Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-17
Testo del Vangelo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».
Meditazione
Già in precedenza Gesù ammoniva l'atteggiamento ipocrita dei farisei circa il digiuno. Non ha senso il digiuno se è ostentato. Diverso invece l'atteggiamento dei discepoli di Giovanni il Battista nei confronti del digiuno. A loro non interessavano i plausi della gente, ma nei riguardi di questa pratica avevano una specie di devozione idolatrica. Troppo rigidi.
Il cristianesimo non si pone come meta della spiritualità il digiuno, e nemmeno la preghiera, ma la comunione con Gesù. E tutto è vissuto nella gioia.
Nel nostro cammino di amicizia ovviamente ci poniamo degli strumenti per convertirci a Lui. In questa prospettiva il digiuno diventa liberante: libera uno spazio in noi per permetterci di crescere nella fede. E’ da vivere con gioia perché come l’allenamento costa fatica ma ti permette di raggiungere traguardi nuovi, di superare te stesso, così è il digiuno. Nessuna tristezza del cuore, perchè lo “Sposo” è con noi! Il digiuno ci porta nel deserto a parlare con lo Sposo, ci fa riscoprire quella fame e sete di Dio, nel Dio che ci chiede di convertirci e di andare verso Lui . Ma quando siamo insieme a Lui nessun digiuno e nessuna tristezza, perchè lo Sposo è con noi!
Recita
Maria Elena Fabbri
Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale con chitarra di Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Sabato 4 Luglio 2026
XIII settimana del Tempo Ordinario
Prima Lettura
Dal libro del profeta Amos
Am 9,11-15
Così dice il Signore:
«In quel giorno rialzerò la capanna di Davide,
che è cadente;
ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine,
la ricostruirò come ai tempi antichi,
perché conquistino il resto di Edom
e tutte le nazioni
sulle quali è stato invocato il mio nome.
Oracolo del Signore, che farà tutto questo.
Ecco, verranno giorni
- oracolo del Signore -
in cui chi ara s'incontrerà con chi miete
e chi pigia l'uva con chi getta il seme;
i monti stilleranno il vino nuovo
e le colline si scioglieranno.
Muterò le sorti del mio popolo Israele,
ricostruiranno le città devastate
e vi abiteranno,
pianteranno vigne e ne berranno il vino,
coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.
Li pianterò nella loro terra
e non saranno mai divelti da quel suolo
che io ho dato loro».
Salmo Responsoriale
Dal Sal 84 (85)
R. Il Signore annuncia la pace per il suo popolo.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia. R.
Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. R.
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. R.
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