Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 11,5-13
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Meditazione
Ha proprio ragione Vittorino Andreoli. Non c'è mai un momento in cui non abbiamo bisogno di qualcuno. Siamo limitati e fragili, più di ogni altra creatura. Se un cucciolo d'uomo lo mettiamo a confronto con un cucciolo animale, ebbene ne vediamo le dovute differenze. L'animale si mette in piedi da solo, cerca il latte, si arrangia. Il neonato è dipendente in tutto e per tutto. Siamo strutturalmente bisognosi. E per giunta siamo gli unici sulla terra consapevoli di questo limite. Ed è su questa consapevolezza che nasce appunto la preghiera, dal bisogno dell'altro e degli altri fino a giungere all'Altro con la lettera maiuscola. L'uomo prega, non per scelta, ma per natura.
Ora il vangelo pone chiaramente la questione. Un amico chiede tre pani, perchè a sua volta un suo amico chiede a lui. E' una catena di aiuto. Ciascuno ha bisogno dell'altro. E Gesù fa la dovuta trasposizione. Chiedete, continuate a chiedere ma attenzione: non da amico ad amico, ma da figlio a Padre. Così la domanda viene elevata a preghiera. Se prego devo sapere chi prego, per questo nel Vangelo precedente Gesù comincia dicendo: quando pregate dite Padre. Abbiamo bisogno di amici, ma sopratutto abbiamo bisogno di un padre che è nei cieli. Perchè sappiamo di essere creature destinate alla morte. Per questo la nostra preghiera trova risposta nello Spirito Santo che da la vita
Recita
Simona Mulazzani
Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo con un intervento audio del Prof. Vittorino Andreoli
Letture di Giovedì 8 Ottobre 2026
XXVII settimana del Tempo Ordinario
Prima Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 3,1-5
O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso!
Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede? Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne? Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano!
Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perché avete ascoltato la parola della fede?
Salmo Responsoriale
Lc 1,68-75
R. Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato il suo popolo.
Ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo. R.
Salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza. R.
Del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. R.
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