dio dell'uomo della vita presente e dell'eternità totalmente diversa da quella di chi crede nell'in nella reincarnazione che perciò stesso resta incompatibile e inconciliabile con la fede cristiana cattolica.

Meditazione
Don Salvo Priola
Santuario diocesano Madonna della Milicia. Altavilla Milicia (PA)

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