Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Marco 8,11-13
Testo del Vangelo
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Meditazione
Chi cerca segni è un povero disperato, ma chi li pretende è un insopportabile arrogante. Un segno non va mai a comando, specie se si tratta di segni che arrivano dal cielo. Ma forse che Dio elargisce segni a richiesta libera, forse che si concede ad ogni sospinto desiderio umano, forse che cede come un genitore sciagurato ad ogni capriccio dei suoi figli?
Per carità. Dio è Dio, e noi siamo semplicemente uomini. Cerchiamo di convincercene e diamoci pace: non siamo Dio!
La generazione che pretende segni è proprio quella che non li avrà. Ma non per una ripicca di Dio nei loro confronti. Tutt’altro. Non avranno segni perchè è una generazione ormai chiusa ai segni. Quei farisei non si sono ancora accorti degli svariati segni che Gesù ha già compiuto: ha guarito malati, moltiplicato il pane e i pesci e ha anche risuscitato dai morti. Ma niente cosa volete che siano queste cose. Loro vogliono i loro segni, quelli a richiesta, come mettere una moneta nel jukebox e ricevere la canzone che piace a me.
Niente da fare. Con Gesù non funziona.
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Recita
Martina Pasini
Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Lunedì 16 Febbraio 2026
VI settimana del Tempo Ordinario
Prima Lettura
Dalla lettera di san Giacomo apostolo 1, 1-11
Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute.
Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento. Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni.
Il fratello di umile condizione sia fiero di essere innalzato, il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 118(119)
R. Venga a me la tua misericordia e avrò vita.
Prima di essere umiliato andavo errando,
ma ora osservo la tua promessa.
Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti. R.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento. R.
Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo. R.
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