Testo della meditazione
Mondo che cambia, favole che trovi. KPop Demon Hunters il film di animazione che sta spopolando su Netflix è una favola dei nostri tempi, per le ultimissime generazioni.
Intanto vorrei fare un distinguo tra le fiabe passate e quelle di oggi. Le fiabe tradizionali seguivano criteri ben definiti: il Bene e il Male erano nettamente separati. Il Bene era associato a virtù ed eroismo, il Male a furbizia e malvagità; entrambi avevano una loro origine riconoscibile. La strega era cattiva, la principessa buona e innocente, e alla fine il Bene trionfava sempre.
In Cenerentola, ad esempio, il Bene è incarnato da una figura innocente e da un aiuto soprannaturale positivo, la fata madrina, che interviene gratuitamente quando tutto sembra perduto. Il Male, invece, è rappresentato da matrigna e sorellastre, apertamente viziose ed egoiste, destinate alla punizione: non esiste per loro possibilità di riscatto.
E ora veniamo alla nostra favola moderna.
Ora KPop salva i cattivi e li rende addirittura salvatori del mondo.
Troviamo la storia di Jinu, umano divenuto demone per una sua scelta personale.
Si diventa cattivi, per scelte libere e personali. Fin qui tutto giusto. Il Male non ti sceglie, ma sei tu che con il tuo libero arbitrio lo scegli e ti consegni a lui. E' la famosa antitesi alla luce, come si canta spesso nelle splendide canzoni del film. Il Male è solo conseguenza delle tue libere scelte. Sant'Agostino firmerebbe questi passaggi. Quindi Jinu ha ascoltato e accolto la voce di Gwi-Ma che gli promette benessere, gloria e ricchezze. E' la voce antica del serpente nella Genesi: diventerai come Dio. Ma lo sappiamo. la promessa non solo rimane vana e ti denuda, ma ti accolla la disperazione che ti fa schiavo. Il diavolo infatti ti toglie tutto tranne la disperazione, che si dispiega giorno dopo giorno con sensi di colpa e di vergogna.
Interessante come viene presentata nel film la questione del senso di colpa. Non è semplicemente una voce interiore che ti accusa, ma la voce gravosa e pesante è quella di di un altro, di Gwi-Ma che per noi cristiani è chiaro che è la voce del diavolo.
Sapete cosa significa Satan in ebraico, Satana,? Significa accusatore. E' lui che continuamente ci accusa. Credo allora sia importante spiegare ai ragazzi che questa accusa viene dal di fuori e non dal di dentro. Una volta si parlava ai bambini dell'angelo buono e di quello cattivo. I bambini allora sapevano a chi rivolgersi e chi rifiutare. Ma se in questo mondo razionalista priviamo i bambini e i ragazzi della verità degli angeli, li condanniamo ad una autocondanna. Io divento colpevole di me stesso. Il salmo dice: "Poiché egli si illude con se stesso nel ricercare la sua colpa e detestarla". Più cerco e detesto la mia colpa e più mi ingroviglio nella mia schiavitù. Un cristiano non deve guardare il senso di colpa, ma il senso del peccato. Il senso del peccato porta alla riconciliazione e al desiderio di ritornare nella Grazia di Dio, mentre il senso di colpa può portare alla disperazione e alla condanna di sé stessi.
E' l'esempio di Pietro e Giuda: entrambi hanno peccato, ma Giuda cede al senso di colpa, Pietro si affida alla misericordia di Gesù.
Rumi nel film di animazione scopre questo passaggio. Inizia a guardare le sue ferite non più come colpa e decide di portarle alla luce, andando contro la sua maestra che le consigliava di nascondere i suoi orribili segni.
Non c'è nulla di segreto che non verrà svelato e portato alla luce. Questo diceva Gesù. Ma per fare questo passaggio occorre trovare qualcuno di cui si ha fiducia. E qui il film ci consegna la perla preziosa: l'amicizia tra Jinu e Rumi. In questi due protagonisti troviamo il proprium delle favole moderne. Non è più come nell'antica favola la bella che coglie nella bestia qualcosa di buono e se ne innamora. Qui entrambi son demoni che cercano riscatto e salvezza. Sì, non solo il riscatto dai peccati lontani, ma anche la salvezza per un mondo senza Gwi-Ma, cioè un paradiso di pace e di luce. Jinu è demone alle dipendenze di Gwi-Ma ma è più vicino alla salvezza della cacciatrice Rumi che nasconde le sue ferite e combatte per odio verso il Male.
Diceva Agnese, la mamma di Lucia nei Promessi Sposi, che il diavolo non è così brutto come lo si dipinge. E qui davvero la favola ci aiuta a non spaventarci del demone. Fra l'altro qui la banda di Jinu non si presenta affatto brutta. Tutt'altro. Ma il bello senza Bene è solo falsità.
