Dove si sta spingendo l'IA oggi... (Meditazione)



Testo della meditazione
Bene, buongiorno, grazie. Io ho una cattiva notizia. Sono l'ultimo relatore prima del pranzo che di solito non è.......  Scusate questo è un test se ridete siete ancora con noi. Bene, la seconda questione è che il titolo e l'argomento che mi è stato chiesto spero vi porti molto lontano da quelle che sono state le parole che ci hanno introdotto, cioè spero che non incontriate Dio in questa cosa perché ci sarebbe un problema Mi è stato chiesto di guardare a quello che oggi il mondo sta facendo in questo processo di evoluzione dell'intelligenza artificiale. Ma questo guardare se non è il luogo dove si autoverifica la creazione di Dio, non è alieno a Dio noi crediamo in un Cristo che si è incarnato che abita la storia che ci manda ad abitare la storia e quindi lasciatetemi fare queste premesse perché la metodologia con la quale approccieremo a questi temi è fondamentale per capire e capirsi ed evitare fraintendimenti. E lo dico con la consapevolezza che chissà che oggi è anche la festa di Sant'Antonio da Padova e da francescano perdonatemi ho dei conflitti di interessi che è quel frate che è stato mandato da Francesco a studiare. Che cosa significa studiare dico questo nella mia alma mater nella pontificio Università gregoriana. Significa vivere quello che Benedetto XVI ha individuato nelle sue parole al parlamento tedesco come identità cristiana nell'abitare il tempo del mondo Quando i cristiani si sono trovati a coesistere con altri popoli nell'impero romano e con l'avvento del cristianesimo storico, cioè della della vita della chiesa all'interno dei fatti della storia, a differenza di altri religioni non hanno fondato sugli dei quelli che sono le loro normatività dice Benedetto XVI ma sulla ragione, perché la fede nel Dio creatore ci dice che tutto ciò che è secondo Retta Razio non è alieno.ena non è alieno a ciò che Dio dà e vive e offre a noi per capire ridirebbe secoli dopo Tommaso d'Aquino. Ecco allora se queste sono le coordinate, mi raccomando quello che io vi dico è un esercizio di lettura razionale, visto che la lettura teologica è già stata fatta, non che la lettura teologica non sia razionale, ma insomma di specifica lettura e orizzonte razionale della contingenza nella quale ci troviamo perché è il luogo ove la nostra azione evangelizzatrice e la nostra missione vuole portare un'efficacia un'incarnazione di Dio nell'oggi nella vita dei nostri confratelli nella vita delle persone che oggi abitano nel mondo. Bene, fatta questa premessa dobbiamo capire perché oggi parlare di intelligenza artificiale è improvvisamente diventato così importante perché siamo chiamati tutti a parlare di questo. Ecco una cosa che ha cambiato notevolevolmente la vita quotidiana della donna si spengono le luci ci sono dei segni dei Una cosa che ha cambiato profondamente la vita della donna a partire dalla seconda guerra mondiale mondiale e la le relazioni sociali è stata l'invenzione di quelli che sono gli elettrodomestici Sapete ci sono c'è tantissima letteratura su come di fatto gli Stati Uniti abbiano vissuto il confronto della guerra fredda col blocco sovietico proprio innovando la casa e il ruolo della donna nella casa. Ma non abbiamo fatto convegni sulla lavapiatti o sulla lavatrice e il ruolo della chiesa evangelizzatrice. però lo facciamo oggi sull'intelligenza artificiale perché? E attenzione quando parliamo di intelligenza artificiale non parliamo di una tecnologia di linguaggio. Quella parte dell'intelligenza artificiale che ha a che fare col linguaggio è una parte minore secondaria e che ahimè è troppo spesso enfatizzata dai media, ma non è il cuore dell'intelligenza artificiale. Allora noi parliamo di intelligenza artificiale in questi termini di urgenza e importanza e lo facciamo a ragion veduta perché la realtà non è più quella di una volta perché a partire dagli anni 70 abbiamo cambiato le coordinate e gli elementi fondamentali della realtà che abitiamo e la realtà che abitiamo è una realtà che potremmo chiamare perdonatemi per questo neologismo una realtà definita dal software. Siccome gli oggetti della nostra realtà non sono più gli oggetti di una volta, ecco che quello che determina cosa sono gli oggetti ha bisogno di essere capito per poter