Testo della Novena
Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen
Sesto giorno della novena
Diventare operai della carità
Dal diario di Alberto...
«Spendere tutta la vita per sollevare le miserie spirituali e materiali degli uomini è veramente dare la vita per gli amici».
Dalla vita di Alberto...
Durante la guerra Rimini è ferita dai bombardamenti. Alberto corre tra le macerie, soccorre i feriti, incoraggia i superstiti, assiste i moribondi e aiuta a estrarre i sepolti vivi. Raccoglie materassi, coperte, pentole e viveri; carica la bicicletta e raggiunge chi soffre fame o malattia. Talvolta torna a casa senza scarpe o senza bicicletta, perché le ha donate a chi ne aveva più bisogno.
Parola da ascoltare Matteo 25,40
«In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.»
Una testimonianza
È stato un eroe della carità, perché nel periodo del passaggio del fronte, nei bombardamenti, girava dai contadini, dai negozianti, con due sport in bicicletta, andava a trovare gli sfollati nei posti più lontani e portava ogni genere di viveri. Alberto faceva la carità per un concetto molto preciso che aveva imparato dalla sua mamma. Alberto nel povero vedeva il volto di Gesù. Questo è certo. Vi racconto un episodio della sua mamma.
Quando Alberto faceva il liceo, assieme agli altri due fratelli più grandi, loro stavano vicino al ghetto turco. Il ghetto turco era un ghetto povero allora, di poveri pescatori, muratori, persone che vivevano alla giornata e quindi non avevano grandi possibilità. E la casa Marvelli era la casa della carità. Tutti quelli che avevano bisogno andavano lì. Beh, qualche volta quando arrivavano a casa affamati dopo quattro ore di scuola, questi ragazzi trovavano o solo la piatanza o solo il primo. E dicevano perché alla mamma? E la mamma rispondeva così: "E' passato Gesù, aveva fame, gli ho dato una parte del vostro pranzo". Ecco, è passato Gesù. Non è passato un povero, non è passato uno qualsiasi. Ecco, è passato Gesù. E i ragazzi capivano e certamente non si ribellavano mai a questo.
Intercessioni
Per intercessione del beato Alberto, ascoltaci, Signore.
- Per chi non ha casa, lavoro, cibo, cure o relazioni che lo sostengano.
- Per i volontari, gli operatori sociali e quanti servono nelle emergenze.
- Per noi, perché la nostra carità sia fatta di gesti semplici e concreti
Padre nostro
Ave Maria
Gloria
Preghiera del giorno
Gesù povero e fratello di ogni uomo, apri i nostri occhi. Per intercessione del beato Alberto, liberaci dall’indifferenza e rendici operai di una carità concreta, umile, coraggiosa e competente. Amen.
Tutto è possibile
Questo è il momento che Dio ha atteso per te
Questo è il sogno che ha fatto su te
Quella che vedi è la strada tracciata per te
Quello che senti, l'amore che ti accompagnerà
E andremo e annunceremo che
in Lui tutto è possibile
E andremo e annunceremo che
Nulla ci può vincere
Perché abbiamo udito le sue parole
Perché abbiam veduto vite cambiare
Perché abbiamo visto l'amore vincere
Sì, abbiamo visto l'amore vincere! (x 2)
Questo è il tempo che Dio ha scelto per te
Questo è il sogno che ha fatto su te
Recita
Don Franco Mastrolonardo, Sara Urbinati, Simone Gini, Lucia Gerini
Canto
G.Pili. Tutto è possibile. Nuovi Orizzonti
Il canto finale è eseguito dal grande coro di 650 cantanti e 110 musicisti della Diocesi di Rimini che si è formato in occasione della S.Messa celebrata da Papa Leone XIV il 22 agosto 2026 al porto di Rimini.
Un ringraziamento particolare a IcaroTV che ci ha permesso di utilizzare alcuni brani tratti dal docufilm "Siamo fatti per il cielo" sulla vita di Alberto Marvelli.