Mi permetto qui una disquisizione teologica.
Ma Jinu è un demone o un umano? E può un umano diventare demone? Certo nei cartoni animati tutto è possibile. Ma nel Cristianesimo no. Gli uomini sono uomini e non angeli e neppure nell'aldilà saremo angeli. C'è da rispettare una identità ontologica che ci fa diversi come creature.
Ora, se il secolo passato creava favole dove i personaggi rispettavano e non variavano la loro identità esistenziale e morale, cioè se erano buoni rimanevano buoni e se erano cattivi rimanevano cattivi, andando, in verità, in contraddizione con la logica della conversione cristiana, qui in KPop sono addirittura i demoni a convertirsi. Questo non è possibile per la teologia cattolica.
Ritorno però alla domanda. Se Jinu è un demone non può più convertirsi, almeno per la teologia cattolica, ma se è umano, come io verifico, allora sì. Ed è bello che sia così. Ma non può salvare il mondo. Solo Dio può farlo.
Per salvare il mondo non basta un umano. Infatti Jinu, a mio parere, non salverà il mondo e non mi riesce difficile pensare ad un continuo di stagioni del film. Però Jinu salva Rumi di cui si era innamorato. E' l'amore che salva. Una pietra miliare condensata nella massima di Gesù: questo è l'amore più grande, dare la vita per gli amici. Anche questo in continuità con le fiabe passate, dove il principe innamorato salva la principessa.
E a proposito di Dio, l'altro problema teologico di KPop è che Dio non c'è. O meglio, non esiste una personificazione del Dio del Bene e neppure un Dio creatore; piuttosto del Male si: è Gwi‑Ma. L’unica realtà chiaramente sovrannaturale nominata è appunto Gwi‑Ma, sovrano dei demoni, con un immaginario molto vicino al “Vecna" del sottosopra in Stranger Things. Questi parla, comanda, organizza, giudica e condanna.
Le prossime stagioni potrebbero sorprenderci ma per adesso non sappiamo da dove arriva Gwi-Ma e lo identifichiamo con il Dio del Male.
Il Bene, nel film coreano, è invece rappresentato da Honmoon. Questa è la grande barriera spirituale che separa il mondo umano dal regno dei demoni e lo protegge dalle loro invasioni. Non nasce “da sola”: è creata dalle Demon Hungers ed è alimentata dalle emozioni positive e dall’unità delle persone, e nel film, potenziata in modo speciale dalla musica dei Hunters/Huntrix durante i concerti, che “accendono” le anime dei fan e rafforzano il Honmoon. Quindi Honmoon è un sistema di difesa: una struttura che convoglia le energie emotive e spirituali degli umani (soprattutto attraverso il canto), trasformandole in luce che trattiene il male. Qui sta forse il problema circa la teologia cristiana. Non c'è l'idea di un Dio personale. Noi cristiani abbiamo un volto da pregare, un volto da guardare, un volto con cui parlare: è Gesù. Lui è nostro amico, fratello ed è il nostro Dio, il Signore. Se manca un Dio a cui rivolgersi, come è possibile dare un senso alla vita? E chi lodare nei nostri canti?
Comunque sia l'idea del canto corale nel film è bellissima, come una preghiera che si accende nella comunità con lodi, inni e cantici spirituali, direbbe San Paolo. L'Honmoon potrebbe configurarsi come la Comunione dei santi nella teologia cattolica, o il Corpo Mistico di Gesù. Ma c'è un piccolo problema: viene appunto a mancare, il Capo del Corpo, cioè Gesù Cristo, del Bene, del Dio del Bene. La battaglia è affidata completamente agli uomini. O meglio alle cacciatrici di demoni. Il canto quindi non ha la caratteristica della lode, perchè non è indirizzata a Dio, ma è un sostegno di energie.
Qualcosa di divino forse possiamo coglierlo nel numero tre. Le Demon Hunters/Huntrix sono in tre, la banda rivale ad esempio, in cinque. Se guardiamo alla simbologia biblica, tre è il numero divino, perfetto. Cinque no. Nella Bibbia non ha un valore simbolico preciso. San Giovanni ricorda i cinque amanti della donna samaritana, di cui nessuno ha amato veramente la donna. Invece il tre è importante nella Bibbia, è il numero della Trinità, quindi della Comunione e dell'Amore. Qui nel film quando le cacciatrici rimangono in due non riescono a sopraffare i demoni. Hanno bisogno l'una dell'altra.
Ecco, questo è l'elemento importante, è una comunità che vince. Il tre è significativo perchè è un numero della comunione, ma è tutta la comunità dei fans che accende la luce, come dire...solo insieme si può vincere il male.
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Don Franco Mastrolonardo