essere capito come una cosa che l'enciclica magnifica Humanitas ci aiuta a chiamare con una categoria molto chiara che è potere in relazione di potere tra le persone. Se volete possiamo prendere lo smartphone come artefatto simbolo di questa trasformazione della realtà. Io ho un collega che sapete ognuno nell'accademia ha le sue passioni accademiche tutte sono degne, il suo campo di specializzazione è lo studio del contenuto delle tasche dei pantaloni nelle persone occidentali nei primi 20 anni di questo secolo. Un argomento che a me non appassiona lui sì e ha fatto numerosi studi facendo. Tante ricerche dal Giappone fino agli Stati Uniti e quello che dobbiamo riconoscere è che di fatto il contenuto delle nostre tasche è cambiato per sempre. I miei frati più anziani o mio nonno avevano il famoso svuota tasche sulla scrivania. Ecco oggi noi abbiamo un bel posto magari con caricatore e induzione magnetica per lo smartphone. Lo smartphone ha assorbito quelle che una volta erano le funzioni che facevano una serie di altri oggetti. Quando andiamo in una città non ci serve +1 carta geografica non c'è +1 biglietto cartaceo. Se andate in qualche catena di alberghi come l'ilton, la chiave è un non c'è più aprite con lo smartphone, cioè lo smartphone ha in qualche misura una capacità che non ha aveva prima la realtà di adattarsi a differenze contesti. Tanto che se voi oggi parlate con le giovani giovani generazioni, vi stupite dicendo sapete che lo smartphone serve anche a telefonare, perché tutto ci fanno forche telefonare. Ecco, questa cosa è possibile perché siamo passati perdonatemi il termine analogico con cui mi esprimo, ma è così per divulgare anche un pochino delle delle cosine che diciamo da una serie di oggetti definiti in maniera principalmente tale dalla loro ressa extensa un martello è definito da quel peso in acciaio e da quel manico di legno a oggetti la cui funzionalità è definita dal codice che li anima. Ecco una realtà definita dal software è una realtà in cui cosa fa questo oggetto lo definisce un qualcosa che non è la sua materialità fisica. Se voi avete comprato uno smartphone, come penso che abbiate fatto, visto che state registrando quello che stiamo dicendo con lo smartphone e se avete comprato uno smartphone di ultima generazione, probabilmente avete comprato tra 1000 1500 euro dollari qui è indifferente un parallelepipedo di acciaio alluminio, plastica a seconda del modello che avete preso vetro e silicio. Ma questo parallelepipedo è assolutamente inutile non serve a nulla senza il software che lo anima. senza quel sistema operativo che permette all'oggetto di fare funzioni. E qui si crea una realtà nuova e mai vista prima perché perché voi possedete l'hardware possedete il parallepipedo di alluminio, ma quel software voi lo avete solo in licenza non è vostro. E quello che potete o non potete fare con quell'oggetto non lo decidete voi, ma lo decide il padrone del software. Quindi abitate una realtà in cui il possesso della realtà è ridefinito una volta per sempre. E questo cambia radicalmente le condizioni di possibilità e capacità che ciascuno di noi ha. Ora, nel diritto romano, matrice di tutti i diritti che oggi in Occidente caratterizzano più o meno le nostre legislazioni, il possesso di qualcosa era associato a tre diritti fondamentali chiamati usus abusus e fructus. Ora permettetemi di esplicare questi tre diritti con un fantomatico cavallo di mio nonno mio nonno andava a cavallo, ma non possedeva un cavallo, però è un esempio che funziona. Allora, mio nonno che possedeva questo fantomatico cavallo aveva un diritto all'usus, poteva deciderlo se cavalcarlo per spostarsi da un punto a un punto B o se attaccarlo a un calessio o se attaccarlo a un aratro aveva un diritto d'usus. Aveva poi anche un diritto di abusus, l'usus è il diritto di modificare qualcosa che si possiede. La Pontificia Università greriana nel suo diritto di possesso di questo edificio ne adatta gli spazi a quelle che sono la finalità che vive in questo caso una finalità didattica e c'è una tensione enorme tra una finalità didattica e una finalità abitativa delle case delle abitazioni dei gesuiti che poveracci devono sottrarsi a volte anche spazio perché grazie al cielo c'è più bisogno di didattica o altro, quindi capite è il loro