Giovanni 6,37-40: "La Vita eterna è già cominciata!".



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni 6,37-40

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

Meditazione
Quando gli orientali parlano della Resurrezione, spesso la spiegano attraverso l’immagine dell’Icona della Discesa agli Inferi, che forse avrete già visto da qualche parte. Quest’icona raffigura Gesù vestito di bianco, circondato da una luce radiosa, mentre scende negli inferi per prendere per mano Adamo. Attorno ad Adamo si trovano altre figure, uomini e donne, che attendono la liberazione.
Ma cosa sono gli inferi? E chi c'è negli inferi?
Gli inferi sono il regno della morte. Il buio, il nulla, le tenebre. Chi c'è negli inferi? Beh, secondo l'icona della discesa agli inferi adesso non ci dovrebbe essere più nessuno. Mi spiego meglio.
Gli inferi rappresentano la morte, mentre la Resurrezione la vita eterna. Se Gesù è risorto, come è risorto, la morte è stata vinta e la vita eterna è già cominciata, è già oggi. Quindi noi siamo già nella vita eterna?
Direi proprio di sì, dato che con il battesimo siamo rinati in Cristo e partecipiamo della sua Risurrezione, quindi della vita eterna. La vita eterna non è solo un futuro da attendere dopo la morte, ma è una realtà che già possiamo sperimentare oggi. Che conferme abbiamo di ciò? La presenza dello Spirito Santo in noi. San Paolo afferma nelle sue lettere che lo Spirito Santo abita in noi. Nella lettera ai Corinzi dice: "Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi ?"e nella lettera ai Romani "Se lo Spirito di Dio che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo darà vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi". Lo Spirito Santo è Signore e dà la vita. Ed è strettamente unito al corpo e all'anima. Chi vive nello Spirito vive già oggi un’esperienza di eternità, principio di quella pienezza che si compirà pienamente dopo la morte. E allora concludo con il Vangelo che sigilla questa lunga introduzione. Gesù dice che è disceso dal cielo, fino agli inferi, per fare la volontà del Padre. E qual'è la volontaà del Padre?
"Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno".


Recita
Lucia Ceccolini

Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture lunedì 2 Novembre 2026
XXXI settimana del Tempo Ordinario
Commemorazione dei defunti

Prima Lettura
Dal libro di Giobbe
Gb 19,1.23-27a

Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s'incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro».
 
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 26 (27)

R: Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. R.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto. R.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.
 
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,5-11

Fratelli, la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.
Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

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