Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 11,14-23
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Meditazione
Chissà se state seguendo queste catechesi su "Il male, il diavolo e i pensieri malvagi", che escono settimanalmente su Pregaudio. Dato che oggi si parla del diavolo e del suo regno provo ad anticipare l'argomento che poi sviscererò più approfonditamente nelle prossime settimane.
La teologia cristiana descrive il diavolo come un angelo caduto che si è ribellato a Dio per superbia. Era Lucifero, portatore di Luce. Sant'Ireneo dice che la sua invidia è verso gli uomini, che Dio avrebbe creato migliori degli angeli. Per questo motivo ce l'ha con noi. È quindi una creatura come noi, un essere reale, creato buono ma trasformato in malvagio per sua libera scelta. Il suo regno sono le tenebre. Essendosi allontanato da Dio che è luce, necessariamente vive nell'antitesi della luce: le tenebre. Contrariamente da come si pensa non è nel fuoco e nelle fiamme. Bensì nel ghiaccio. Proprio perchè si è allontanato da Couli che è luce e calore vive nelle tenebre e nel ghiaccio. Così lo presenta Dante nel canto dell'Inferno, (canto XXXIV, 28-29) e così lo rappresentano i padri del deserto: creature gelide freddi come il ghiaccio. Il freddo, d'altronde, rende meglio l’idea di un essere ripiegato su di sé, chiuso nel gelo dell’assenza di rapporti con l’esterno, con la realtà, con Dio.
Attenzione: Il diavolo non è il Dio del male, tranquilli, per il semplice fatto che non è Dio ma una semplice creatura. Però è principe di questo mondo. O almeno lo era fino a quando Gesù lo ha sconfitto con la sua morte e resurrezione. Ricordate il film di GIbson, the passion. Suggestiva la scena della morte in croce di Gesù e l'urlo straziante della sconfitta del diavolo dagli abissi della terra. D'altronde Gesù lo aveva gia comunicato. Il principe di questo mondo verrà gettato fuori. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.» (Gv 12,31). E nel vangelo di oggi: se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quindi il diavolo non ha più un regno. Cosa significa questo? Che il diavolo non ha potere su di noi, perchè noi apparteniamo a Lui a Gesù che ci ha riscattati. Declassato anche dal suo titolo di principe continua però a tentare gli uomini. Diceva Santa Teresa d'Avila che è un cane arrabbiato in catene, basta non avvicinarsi troppo. Nella icona della discesa agli inferi al Punto giovane di Riccione Gesù libera i prigionieri dagli inferi e lega il diavolo. Quindi è un ex principe arrabbiato, ma legato e comunque conviene stargli alla larga. Quindi niente paura ma tanta saggezza.
Recita
Federica Lualdi, Francesco Ugolini, Riccardo Cenci
Musica di sottofondo
J.S.Bach. Matthaeus Passion. Erbarme Dich mein Gott. Diritti Creative Commons
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Giovedì 12 Marzo 2026
III settimana di Quaresima
Prima Lettura
Dal libro del profeta Geremìa
Ger 7,23-28
Così dice il Signore:
«Questo ordinai loro: "Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici".
Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.
Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.
Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca».
Salmo Responsoriale
Dal Sal 94 (95)
R.Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.
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