diritto poter modificare il bene di possesso Il fantomatico cavallo di mio nonno era un cavallo poteva diventare una mortadella. Ecco questo è l'abusus. Ma poi c'è un terzo diritto che è il fructus, qualora mio nonno avesse dato a un vicino il cavallo per arare il campo aveva diritto a dei beni che erano l'affitto del cavallo per quella giornata E ora prendiamo lo smartphone che avete in mano in tasca. Usus, mi fate fare un piccolo sondaggio alzino la mano quanti di voi hanno un iPhone. Questo è sempre un test demografico. Alzino la mano quanti di voi hanno un Android? Bene, una persona con l'iPhone mi può mandare un file con AirDrop a una persona con Android? Come no? Quello è un protocollo standard di cui è capace il vostro chip wireless che voi avete pagato con 1000 € perché non lo potete fare? Perché chi ha fatto il software ha deciso che voi non lo potete fare. Quindi era come se chi avesse venduto il cavallo a mio nonno gli avesse detto guarda tu puoi cavalcare verso il Vaticano non puoi cavalcare verso i castelli romani. È un problema. Ve lo dico nella contemporaneità quando voi leggete sui giornali che c'è un conflitto tra l'amministrazione statunitense e antropic sull'uso dei loro modellielli il problema è questo. Ma chi è che decide uno Stato legittimamente eletto secondo la norma del diritto e la rule of law o le autoregole che si dà una compagnia che a sua volta vende quel modello a qualcun altro? Non sto parlando di chi ha ragione di chi ha torto, sto parlando di un cambiamento che accade in una realtà che è definita dal software. Sapete, io ahimè ho due problemi. Uno è che ho studiato dai gesuiti, due che ho amato studiare dai gesuiti e quindi vi lascio sulla frontiera della domanda. cioè io oggi vivrò con voi il lusso di fare le domande e di scappare via prima di dare le risposte, semplicemente perché non è il tempo delle risposte, ma il tempo di chiudere le domande. Bene, Abus, se voi come movimento della trinità volete fare l'app della Trinità, detta così suona malissimo, perdoni, non vorrei creare le ire della congregazione, ma insomma la app del vostro movimento ecco come l'hai installate sul telefono? Se non pagate a caro prezzo delle chiavi crittografiche dai possessori del software che è iOS o Android che vi permettono di installarlo, quindi anche il diritto all'abus è dei mediatum direbbero i latini ma ciò che è senz'altro vi è sottratto il fructus non esisterebbe una cosa come la Digital economy se i frutti dell'utilizzo dei vostritri strumenti fossero i vostri. E allora eccoci che siamo su una frontiera e capite l'intelligenza artificiale che cos'è? È l'ultima versione del software che rende la realtà capace di essere quello che è. Guardate, io ve lo dico in termini, visto che si avvicina all'ora del pranzo e così andiamo diretti questo è molto francescano. Il tema è questo l'intelligenza artificiale è quell'ultima frontiera del software ve lo dico in una maniera più brutale possibile che trasforma un giocattolo da cinquecento euro in un'arma micidiale che si chiama Drone Chiaro perché l'intelligenza artificiale è importante perché trasforma un utensile che fino a ieri era in mano a un ragazzo per giocare nella più micidiale delle armi e un drone da 500 dollari in Ucraina distrugge e arresta un carro armato Abram da 30 milioni di dollari fatto di acciaio e che è costato nove anni di sviluppo tecnologico per stare su un campo. Chi controlla il software la dico in una maniera esagerata controlla la realtà definita dal software nelle condizioni attuali di definizione delle questioni allora capite io perdonatemi qualche scappatina teologica la faccio come può come non può la chiesa non risuonare a tutto questo dopo che ha trattato questi temi da 150 anni nella dottrina sociale della Chiesa? Quando Leone XII ha parlato della rivoluzione industriale, il problema non era il vapore, ma era il potere di qualcuno su qualcun altro. Quando Leone XIVI parla di intelligenza artificiale nell'enciclica è come ci ha ricordato Dottor Tornielli, non parla di AI, ma di umanità nel tempo dell'AI parla di un potere che si esercita su qualcuno fino al punto di rischiare di di negarne quella condizione unica e specifica che è la sua dignità. Questo deve risuonare nel nostro cuore di credenti. Questo è quello che ci ha