Dio ha conoscenza del Male?
Qui sulla terra è proprio un casino. Ha ragione Adriano Celentano. Ma Dio se ne accorge? Lo vede il male sulla terra? E perchè non reagisce?
Problemi di oggi problemi di sempre. E’ la domanda rimane la stessa: perchè Dio non fa nulla di fronte al dilagare al male?
Qui abbiamo bisogno di un aiuto poderoso e lo troviamo in san Tommaso d’Aquino colosso della teologia il quale riprende un’obiezione antica che già Lattanzio aveva riportato nei suoi scritti.
L’argomentazione posta nei primi secoli del cristianesimo dagli epicurei sosteneva che Dio non esiste perché esiste il male. E la prova di questo viene sostenuta da due tesi.
La prima è questa: Dio vede il male e vorrebbe toglierlo, ma non può, non riesce. Allora è un Dio impotente quindi non può essere Dio. La seconda: Dio non vuole togliere il male. Allora è cattivo. Perchè se fosse buono allora il male non dovrebbe esserci; ma di fatto c’è, dunque Dio è malvagio o al peggio non esiste nessun Dio.
Ecco Tommaso risponde alle obiezioni in questo modo:
Prima di tutto non si può pensare Dio come se fosse uomo. In Dio essere, volere e potere sono una unica cosa. Pertanto in Dio non c’è il se o il ma. Quindi non ha senso immaginare un Dio che “vorrebbe ma non può” o “può ma non vuole”. Questo discorso si può fare per un uomo che distingue e sempre oscilla tra il volere e il potere. Non certo per Dio.
Riguardo al male invece Tommaso è sulla linea di Agostino. Il male non è una realtà positiva, ma una privazione di bene (privatio boni).
Ad esempio: la cecità non è qualcosa di “positivo”, di concreto. La cecità è la mancanza della vista in un soggetto che dovrebbe averla. Se non ci fosse la vista, cioè gli occhi che vedono, la cecità non esisterebbe.
Quindi, il male dipende sempre da un bene; non esiste da solo; non è assoluto. La conseguenza logica è che se c’è il male deve esserci necessariamente il bene. Perciò il male non prova che Dio non esiste; anzi, presuppone un ordine di bene.
Ok quindi siamo assolutamente in linea con Agostino. Poi Tommaso si domanda: Ma Dio conosce il male?
Si Dio é onnisciente, non gli sfugge nulla. Ma il male lo conosce perché ha la visione assoluta del bene. Dio conosce perfettamente tutto il bene che da Lui procede, pertanto si accorge del male dalle mancanze rispetto al bene originario.
Ad esempio. Dio conosce perfettamente cos'é la vista e quindi l'occhio sano. Per Dio la cecità è solo qualcosa che manca ad un bene che in natura è dovuto. Un cieco nato non sa come sarebbe la sua vita con la vista. Dio sì. Ricordate la guarigione del cieco nato nel Vangelo di Giovanni? La vista viene recuperata con un atto creativo. Infatti Gesù spalma sugli occhi la saliva mischiata a fango come quando Dio creò l'uomo all'origine. Cioè, gli restituisce la bellezza originaria che atteneva gli occhi e la vista corrispondente.
Faccio un altro esempio.
C'é una partitura musicale perfetta. Questa partitura viene affidata ad un musicista che é l'uomo. All'uomo Dio concede la libertà di suonarla, interpretarla, arricchirla, ma, ahimè, anche di tagliarla, accorciarla o privarla di alcune note. Dio conoscendo perfettamente la partitura, ogni esecuzione di essa, conosce il male solo come un disordine del suo progetto di bene. Ma Dio non è la causa della partitura fallata. Lui la sinfonia la vede nella sua bellezza originaria. La dissonanza arriva dal musicista che non suona le note della sinfonia. Ma pur sempre qualcosa della sinfonia suona. Se non suonasse niente non ci sarebbero note stonate. Un proverbio sentenzia: chi non fa niente non sbaglia niente. Ma se quel musicista rifiutasse di suonare a quel punto non ci sarebbe più la sinfonia. E se nell'esempio la sinfonia rappresenta il bene, cosa rimarrebbe? Solamente il nulla, che nella Genesi indica lo stato pre creaturale. Nel film e nel corrispettivo libro “la storia infinita” il nulla é il vuoto che divora il mondo di fantasia.
Valoroso guerriero combatti il nulla allora. Come faccio se non varco i confini di fantasma? Cosa c'è di tanto buffo? Fantasia non ha confini. No, non è vero. Tu menti! Sei uno sciocco e non sai un bel niente di fantasia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell'umanità E quindi Fantasia non può avere confini. Perché Fantasia muore? Perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni così il nulla dilaga. Che cos'è questo nulla? È il vuoto che ci circonda È la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di aiutarlo. Ma perché? Perché è più facile dominare chi non crede in niente E questo è il modo più sicuro di conquistare il potere. Chi sei veramente? Sono il servo del potere che si nasconde dietro il nulla o l'incarico di uccidere il solo in grado di fermare il nulla l'ho perso nelle paludi della tristezza. Il suo nome era A.
É certamente suggestiva la teoria del nulla che avanza in fantasia ma dobbiamo anche dire che se il nulla divorasse fantasia non ci sarebbe più nulla, e.. neppure il nulla!
Quindi, riprendendo san Tommaso, se il male divorasse il mondo si farebbe un autogol. Distruggerebbe se stesso.
Se il male paradossalmente diminuisse il bene al punto di eliminarlo, eliminerebbe anche se stesso. Riprendiamo l'esempio della mela e il morso. Il male é la diminuzione del bene che è la mela. Ora se il morso arrivasse a morsicare tutta la male, scomparirebbe la mela ma anche il morso, quindi il male.
A questo punto é d'obbligo una domanda capitale con cui concludiamo questo capitolo.
Il bene può essere completamente eliminato?
NO. Il bene non puó essere eliminato. Dio crea dal nulla non perchè tutto ritorni al nulla, piuttosto, e lo vedremo, perchè tutto ritorni all'origine. Dal paradiso al Paradiso. Il male può diminuire il bene, deformarlo, ferirlo, ma: 1) non può esistere senza il bene, 2) non può distruggere il bene alla radice, 3) non può mai vincere il Bene che è Dio. Finché qualcosa esiste, in essa rimane un bene fondamentale. Pensiamo allora all’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio, come potrebbe dissolvere il male il calco di Dio in noi.
E di conseguenza se il bene non può essere distrutto, a quel punto ogni creatura conserva per sempre qualcosa di bene, anche all’inferno. Infatti dice san Tommaso che
le anime che sono lì esistono , e l’esistenza in sé è un bene; conservano l’intelligenza, la volontà, la natura spirituale (tutti beni ricevuti da Dio); ciò che manca è il bene dovuto: la comunione con Dio, la carità, la pace, la gioia. Ma la particella di bene é per sempre… Ma anche all’inferno non manca il bene!
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Don Franco Mastrolonardo