Marco 6,7-13 con commento



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Marco 6,7-13

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Meditazione
Gesù fa le prove ufficiali. Il Gran Premio si svolgerà all’indomani della sua morte e resurrezione. Oggi prove di Evangelizzazione in vista appunto della evangelizzazione della storia, gara memorabile ancora in corso sulle strade del mondo. Che dire? Siamo in gara e lo saremo fino alla fine dei tempi. Il brano di vangelo di oggi ci aiuta a far memoria di ciò che è essenziale per vincere la gara.
Il non prendere nulla per il viaggio, né pane, né sacca, né denaro ci dice in fondo una cosa: non saranno i nostri beni e né le nostre capacità umane a sigillare la vittoria. Il pane la sacca e i soldi dicono forza, stabilità, successo, potere di acquisto.
Dobbiamo metterci in testa che, al contrario della Formula uno, dove i piloti sono gli eroi e le macchine sono lo strumento più o meno adeguato per aiutarli a vincere, qui nella evangelizzazione del mondo l’unico conducente è lo Spirito Santo.
Però attenti bene. Un pilota necessita comunque di una macchina. Prendete con voi i sandali e il bastone, dice Gesù. Ecco noi siamo questo: sandali e bastone, i mezzi per camminare. Appunto le macchine che permettono al conducente di viaggiare. Riprendendo la metafora della Formula uno qualche santo potrebbe assomigliare di più alla Ferrari o alla Mercedes, magari noi più scalcinati alla Alfa Romeo di turno …e non se ne voglia l’Alfa Romeo!
E comunque noi cristiani siamo fatti per evangelizzare, e come le macchine della Formula uno trovano il loro senso nell’essere guidate da un pilota, così noi troviamo senso nell’essere umili strumenti delle mani dello Spirito Santo.
Umili ma anche agili, leggeri, lineari, veloci, stabili, affidabili e convincenti, proprio come una Ferrari. Però sia chiaro, nessuno presuma di essere artefice dell’evangelizzazione. Quando nella storia abbiamo scambiato il conduttore per il conducente abbiamo combinato un sacco di guai. Noi cristiani siamo portatori di un mistero più grande di noi. L’unica cosa che possiamo fare è affinarci come conduttore. Mi spiego meglio. Un conduttore in rame è sì buon conduttore ma Il rame di per sé non fa un bel niente; sono le proprietà della corrente elettrica che permettono il passaggio degli elettroni da un'orbita ad un’altra. Il rame è solo il tramite. Quindi noi siamo rame. Ma potremmo affinarci come conduttore e quindi possiamo evolverci ad esempio, in fibra ottica e quindi capaci di portare il segnale con più velocità. La fibra ottica è più leggera del rame ed è composta di filamenti in fibra di vetro, capace di riflettere la luce e farla viaggiare alla sua velocità. Ecco allora chi è il santo: chi sa riflettere la luce dello Spirito Santo. Non per niente nella iconografia li dipingiamo con una bella "fibra ottica" intorno alla testa. Quindi noi cristiani conduttori della luce dobbiamo affinarci e mi permetto di aggiungere dobbiamo affinare anche i nostri strumenti di evangelizzazione. Oggi affiggere nelle invisibili bacheche dei nostri oratori volantini creati con il vecchio ciclostile a rullo in bianco e nero sarà molto meno efficace di un elegante post su Facebook o Instagram. Così anche il Vangelo necessita di strumenti più agili, più al passo dei tempi per essere comunicato nel Gran Premio di evangelizzazione del secondo millennio in corso. E mi permetto ancora qui di fare un piccolo spot per Pregaudio. Abbiamo fra le mani uno strumento di evangelizzazione nativo digitale. Saremo capaci di affinarlo sempre più e sempre meglio per renderlo fibra ottica per il Vangelo? 

Recita
Martina Pasini

Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture di Giovedì 5 Febbraio 2026
IV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura
Dal primo libro dei Re
1 Re 2, 1-4.10-12

I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e móstrati uomo. Osserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le sue istruzioni, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto quello che farai e dovunque ti volgerai, perché il Signore compia la promessa che mi ha fatto dicendo: “Se i tuoi figli nella loro condotta si cureranno di camminare davanti a me con fedeltà, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”».
Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. La durata del regno di Davide su Israele fu di quarant’anni: a Ebron regnò sette anni e a Gerusalemme regnò trentatré anni.
Salomone sedette sul trono di Davide, suo padre, e il suo regno si consolidò molto.


Salmo Responsoriale
1Cr 29, 10-12

R. Tu, o Signore, dòmini tutto!
Benedetto sei tu, Signore,
Dio d’Israele, nostro padre,
ora e per sempre.   R.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.   R.

Tuo è il regno, Signore:
ti innalzi sovrano sopra ogni cosa.
Da te provengono la ricchezza e la gloria.   R.

Tu dòmini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza,
con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere. R.

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