Luca 9,22-25 con commento



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 9,22-25

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Meditazione
Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Ma sappiamo davvero qual'è la nostra croce?
Una tentazione diabolica è proprio quella di confonderci sulla croce che dobbiamo portare. Prendo spunto da quel capolavoro letterario e spirituale di Lewis che è "le lettere di berlicche"dove un anziano diavolo, Berlicche appunto, scrive a suo nipote Malacoda, dandogli istruzioni su come tentare gli uomini.

E' ovviamente una fugace estrapolazione da una delle tante lettere che Berlicche scrive a Malacoda.
Oggetto della lettera è un paziente, così come lo chiamano i diavoli, è preoccupato per il suo futuro, infatti dovrà partire per il servizio militare, in tempo di guerra. Il suo stato mentale è pieno di ansie ed è un momento critico della sua vita. Pertanto il consiglio malefico che berlicche suggerisce a Malacoda è quello di riempirgli la testa di paure per il futuro ed evitare di fargli vivere il presente. Occorre che quest'uomo si perda in scenari ipotetici, paure future, possibilità contraddittorie. A quel punto gli parrà di identificare la croce lontana dalla sua situazione presente, in un campo di battaglia, in situazioni complicate ma ancora irreali. Una volta confusa la croce certamente sarà facile preda del diavolo.
Proverei a questo punto del mio commento facendo parlare il paziente, magari a farlgi scrivere una lettera:

Miei inquieti tentatori, ho finalmente compreso il vostro metodo.
Vi siete dati molto da fare per riempire la mia mente di ciò che potrebbe accadere: guerra, chiamate, perdite, rovine. Avete moltiplicato i futuri possibili come se fossero tutti certi, e mi avete suggerito di esercitarmi fin d’ora nella rassegnazione a ognuno di essi.
Ma ho scoperto il vostro trucco.
La croce che mi è data non è quella che immagino: ma è l’incertezza presente. È questa sospensione dell’animo. È questo timore che sento adesso. Non dieci destini ipotetici, ma un solo istante reale. Voglio stare dentro questa angoscia e non scappar via e attendere il silenzio di Dio. E' questa la croce che oggi Gesù mi chiede di portare.

Recita
Simone Fagioli

Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture di Giovedì 19 Febbraio 2026
Giovedì dopo le Ceneri

Prima Lettura
Dal libro del Deuteronòmio
Dt 30,15-20

Mosè parlò al popolo e disse: «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».


Salmo Responsoriale
Dal Salmo 1

R. Beato l'uomo che confida nel Signore.
Beato l'uomo che non segue il consiglio dei malvagi,
non resta  nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti;
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.

E' come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:  
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
 
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poichè il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via dei malvagi va in rovina. R.
Acclamazione al Vangelo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

 

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