Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni 14,15-21
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Meditazione
Ecco, comincio il vangelo con un brano tratto da "Il piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry...
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carina…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un
ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe
uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo
bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per
te unica al mondo."
Se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso
da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il
tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi,
laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è
inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma
tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi
avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò
il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo,
però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe."
gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai
mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti diamici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico
addomesticami!"
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del
male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E’ vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E’ certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
Il colore del grano. Bellissimo. Cosa ci rimane di un amico che abbiamo perso, di una figlia che é salita in cielo? Il colore del grano. E Gesù aggiunge: non vi lascio orfani. Sarà con voi il paraclito, il consolatore che esattamente significa colui che consola chi è solo. E paraclito significa avvocato, cioé chi ci difende da chi ci accusa. Ma a me piace pensare che Lo Spirito Santo, di cui parla Gesù nel Vangelo, è esattamente colui che rende vivo e presente quel colore del grano colore del grano. Ricordiamolo: siamo nel contesto dell'ultima cena. Gesù sta per essere arrestato e morirà in croce. È quindi questo il tempo dell'addio. Sono i saluti finali. Gesù e i discepoli hanno trascorso tre anni insieme. Gesù li ha addomesticati come il piccolo principe ha fatto con la volpe. Ora Gesù é diventato per loro unico al mondo, il maestro della vita, l'amico i cui passi hanno fatto risuonare di musica i loro cuori. E ora Gesù se ne va.
E cosa gli rimane? Gli rimane il colore del grano
E quando spezzeranno il pane insieme, lo Spirito Santo gli renderà vivo Gesù che spezza il pane con loro, e quando berranno al calice lo Spirito Santo gli renderà vivo Gesù che versa il suo sangue per loro. Il colore del grano è l’invisibile che si rende visibile. Tutto per opera dello Spirito santo. Gesù se ne va ma non lascia soli nessuno, solo se apriamo il cuore allo Spirito.
Recita
Sabrina Boschetti
Musica di sottofondo
P.H.Erlebach. Halleluja. Performer Michel Rondeau. Diritti Creative Commons. musopen.org
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Domenica 10 Maggio 2026
VI Domenica del Tempo pasquale
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli
At 8,5-8.14-17
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 65 (66)
R. Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere! R.
A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini. R.
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno. R.
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia. R.
Seconda Lettura
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 3,15-18
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
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