Giovanni 3,16-18: "La Santa Trinità". (Commento di don Franco Mastrolonardo)



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni 3, 16-18

Testo del Vangelo
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Meditazione
Leggevo in un servizio al telegiornale durante una manifestazione a Roma questo cartello: E' l’amore che crea la famiglia. Niente di più vero. Una famiglia senza amore sarebbe un controsenso. Ma diciamocelo: niente senza amore ha senso. La sessualità stessa senza amore perde la sua vera identità. E’ l’amore che da la conoscenza delle cose. L’amore è la porta della conoscenza. Un po' come la luce riveste ogni cosa del suo giusto colore, così l’amore manifesta le verità umane. Il problema ora rimane questo. Ma cos’è l'amore? E andiamo al tema liturigico di questa festa di oggi: la Santissima Trinità. Lì troviamo la risposta. L’amore è Dio.
Il Dio dei cristiani è un Dio che vive in un amore dinamico, è un unico Dio ma in tre Persone che si relazionano continuamente e che vivono la perfezione della comunione. Questa relazione è una relazione di Amore che non cerca la propria soddisfazione, ma che esce fuori da sé stesso e fa uscire fuori da sé stesso l'altro, per cui nella Trinità esce il Figlio ed esce lo Spirito Santo, Dio è amore dice San Giovanni (1 Giov. 4.7). Ama non perché è necessitato da un piacere, ma ama perché è libertà assoluta. La sua tensione non è ad intra, ma ad extra. (il Padre genera il Figlio e spira lo Spirito Santo).
Il suo amore non è tanto in relazione all’umanità, ma è in sé nei riguardi del Figlio. La comunione col Figlio e lo Spirito genera l’Amore.
Quindi l’amore vero è un amore generativo, un amore che si dona, un amore che esce sempre da sé. Questo è l’amore che dà senso a tutto.

 

Recita
Sara Urbinati

Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture di Domenica 4 Giugno 2023
Solennità della SS Trinità

Prima Lettura
Dal libro dell’Èsodo
Es 34,4b-6.8-9

In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».


Salmo Responsoriale
Dn 3,52-56
R. A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. R.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo. R.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso. R.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. R.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini. R.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. R.


Seconda Lettura
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
2Cor 13,11-13

Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

 

 

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