Marco 10,28-31: "Un santo per amico..."



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Marco 10,28-31

Testo del Vangelo
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

Meditazione
Oggi mi concedo una condivisione un po’ più personale partendo non dal vangelo, ma dal santo del giorno. Provo quindi a raccontarvi come ho conosciuto la figura di san Filippo Neri. E' nato tutto da un film. A volte un film ti consegna una passione per una attore o per una attrice. Nella mia vita un film mi ha consegnato una amicizia per un santo: il film si chiama state buoni se potete. Il santo è appunto il santo del giorno: San Filippo Neri. L' ho conosciuto così Pippo buono, attraverso il volto e l'interpretazione mirabile di Jonni Dorelli nel film State buoni se potete. Andatelo a guardare: è un film passato ma mai trascorso, è una fonte di spunti spirituali dentro un contesto piacevole e divertente. E' piaciuto così tanto ai ragazzi, che quando, da prete, glielo lo feci vedere la prima volta, diversi si innamorarono della sua figura. Con uno di questi ragazzi, ormai grande e papà di famiglia, immancabilmente ogni anno dopo venti anni ancora nel giorno di san Filippo ci mandiamo gli auguri. Quasi un giorno battesimale per entrambi. Ma quando ho visto per la prima volta san Filippo ero appena seminarista e non vi dico la gioia quando sono andato a studiare teologia a Roma.Durante i miei anni di studi, non mi sono fatto mancare gli appuntamenti a santa Maria in Valicella, comunemente conosciuta anche come “Chiesa Nuova”, proprio perché lì si stabilì la Congregazione dell’Oratorio fondata dal santo.
Nell'anno di specializzazione frequentavo il mercoledì un corso sul cineme alla Gregoriana e immancabilmente dopo la lezione con il mio motorino, un Ciao della piaggio che mi ero portato da Rimini, andavo a pregare sulla tomba di san Filippo. Entravo in questa maestosa chiesa, dove era facile perdere lo sguardo, ma i miei passi si dirigevano in automatico verso la cappella laterale dove sono custodite le reliquie del corpo di san Filippo. Li mi inginocchiavo e i miei occhi si posavano sulla scritta nel mosaico sopra l'altare: Magnificat anima mea Dominum. Allora mi ricordavo che dovevo ancora recitare i vespri e intonare il Magnificat. Prendevo il mio breviario, allora ancora sulla carta, e al Magnificat mi soffermavo sempre su quel verso: ha innalzato gli umili. Poi almeno una volta al mese arrivava la lettura di Pietro: "Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma da' grazia agli umili". E allora ripensavo di nuovo a don Filippo, alla sua semplicità, alla suo saper ridere di se stesso, alla capacità di imbarazzare gli altri pur di non essere preso troppo in considerazione. Lontano dalla vanità, possedeva un solo tesoro: i ragazzi del suo oratorio. Non ne voleva sapere di altro. Ha conosciuto sant'Ignazion che lo avrebbe voluto tra i suoi gesuit, ma.. sentite come è andata a finire...

Recita
Elin Bartolini

Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture di Martedì 26 Maggio 2026
VIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 1,10-16

Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo.
Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: «Sarete santi, perché io sono santo». 


Salmo Responsoriale
Dal Sal 97 (98)

R. Il Signore ha rivelato la sua giustizia.
Cantate al Signore un canto nuovo, 
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, 
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. 
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto 
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra, 
gridate, esultate, cantate inni! R.

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