Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 22, 15-21
Testo del Vangelo
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Meditazione
Don Luigi Verdi
Fraternità di Romena
Si ringrazia l'Autore per la gentile concessione di utilizzo dei contenuti digitali
Meditazione
Elia arriva al monte Oreb dopo aver scannato 450 profeti di Baal nelle acque del torrente Chison. Così pensava di difendere i diritti di Dio con questo zelo, ma questo succede anche oggi. Nell'Oreb gli fa capire che Dio non era come lo aveva immaginato.
Nei segni della potenza, né dell'uragano, né nel terremoto. Elia non trova nel monte il Dio degli eserciti, ma un Dio che fa tacere la rabbia, l'uragano del suo cuore.
Ogni giorno ricordiamoci che la vita è degna anche nella sua ambiguità. Ogni giorno amiamo la vita così com'è, oltre la disperazione dell'istante, cerchiamo di restituire al finito la sua dignità.
Ogni giorno accoglienti e attenti a rendere presente ciò che è lì ad attenderci. Ogni giorno.
Vieni nel mio presente, che sia un nuovo inizio di vita, che mi sciolga le ali.
Ogni giorno sia il tempo della pazienza e della tenerezza, il tempo dell'amore per la verità, e a sera il frutto sia il pane quotidiano e la tua presenza più forte.
In quel tempo i farisei se ne andarono e tenero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù, i suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli con gli erodiani a dirgli, maestro sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque di a noi il tuo parere. È lecito o no pagare il tributo di Cesare? Ma Gesù conoscendo la loro malizia rispose, ipocriti. Perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò a loro questa immagine e l'iscrizione di chi sono. Gli risposero di Cesare. Allora disse loro, rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Odiatissimo era per gli ebrei il tributo che Roma esigeva.
I farisei fanno a Gesù una domanda a trabocchetto. È lescito o no il tributo a Cesare? Se Gesù diceva sì, si sarebbe reso impopolare per gli ebrei. Se diceva no, era ribelle per i romani. E lui dirà, dati a Cesare quello che è di Cesare. Dari alla materia ciò che è della materia e allo spirito ciò che è dello spirito. Il male non è della materia, ma del cattivo uso della materia. Dio, oh mammona! Beata quella rettitudine che i farisei riconoscono di Gesù. Sappiamo che sei veritiero, insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno perché non guardi in faccia a nessuno. Gesù evita di dare risposte banali e maliziose, ma pone domande che ci mettono in movimento. La nostra è una generazione che dà risposte, ma non pone domande, quelle più semplici. Ci sono domande più sottili ed esistenziali dei grandi valori. Per esempio, contare i capelli del capo, contare le stelle. Osservare gli uccelli che cantano su un albero e chiedersi chi sono da dove vengono sapere in una stanza dov'è il nord qual è il vento che asciuga il bucato come scrive Henry de Luca chiamare per nome le persone oggi viviamo tra spiritualismo e materialismo una vita on the road a caso una vita spiritualista in cui il mondo è tutto dentro di te.
Ho una foto di una donna africana attenta all'andatura del proprio ritmo con un bambino nella coperta e l'anfora dell'acqua sulla testa che va verso il villaggio. Io credo che oltre all'eccesso di materialismo e spiritualismo in questa donna nulla va sprecato. Tutto concorre a condurla al villaggio, a casa. La pace non è un bene acquisito, le intelligenze possono oscurarsi in un giorno. Oggi c'è più che mai bisogno di uomini e di donne che trovino tempo, parole e gesti per impedire che il peggio si faccia avanti. Uomini e donne che stanno dentro la vita, che prendono decisioni e sanno riscegliere ogni giorno con forza, con coraggio e con fiducia.
Scegliere e preparare la pace in noi stessi oggi è difficile vedere degli orizzonti per questo è necessario possedere la profondità quella profondità che serve ad aiutare tutti a contribuire alla pace in questo universo dove ci sono troppi rumori di guerra come sempre è un passo l'amore ma anche un passo l'odio ma può bastare un gesto di umanità per avviare un mondo di pace Gesù è sempre arrabbiato con i farisei la parola fariseo vuol dire vedere solo una parte sono quegli uomini e quelle donne a cui non è toccato mai l'avventura di amare né il brivido di innamorarsi gli innamorati vedono le sfumature Noi abbiamo bisogno di chi come loro ha la carne a contatto con la carne del mondo, perché è lì che c'è la verità, lì c'è la dolcezza, lì c'è la sensibilità, lì c'è ancora amore.
Possa la via crescere con voi, il vento essere alle vostre spalle, il sole scaldare il vostro viso e possa Dio tenervi nel palmo della sua mano. Prendetevi tempo per amare perché questo è il privilegio che Dio vi dà. Prendetevi tempo per essere amabili perché questo è il cammino della gioia. Prendetevi tempo per ridere perché il sorriso è la musica dell'anima. Prendetevi tempo per amare Dio, amare la vita e amarci fra di noi con molta, molta tenerezza perché la vita è troppo corta per essere egoisti.