Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40
Testo del Vangelo
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Meditazione
La scena è tratta dal Decalogo 1 di Kieślowski. Se non lo avete ancora visto, andate a guardarlo. Una vera perla cinematografica.
La scena vede una zia e un nipotino in dialogo. La zia deve rispondere al figlio di suo fratello, dichiaratamente ateo, sulla domanda perché crede in Dio. E lei cosa fa? Lo abbraccia forte e poi gli sussurra Dio fa così. L'amore non si spiega, si ama. È l'amare che rende visibile l'amore. Gesù nei Vangeli non nomina mai l'amore, ma non smette mai di amare e di chiedere di amare. Non interpella mai nessuno come oggi si fa banalmente con chiunque. Ehi, amò? No, Gesù non identifica l'amore, ma chiede di amare. Così risolve D'Avenia, lo scrittore. Amare è un verbo, non è un sostantivo. E riprendendo una lettera di un suo studente legge «Ho cercato l'amore per tanto tempo senza trovarlo se non nella mia testa. Poi lui mi ha trovato e ho capito che ero io a nascondermi. Inseguivo l'idea dell'amore perché avevo paura di amare. Ma amare è un verbo, non un sostantivo, un'azione che richiede carne e spirito». L'amore esiste solo per chi ne fa un'arte di vivere, come scriveva Eric Fromm in quel capolavoro letterario che è l'arte di amare. Così è per Dio. Quale altro comandamento potrebbe onorare Dio se non quello che lo fa esistere nella nostra vita? Amerai il Signore tuo Dio e amerai il tuo prossimo come te stesso. Per noi cristiani il verbo amare è l'unico e vero comandamento di Gesù.
Recita
Tiziana Sensoli
Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Letture di Venerdì 21 Agosto 2026
XX settimana del Tempo Ordinario
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechiele
Ez 37,1-14
In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto a esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite.
Mi disse: «Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: "Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore"». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro.
Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell'uomo, e annuncia allo spirito: "Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano"». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: «Figlio dell'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi vanno dicendo: "Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti". Perciò profetizza e annuncia loro: "Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò"». Oracolo del Signore Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 106 (107)
R. Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.
Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell'oppressore
e ha radunato da terre diverse,
dall'oriente e dall'occidente,
dal settentrione e dal mezzogiorno. R.
Alcuni vagavano nel deserto su strade perdute,
senza trovare una città in cui abitare.
Erano affamati e assetati,
veniva meno la loro vita. R.
Nell'angustia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angosce.
Li guidò per una strada sicura,
perché andassero verso una città in cui abitare. R.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene. R.
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