Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 14,25-33
Testo del Vangelo
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
Meditazione
Il cappello introduttivo del Vangelo di oggi è davvero trionfale: «In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù». Provo a tradurlo nel linguaggio di oggi: Gesù ha fatto il boom di follower! Immagino allora i discepoli entusiasti. Un successo straordinario! Magari hanno anche provato a contarli, come si fa oggi con i like.
Ecco, a questo punto che cosa ci aspetteremmo?
Pensate ad esempio un Cristiano Ronaldo che nel Settembre 2024 raggiunge il miliardo di follower sui social. Beh certamente ha festeggiato e ringraziato tutti, incoraggiandoli a continuare a seguirlo.
Ma qualsiasi influencer avrebbe approfittato di un successo del genere per farsi ancora più pubblicità, per aumentare il proprio seguito. È la logica del digital marketing: più follower hai, più vali.
Beh, tutto questo non vale per Gesù. Nel vangelo vien detto che Gesù si volta e guardando la folla numerosa pronuncia parole che sembrano fatte apposta per scoraggiare chi lo segue. Gesù non è preoccupato di perdere follower. È preoccupato invece che i follower non diventino mai discepoli.
E questa preoccupazione si rivelerà tutt'altro che infondata. Perché quando Gesù arriverà sulla croce, di tutta quella folla numerosa saranno rimasti ben pochi accanto a lui. Sua madre Maria, alcune donne, e pochi altri. Dove sono andati tutti i follower di oggi? Il vero problema è che i follower non sono diventati discepoli. Il follower ti segue finché sei interessante. Il discepolo, invece, continua a seguirti anche quando non capisce, quando costa fatica, quando arriva la croce. Il follower crea idoli, il discepolo genera la fede. Allora a ben ragione i salmi dell'antico testamento ci dicono di stare lonatano dagli idoli o come dice Gesù nel Vangelo, di lasciare tutto per essere veri discepoli.
Dal Salmo 20, 8-10
Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli,
noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono
ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.
Salva il re, o Signore.
Dal Salmo 32,16-18
Il re non si salva per un forte esercito
né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria,
con tutta la sua forza non potrà salvare.
Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia...
Recita
Sabrina Boschetti
Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Mercoledì 4 Novembre 2026
XXXI settimana del Tempo Ordinario
Prima Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fil 2,12-18
Miei cari, voi che siete stati sempre obbedienti, non solo quando ero presente ma molto più ora che sono lontano, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore.
Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita.
Così nel giorno di Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato. Ma, anche se io devo essere versato sul sacrificio e sull’offerta della vostra fede, sono contento e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me.
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 26 (27)
R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. R.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.
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