Matteo 25,1-13: "Il Giorno del Signore".



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Meditazione
Da questa domenica, accanto ai commenti di Luigi Verdi e Paolo Curtaz, pubblicheremo anche quello di Fabio Rosini. E naturalmente continuerà a esserci anche il mio, anche se oggi ho deciso di astenermi dal commentare il Vangelo perché vorrei dedicare qualche minuto a raccontarvi il senso di una scelta che Pregaudio sta portando avanti ormai da qualche tempo. Si tratta di una serie di iniziative che hanno tutte un unico obiettivo, aiutarci a riscoprire la bellezza e la centralità del giorno del Signore, facendo in modo che la Parola ascoltata la domenica non rimanga confinata a quel giorno ma possa accompagnarci anche durante la settimana.

Avrete certamente notato che ogni domenica arriva una notifica da Pregaudio. È un piccolo richiamo, quasi il suono di una campana, che ci ricorda che oggi è il giorno del Signore. Un invito a fermarsi, a dar spazio alla parola, a riconoscere che questa giornata ha un significato particolare nella vita del cristiano.

C'è poi il Kahoot domenicale, un piccolo gioco che ci accompagna per tutta la settimana. Attraverso alcune domande sul Vangelo ci aiuta a ritornare su ciò che abbiamo ascoltato, a ricordare qualche parola, qualche immagine, qualche insegnamento di Gesù. Perché sappiamo bene quanto sia facile dimenticare, anche dopo poche ore, quello che abbiamo ascoltato durante la Messa o anche su Pregaudio.

Da qualche settimana poi è nata un'altra iniziativa che coinvolge direttamente i sacerdoti di Riccione, tra i quali ci sono anch'io. Cerchiamo, anche se per ora non sempre con regolarità, di preparare insieme alcuni spunti di riflessione sul Vangelo della domenica successiva. È un piccolo contributo pensato soprattutto per chi è chiamato a preparare l'omelia, ma che può diventare utile anche per chi desidera avvicinarsi in anticipo alla Parola. E non è tutto. Da qualche tempo, anche attraverso le pagine Facebook e Instagram del Punto Giovane di Pregaudio, cerchiamo di condividere immagini, pensieri, brevi riflessioni ispirate al Vangelo. Un altro modo per lasciare che la Parola raggiunga le persone anche nei luoghi digitali che frequentiamo ogni giorno. E infine ovviamente ci sono i commenti domenicali, Luigi Verdi, Paolo Curtaz e da oggi Fabio Rosini, tre voci differenti, con sensibilità e linguaggi propri, ma che sentiamo vicini alla spiritualità che anima P. A queste si aggiunge abitualmente anche la mia riflessione. Non si tratta di moltiplicare i contenuti, quasi che il Vangelo avesse bisogno di tante parole per essere compreso. Al contrario, il desiderio è proprio quello di aiutare ciascuno a trovare una strada per incontrare la Parola di Dio. Chi preferisce ascoltare una meditazione, chi si lascia provocare da una domanda, chi trova uno spunto attraverso un'immagine, chi desidera prepararsi per tempo alla domenica successiva. Sono modi diversi di vivere un unico cammino. 

E forse è proprio questo il senso di tutto ciò che stiamo cercando di fare, preparare la domenica, vivere la domenica e portare la domenica dentro gli altri giorni della settimana, perché il giorno del Signore non sia semplicemente una parentesi tra una settimana e l'altra, ma diventi il cuore da cui riparte tutta la nostra vita cristiana.

Recita
Anna Zavatta

Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture di Domenica 8 Novembre 2026
XXXII Domenica del Tempo Ordinario

Prima Lettura
Dal libro della Sapienza
Sap 6,12-16
 
La sapienza è radiosa e indefettibile,
facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca.
Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.
 
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 62 (63)

R. Ha sete di te, Signore, l'anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
all'aurora ti cerco,
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz'acqua. R.

Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode. R.

Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. R.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo,
penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all'ombra delle tue ali. R.

Seconda Lettura
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai tessalonicesi
1Ts 4,13-18
 
Fratelli, non vogliamo lasciarvi nell'ignoranza circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui.
Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti.
Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nubi, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

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