Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Meditazione
Oggi comincia la Quaresima. È un tempo di conversione, ma preferirei definirlo un tempo di Grazia. Perché la Grazia di Dio precede la conversione. Non ci si converte senza la Grazia di Dio.
Per esemplificare: la Quaresima è una pioggia benefica che scende dall’alto, mentre la conversione è il desiderio e la volontà di uscire per bagnarsi di questa pioggia.
Uso appositamente il verbo uscire perché è il verbo che caratterizza la conversione nella Bibbia. Abramo avvilito e incredulo viene invitato ad uscire dalla tenda per guardare le stelle del cielo e credere alla promessa, il popolo di Israele è chiamato ad uscire alla terra d’Egitto per entrare nella terra promessa e Gesù esce dalla tomba della morte per aprirci il Regno dei cieli.
Siamo chiamati quindi ad uscire perchè, usando la metafora precedente, solo se usciamo ci bagniamo. della pioggia di Grazia. Allora usciamo dalle nostre tristezze, dalle nostre paure, dai nostri ritiri sociali, dalle nostre pseudo sicurezze e apriamo alla Grazia benefica della Quaresima.
Il Vangelo di oggi ci propone tre binari su cui muoverci: la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Poi spetta a ciascuno di noi scegliere gli impegni più opportuni al nostro cammino spirituale. Dico sempre che sarebbe meglio sceglierne pochi e semplici e rimanerne fedeli fino alla fine piuttosto che molti e difficili e poi abbandonarli dopo poco.
Ma se non sapete ancora cosa scegliere, il consiglio che vi do è l' approfondimento del Vangelo del giorno. E approfittando della nuova app potete sfruttare la tecnologia che mette a disposizione. infatti quando ascoltate il Vangelo si apre una pagina con la foto del commentatore del Vangelo e sotto una banda verde trovate l'icona annota. Cliccando potrete digitare la vostra riflessione sul Vangelo e una volta appuntata la nota la ritrovate nella sezione custodisci. Diventerà una sorta di diario spirituale quaresimale impostato sul Vangelo del giorno. Poi, se necessitate di un aiuto, nella home della app, negli avvisi ogni giorno trovate degli spunti di riflessione con delle domande sul Vangelo.
Pregaudio è per servirvi nella preghiera. Sempre negli avvisi troverete le novità della Quaresima a cominciare da lunedì prossimo. Non mancate di esplorarle.
Buon cammino.
Recita
Sara Urbinati
Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Mercoledì 18 Febbraio 2026
Mercoledì delle Ceneri
Prima Lettura
Dal libro del profeta Gioele
Gl 2,12-18
Così dice il Signore:
«Ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti.
Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore, vostro Dio,
perché egli è misericordioso e pietoso,
lento all'ira, di grande amore,
pronto a ravvedersi riguardo al male».
Chi sa che non cambi e si ravveda
e lasci dietro a sé una benedizione?
Offerta e libazione per il Signore, vostro Dio.
Suonate il corno in Sion,
proclamate un solenne digiuno,
convocate una riunione sacra.
Radunate il popolo,
indite un'assemblea solenne,
chiamate i vecchi,
riunite i fanciulli, i bambini lattanti;
esca lo sposo dalla sua camera
e la sposa dal suo talamo.
Tra il vestibolo e l'altare piangano
i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:
«Perdona, Signore, al tuo popolo
e non esporre la tua eredità al ludibrio
e alla derisione delle genti».
Perché si dovrebbe dire fra i popoli:
«Dov'è il loro Dio?».
Il Signore si mostra geloso per la sua terra
e si muove a compassione del suo popolo.
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 50 (51)
R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. R.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mia labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.
Seconda Lettura
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
2Cor 5,20 -6,2
Fratelli, noi, in nome di Cristo, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta . Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.
Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
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