Matteo 5,17-19: "La Legge e la Grazia".



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 5,17-19

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Meditazione
Attaccano Gesù perché trasgredisce la legge. Lui si difende dicendo che non é venuto ad abolire la legge ma a portarla a compimento. Proviamo a capirci meglio.
Cosa vuol dire che Gesù é venuto a portare a compimento la legge?
E prima di tutto: cos'è la legge?
La legge é lo statuto morale e religioso dei giudei, ed è anche la presenza di Dio in mezzo al popolo. Le tavole della legge, scritte da Dio sul Sinai e consegnate a Mosè sono state custodite e celebrate gelosamente per secoli nel tempio di Gerusalemme fino alla sua distruzione del 590 avanti Cristo. Il testo trascritto della torah, cioè della Legge è comunque rimasto indiscusso fino ad oggi. Eppure di fronte a tanta grandezza e sacralità non si trova un solo giudeo nella Bibbia che l'abbia osservata pienamente. Più tardi San Paolo si permetterà di affermare che con la legge è nato il peccato. Quindi paradossalmente la legge invece di dare vita ha concepito il peccato.
Pensiamo al comandamento della legge: non uccidere. Questo comandamento avrebbe dovuto tutelare la vita e il rispetto reciproco fra gli uomini, eppure non c'è stato momento della storia in cui non ci sia stato un omicidio. La rabbia e il desiderio di vendetta porta gli uomini ad uccidere. Era impossibile non uccidere. A quel punto si è ritenuto opportuno formulare l' occhio per occhio, dente per dente. Cioè se tu ne uccidi uno dei miei io devo ucciderne uno dei tuoi e non di più. Una legge che ha un buon senso, ma di fatto non evita la trasgressione del comandamento. É stato un po un accomodamento della legge. Un po come il proverbio: fatta la legge trovato l'inganno.
Ecco di questi accomodamenti i farisei ne hanno inventati tanti al punto che Gesù in un altro Vangelo dirà Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.
Ora sappiamo cosa trasgredisce Gesù: non la legge ma la tradizione e gli accomodamenti della legge dei farisei. Invece cosa intende fare? dare compimento alla legge. Cioè Gesù vede che la legge non cambia il cuore. Non che sia sbagliata la legge, ma da sola non ce la fa. La legge ti dice, non rubare, non desiderare, ma dentro il tuo cuore rimane pieno di rabbia e concupiscenza.
Cosa fa invece la legge? Evidenzia il peccato. Dove c'è la legge, c'è il peccato. Faccio un esempio banale Se non ci fosse la legge non ci sarebbe neppure il peccato. Se in un incrocio stradale non c'è semaforo e passo non faccio peccato. Ma se c'è il semaforo rosso e passo il mio peccato è evidenziato. E' la legge che rende evidente il peccato. Ora come porta a compimento la legge Gesù? Non abolendo la legge, ma perdonando il peccato. Quando uno riceve il perdono allora compie la legge. Guardiamo Pietro. Solo dopo il perdono del rinnegamento diventa san pietro. La legge lo portava solo al peccato. Il perdono lo ha porta alla santità.

Recita
Federica Lualdi, Riccardo Cenci

Musica di sottofondo
J.S.Bach. Matthaeus Passion. Erbarme Dich, mein Gott. Diritti Creative Commons.

Letture di Mercoledì 11 Marzo 2026
III settimana di Quaresima

Prima Lettura
Dal libro del Deuteronòmio
Dt 4,1.5-9
 
Mosè parlò al popolo e disse:
«Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: "Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente". Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?
Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».


Salmo Responsoriale
Dal Sal 147

R. Celebra il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.
 
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
Fa scendere la neve come lana,
come polvere sparge la brina. R.
 
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun'altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

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