Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 17,1-6
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: "Sono pentito", tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: "Sràdicati e vai a piantarti nel mare", ed esso vi obbedirebbe».
Meditazione
Fortissima e drammatica l’immagine di chi deve essere gettato in mare con al collo una macina da mulino. Nell’immaginario collettivo odierno, colui che scandalizza i piccoli è probabilmente il pedofilo. Di qui facilmente concludiamo che anche Gesù è d’accordo nel punire severamente tali persone. E’ proprio così? O è solo così? La riflessione di Gesù è semplicemente per chi commette abusi sessuali verso i piccoli, o c’è qualcos’altro?
Non dimentichiamo che subito dopo nel Vangelo Gesù parla di perdono incondizionato. Il sette volte indica un numero illimitato, cioè bisogna perdonare sempre chi si pente.
Quindi a questo punto pare tornare indietro rispetto la sentenza accusatoria precedente. Allora anche i pedofili devono essere perdonati? O forse Gesù intende dire qualcosa anche per coloro che si reputano giusti e giudicano senza pietà?
In effetti lo scandalizzare non può essere solo di chi commette un peccato, ma anche di chi non sa educare i piccoli. Il fatto educativo presuppone sì una esemplare testimonianza di vita, ma anche un insegnamento oggettivo. Mi spiego meglio: A volte facciamo i benpensanti, puntiamo il dito su chi uccide, ruba, manda i figli a elemosinare, stupra ed abusa, ed è giusto scandalizzarsi di tali comportamenti, ma abbiamo mai provato a guardarci allo specchio e a capire quante volte noi per primi abbiamo scandalizzato "questi piccoli”? Ogni volta che abbiamo condannato il prossimo davanti ai nostri piccoli, magari dipingendoli come mostri disumani, abbiamo comunque commesso anche noi uno scandalo di fronte a loro.
Se non sappiamo insegnare ai nostri piccoli la differenza tra peccatore e peccato, tra la persona e il suo errore certamente in qualche modo creiamo uno scandalo, cioè qualcosa che non combacia con il Vangelo. Sentivo una trasmissione di Rai Tre "Uomini e profeti", dove una regista teatrale Chiara Guidi che fa teatro con i bambini ammoniva i genitori che non sanno narrare le verità della vita ai figli. Spesso gli buttano addosso le loro paure e dipingono la realtà per come loro la vedono e non per come è. Concludo lasciando proprio alcune battute della trasmissione.
Recita
Daniela Santorsola
Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Lunedì 8 Novembre 2021
XXXII settimana del Tempo Ordinario
Prima Lettura
Lo Spirito del Signore riempie la terra.Dal libro della Sapienza
Sap 1,1-7
Amate la giustizia, voi giudici della terra,
pensate al Signore con bontà d'animo
e cercatelo con cuore semplice.
Egli infatti si fa trovare da quelli che non lo mettono alla prova,
e si manifesta a quelli che non diffidano di lui.
I ragionamenti distorti separano da Dio;
ma la potenza, messa alla prova, spiazza gli stolti.
La sapienza non entra in un'anima che compie il male
né abita in un corpo oppresso dal peccato.
Il santo spirito, che ammaestra, fugge ogni inganno,
si tiene lontano dai discorsi insensati
e viene scacciato al sopraggiungere dell'ingiustizia.
La sapienza è uno spirito che ama l'uomo,
e tuttavia non lascia impunito il bestemmiatore per i suoi discorsi,
perché Dio è testimone dei suoi sentimenti,
conosce bene i suoi pensieri
e ascolta ogni sua parola.
Lo spirito del Signore riempie la terra
e, tenendo insieme ogni cosa, ne conosce la voce.
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 138 (139)
R. Guidami, Signore, per una via di eternità.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie. R.
La mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile. R.
Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti. R.
Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra. R.
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La preghiera di Compieta al Punto Giovane