insegnato la Chiesa Matt Magistra negli ultimi percorsi di tutto questo. Ma guardate, non è solo lo smartphone io ho preso lo smartphone perché abita la tasca di ciascuno di noi questa è un'auto elettrica e anche questa è un oggetto definito dal software. Non ce l'ho con il produttore di questa macchina assolutamente ma è pure questa è stereotipa è la prima esempio di macchina elettrica che funziona in questa maniera. Al produttore di questa macchina ho fatto notare ahimè in passato ero ingegnere che c'è un piccolo difetto. Non so se siete mai saliti su quest'auto, se voi salite su quest'auto nei posti posteriori, gli sportelli si aprono solo elettricamente. Il che significa che se prende fuoco la batteria voi rimanete dentro che non è un difetto secondario, capito? Ora non salirete più su una Tesla, no mi spiace salite davanti ecco il problema qual è? È che quella che era un oggetto assolutamente hardware, il rombo del motore fatto da 1000 pezzi che ha guidato un paese come la Germania il 10% del PIL è connesso al mercato dell'automobile ora si riduce a meno di 100 pezzi a 10 pezzi e trasformato completamente tutto. Il software che anima la Tesla che gli permette di accendersi e mettersi in moto non è vostro, quindi la macchina fino in fondo non è vostra. O ancora io metà dell'anno insegno in un'altra università dei gesuiti che è Seattle io a Seattle, dove di fatto è nata Amazon, dove è Microsoft e dove hanno messo questi piccoli negozi che si chiamano Amazon Go e che sostanzialmente funzionano senza nessuno dentro uno quando entra scannerizza il palmo della mano e fa quello che vuole ed esce. Ora lasciatemi confessare una cosa sapete io da eticista che si occupa della tecnologia, questo per me è come il barattolo di miele per un orso, quindi ogni volta che posso entro E ogni volta che posso entro e provo a far sbagliare il sistema. Eh lo so, ho studiato forse ho studiato male morale però capite, faccio delle scene non so se avete visto il film alla Johnny Stecchino, no mi infilo le mani le banane nelle maniche, le cose esco il conto arriva sempre perfetto. Arriva 30 minuti dopo il che mi fa pensare che c'è un lavoratore sottopagato in India che si rivede tutti i filmati per capire quello che ho fatto e che mi odieràerà dicendo guarda questo francescano che fa quando entra nel negozio ma funziona senza nessuno è operato dal software e qui abbiamo un altro problema. Che cosa succede se si rompe il software di questo negozio? Che la natura del luogo cambia non è più un negozio è un magazzino niente entra e niente esce. Allora, una serie di domande che sono connesse alla nostra capacità di percepire la verità e di trasmettere la verità come le domande sull'ontologia in una realtà definita dal software e qui ringrazio chi mi ha preceduto perché ha chiarito il problema devono essere rifatte. Cos'è che definisce questa cosa? Evitate subito le risposte banali, il software non è la natura ontologica, no. Però è un problema come dire la verità della quale siamo portatori in una stagione in cui i termini cambiano di significato perché cambia l'esperienza. vi dico questo anche con una profonda positività, la chiesa ha già attraversato parte di queste trasformazioni quando abbiamo scoperto le Americhe, penso a tutti i dibattiti a Salamanca, eccetera, eccetera. Si tratta però come diceva Papa Francesco di attraversare non un'epoca di cambiamento ma un cambio d'epoca e il cambio d'epoca è caratterizzato dal cambio di punti cardinali rispetto alle quali descriviamo noi stessi e il mondo. Ecco queste tipi di trasformazioni sono quelli che danno al discorso dell'intelligenza artificiale, essendo l'architetto di questa nuova realtà, un ruolo fondamentale. ve lo direi con un'ultima espressione con espressioni Winston Churchill che quando dopo il bombardamento dei nazisti che hanno distrutto il parlamento inglese, si è trovato a dover ricostruire il parlamento inglese, ha voluto che fosse esattamente come era prima. Sapete è un posto piccolo, scomodo e dove non c'è tanto spazio. E nel discorso inaugurale lui ha detto una frase molto chiara First we sh building building shape pass. Prima noi diamo forma agli edifici, poi gli edifici ci danno forma. Guardate che è il motivo per cui andare a vedere come è fatta una basilica è qualcosa che si ha