Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Meditazione
Don Fabio Rosini
Si ringrazia l'Autore per la gentile concessione di utilizzo dei contenuti digitali
Meditazione
Trentaduesima domenica del tempo ordinario abbiamo la parabola delle dieci giovani che aspettano lo sposo che deve passare per entrare nella festa di nozze Queste dieci vergini che attendono, siamo comunque fuori dalla convenzione perché normalmente noi siamo abituati ad aspettare la sposa. Qui è lo sposo che si fa attendere, questi sono gli usi del tempo, sono gli usi di una cultura che celebra la realtà gioiosa del tempo.
Unione tra uomo e donna in una maniera un po' diversa secondo gli usi dei clan, secondo gli usi dei villaggi. Ecco, quel che noi possiamo cogliere, perché malgrado duemila anni di cambiamenti negli usi e nei costumi qualcosa resta di molto solido di questo testo per tutti noi, è questa capacità di attendere, perché lo sposo tarda per tutte e dieci le vergini, e tutte e dieci si addormentano. Cioè capita a tutti di stare nella debolezza e di non avere più la forza di aspettare. Il problema è se mi ero organizzato per aspettare di più o di meno.
La prima lettura illumina questo testo che è l'arte di attendere in maniera adeguata proprio con frasi del tipo «Chi cerca la sapienza sappia che facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano». Ovvero sia, chi si alza di buon mattino, dice ancora, per cercarla, la troverà seduta alla sua porta. Ecco, aspettare lo sposo, attendere lo sposo e prepararsi per l'arrivo dello sposo. E prepararsi molto seriamente perché è chiaro che fra le cinque vergini sagge e quelle stolte la differenza è aver preso con sé tutto il necessario per una lunga attesa, ovvero sia tanto olio, questo olio in piccoli vasi, come dice il testo, preso dalle sagge per... Essere pronti ad aspettare molto, accordare molto tempo a questa attesa, sapere attendere e scoprire che ne vale la pena. Investire su questa attesa ogni uomo ogni donna su questa terra ha un attesa nel cuore noi sappiamo di essere belli importanti e nati non per caso noi dobbiamo saper dare una chance alla nostra vita noi siamo fatti per incontrare lo sposo noi siamo fatti per incontrare la pienezza non bisogna rassegnarsi non bisogna lasciare la presa, è lì che veramente diventiamo l'ombra di noi stessi, non bisogna rassegnarsi quando le cose sembrano prendere solamente la piega della distruttività. C'è sempre salvezza lo sposo arriverà lo sposo non arriverà adesso forse dovrò aspettare vale la pena perché quando arriverà sarà tanto bello ecco noi dobbiamo considerare questa realtà questa capacità di attendere questo incontro. Noi siamo fatti per questo incontro. Guai a chi mette nel cuore dei giovani, di questi giovani vergini della vita, questi giovani che ancora non hanno incontrato la realtà adulta, paterna, materna, sponsale. Guai a coloro che spengono la speranza nel cuore dei giovani. E guai a quelli che banalizzano la loro attesa.
Una cosa che dobbiamo dire ai giovani è: niente è troppo per quel che ti aspetta, preparati bene per la tua missione, preparati bene per quel che devi fare, preparati a diventare padre, madre, amico, fratello, sposo, preparati a fare cose belle, preparati bene.
Sfrutta le occasioni che hai, studia quel che ti è dato da studiare, vivi quel che ti è dato da vivere, parla con chi devi parlare, riempi piccoli vasi della tua esistenza, preparati a cose grandi, c'è da aspettare, vuol dire che vale la pena, noi dobbiamo saper crescere e generazione di giovani che attendano la bellezza attendano la festa che sappiano accendere la lampada al momento giusto e non trovarsi a vivere in un'attesa evanescente attrezzati solo per risolvere un fine settimana attrezzati solo per una serata di sballo attrezzati solo per sopravvivere al presente momento no il presente momento duro gome serio come ci sta preparando a qualcos'altro questo è il momento di prendere l'olio quando verrà lo sposo non lo sappiamo per tutti noi verrà lo sposo primo o poi e sarà bellissimo Verrà forse l'ultimo giorno della nostra vita per portarci nella festa che è il cielo, verrà nella nostra vita per illuminarla con il suo amore, per farci fare qualcosa di importante, per trovarci pronti ad amare qualcuno che abbiamo accanto e che avrà bisogno di noi, sia come sia, ma oggi è il tempo di prendere l'olio.
Oggi hai il piccolo vaso da riempire, riempi il tuo piccolo vaso giorno per giorno perché non sai quanto è grande ciò a cui Dio ti chiama.
Quante volte noi ci siamo trovati che di colpo la vita ci interrogava.
Con bussare alla nostra porta con domande serie, grandi, che ci chiedevano di essere capaci di partire con lo sposo, andare nelle cose di valore, nelle cose importanti, e stavamo con i serbatoi vuoti, riempiamo i serbatoi pronti a partire.
Pronti a qualcosa di importante perché quando noi siamo visitati dalla bellezza se siamo distratti se siamo orientati ad altro se crediamo alle banalizzazioni Faremo solamente un grande buco nell'acqua nella vita perché è importante crescere e sempre essere pronti a qualcosa di importante e di bello perché dice il profeta Girenia che l'uomo che confida nella umanità e basta, l'uomo che confida nell'uomo, l'uomo che confida in se stesso sarà come un tamerisco nella steppa, dice il testo, quando viene il bene non lo vede, a parte la storia del tamerisco che non abbiamo qui il tempo di spiegare, essere capaci di vedere il bene che viene e andare via con lui, ed entrare nella festa, dobbiamo prepararci sempre alla festa, dobbiamo prepararci all'ultima festa, il cielo, per cui niente è abbastanza, vale sempre la pena di essere pronti alla grande luce che ci attende.