Testo della catechesi
Madre castissima
La castità di Maria si traduce in una particolare fedeltà alla sua vocazione di essere Madre del figlio di Dio, tutta dedita e consacrata a Lui!
La castità non va confusa di per sé con la verginità! Sono due modi di vivere, di rispondere al progetto di Dio!
Maria è stata vergine totalmente consacrata dal Signore; è stata Madre del Figlio di Dio per opera dello Spirito Santo senza “conoscere“ uomo; ed è stata casta sposa di Giuseppe di Nazareth: lo è stato in modo assoluto!
Ha amato il suo sposo San Giuseppe con tenerezza, disponibilità e fedeltà, ma senza la necessità di esprimere nella via normale della sessualità, il suo sincero e casto amore.
Possiamo dedurre dai Vangeli che ha saputo educare il Figlio Gesù a questa dimensione essenziale della vita umana cristiana!
Nella spiritualità cristiana, infatti la castità non è intesa come negazione della sessualità o l’astensione dei rapporti sessuali ma come la virtù morale, dono dello Spirito Santo che garantisce l’amore ordinato delle passioni dei desideri, educando al vero dono di sé, rifiutando l’egoismo e il consumo dell’altro per una integrazione ordinata dell’sessualità nella persona.
L’amore ordinato, il dona di sé, il rispetto della corporeità come Tempio dello Spirito Santo!
Per questo la castità compete a tutti i cristiani sebbene vissuta in modo diverso secondo lo stato di vita di chi è celibe , di chi è sposo, di chi è fidanzato!
L’amore verginale di Maria Santissima e San Giuseppe è il modello di ogni altro amore casto, verginale o coniugale.
Ma anche questa virtù ci insegna la stessa Maria, come tutte le virtù cristiane non sarebbe vera se non fosse informata dalla carità e orientata verso la carità e il dono di sé.
Maria fu castissima perché innamorata di Dio al massimo grado!
Infatti, la lussuria, l’amore egoistico altro non è che impossessarsi del proprio corpo e sottrarlo al servizio di Dio e dei fratelli per metterla al servizio di se stessi con un amore disordinato.
Maria ci insegna come amava ripetere Santa madre Teresa di Calcutta alle sue suore, la bellezza della castità: “Chiediamo alla Madonna di custodire i nostri cuori nel suo cuore, cosicché noi possiamo crescere nell’amore di Gesù attraverso la castità!”
Mi piace concludere questa litania con una semplice e profonda preghiera di San Giovanni XXIII.
Maria, conservami sempre col massimo fervore di spirito nel fare il bene.
Io mi consacro a te, o Madre mia; dammi un po' di quel buon gusto,
di quella squisitezza nel bene che tanto mi manca e che tanto perfezionerebbe le mie azioni.
Il mio pensiero ritorni spesse volte a te, di te parli la bocca, a te sospiri il cuore.
Fammi umile e sarò santo, fammi umilissimo e sarò santissimo.
Illumina la mia mente in quelle verità che riguardano te e il Figlio tuo.
Introducimi a Gesù, mèta ultima degli affetti miei; stringimi a Gesù interamente,
aiutami a diventare pazzo di amore per lui.
Così sia.
Recita
Don Concetto Reveruzzi
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