mistagogia. Al catecumeno dopo il battesimo veniva portato a vedere i luoghi perché quello da è traccia della forma del credere. E guardate che come è fatta questa università è forma di quali sono le priorità. Io prima ve l'ho detta abbattuta, ma qui abbiamo delle persone che vivono questa missione a servizio di questa università che sacrificano anche i loro spazi, perché ci siano spazi per altri quella che è l'università dei popoli. Allora capite questo ci potrebbe anche dare una nuova chiave di discernimento, leggere gli artefatti come un ermeneutica, questo non lo diceva Dond, ma lo diceva un altro che con lui è stato parte di quella trasformazione della filosofia della tecnologia che era London Winner. Ecco questa domanda su cosa è fatto della realtà è una domanda su che cos'è la realtà. Quindi questo era sull'urgenza. La seconda questione, ahimè, mi avete chiesto la parte non spirituale e quindi io devo despiritualizzare, sto giocando con termini analogici, l'intelligenza artificiale, cioè ahimè spesse volte quando ne parliamo in pubblico l'intelligenza artificiale sembra un qualcosa che appartenga a un mondo intangibile e immateriale, non spirituale, ma intangibile e immateriale. In realtà non c'è intelligenza artificiale senza un grande spessore di materialità. E guardare questo spessore di materialità ci dice le condizioni di ingiustizia e di possibile offesa della dignità umana all'interno del quale oggi viviamo questo strato dell'innovavazione. Quelle che vedete alle mie spalle sono le prime 10 compagnie con maggior valore di mercato. Gli analisti dicono che prime 10 nove sono tecnologiche, l'ultima la 10ª non è tecnologica, ma io penso che la macchina Tesla sia un oggetto abbastanza tecnologico, quindi capite chi è connesso al valore del digitale produce valore. Vi metto l'ultimo bilancio dei Microsoft nel 2025 perché è interessante. Dei 281 miliardi annui di ricavi noi tutti conosciamo Microsoft per Windows ecco Windows fa una cosina molto piccola perché produce 17 miliardi LinkedIn ne produce di più. Il grande valore lo trovate in alto un terzo del valore dato dalla computazione che avviene nei grandi data center. Cioè, noi dopo aver fatto una realtà che è definita dal software, ci siamo resi conto che la capacità di computazione che c'è qua non basta al software che ci serve e abbiamo estratto la capacità computazionale mediante le credite di telecomunicazioni concentrandola in dei grandi centri che sono i cloud. E questa è solo una delle tante svolte tecnologiche che appartengono a questa trasformazione della realtà computazionale. Ma questa avviene in un contesto in cui quello che conta è un termine che è un termine che compare dalla dalla nascita della dottrina sociale della chiesa che è la gravità del capitale, cioè il capitale, la quantità di mezzi non è indifferente alle quantità di possibilità. Allora vedete questa cifra alle mie spalle 650 seguita da nove zeri questi 650 la dico americana Billlions questi 650 billions sono quanto le prime quattro compagnie Queste prime quattro qui solo quelle prime quattro quest'anno, cioè nel 2025 hanno speso in innovazione in intelligenza artificiale. Cioè solo quelle quattro senza chiedere prestiti in banca hanno tirato fuori un assegno di questo tipo che è stato investito in tutto questo. La velocità di cui abbiamo ascoltato prima non avviene per caso, ma è frutto di questo investendo in questo e non in altro già qui ci sarebbe un problema di giustizia e altro ma andiamo avanti. Ma quanti sono 650 billi? È tutto il prodotto interno lordo della Svezia È il prodotto interno lordo di Portogallo e Algeria combinate insieme e otto volte quanto lo Stato italiano spende per l'e'educazione e l'istruzione superiore inferiore e universitaria in Italia. Quindi parliamo di quattro compagnie che da solo hanno più capacità di uno Stato per investire con cash flow in un anno. E questo ci mette di fronte a un problema la quota di iscrizione per giocare a questo gioco che è il gioco dell'AI è 100 miliardi di dollari e chi li può pagare? Non è un gioco per tutti è già un gioco che è sottratto a tutti sto facendo un esegesi dei numeri 105 106 107 108 di magnifica Humanitas. così dichiaro le fonti e può questo piccolo club dei 100 miliardi di dollari decidere qualcosa che al prezzo del sangue delle scorse guerre del secolo passato abbiamo detto dover essere deciso mediante meccaniche di check and balance della Rle of Law nella comunità delle persone ecco già questa è una tensione fortissima Per noi cattolici con alcuni elementi costitutivi della dottrina sociale della Chiesa, ma anche allargando con un dialogo con gli uomini di buona valietà con alcuni elementi costitutivi della coesistenza degli ultimi settant anni. Non c'è mai stato il garage lo Stato oggi è un inquilino di questi grandi player. Stamattina ci siamo alzati e chi di voi usa cloud so che sto parlando a un pubblico che non è esattamente il più cuttinggage nell'uso della tecnologia, chi di voi usa un certo tipo di intelligenza artificiale si è reso conto che ieri alle 17:55 dell'ora di Washington non lo usa più perché Trump ha deciso che non lo usa più. E noi abbiamo contratti dell'Unione Europea di Stati che hanno fatto con queste aziende che non sono più in essere gli Stati sono inquilini del giardino di qualcun altro. Ma questo cloud è veramente leggero allora quando parliamo di intelligenza artificiale, noi parliamo di una stratificazione di quattro livelli. Non c'è intelligenza artificiale senza il livello più basso che si chiama hardware e infrastruttura. il silicio in termini tecnici GPU e TPU che ha bisogno di essere connesso tra loro telecomunicazioni di essere alimentato con la corrente di essere raffreddato con l'acqua sopra quello abbiamo uno strato che è uno strato dei dati Quella cosa è inutile senza dati da lavorare. Sopra quello abbiamo i modelli, quello che oggi tutti chiamano intelligenza artificiale, ma solo un pezzetto Claude, Gemina, GPT, quello che volete sopra ancora abbiamo le applicazioni. Anche se voi usate GPT, voi non usate il modello voi usate un'applicazione che usa quel modello su dei dati che girano su un server che probabilmente è secondo me in Pennsylvania oggi come oggi. Allora capite che questo è quello che significa intelligenza artificiale. Quando avete sentito quello che è accaduto con l'attacco in Iran o con la cattura di Maduro, c'era un'applicazione di palantir che girava su dei modelli di Antropic su dei dati che erano i dati del department of War statunitense su dei server che erano dei server di Amazon e AWS che per necessità di tempi di risposta erano nella penisola arabica e infatti sono la prima cosa che gli iraniani hanno bombardato E tutto questo accade con questo stack. e adesso vi faccio una domanda, ma quell'assegnuccio da 650 miliardi di dollari secondo voi dove è stato speso quest'anno? Ecco questi 650 miliardi di dollari sono stati spesi tutti qua nel livello più basso nell'infrastruttura perché beh l'ho sentito con le mie orecchie dire a Seattle hanno detto questo When there is the gold rush y have to sell shower. Sapete che Seattle è dove andavano i cercatori d'oro che poi andavano nel clondike no quando c'è la corsa all'oro tu devi vendere le pale Qui non conta se è più potente c'ha GPT Geminaio o Claude che tutti hanno bisogno di girare su un'infrastruttura. Ma e qui abbiamo il problema e il mio tempo sta finendo il problema della coesistenza umana è che da sempre le infrastrutture fondamentali le abbiamo addomesticate a strutture di coesistenza hanno iniziato i romani con gli acquedotti non era pensabile vivere a Roma senza che l'acqua non appartenesse a una categoria che è una categoria di bene comune. Quando questo è diventato fondamentale per l'energia, l'energia ha seguito lo stesso modello Quando le telecomunicazioni sono state queste ci abbiamo seguito lo stesso modello e oggi dobbiamo chiederci una cosa fondamentale. La computazione è un super utente di queste infrastrutture fondamentali o deve essere anch'esso parte di un'infrastruttura fondamentale? Ecco la tensione è tutta qua. E come noi rispondiamo a questa tensione, stiamo decidendo che tipo di città vogliamo abitare come stiamo mettendo i muri. Il giorno che ci sarà un bisogno di energia tra un data center e un ospedale a chi deve andare l'energia? E il giorno che come in alcuni posti in Ohio, la bolletta elettrica sale del 130% per necessità di energetica e deita center, come vivono le famiglie? O in un continente come l'Europa, dove il costo dell'energia significa un markup sui processi di produzione tradizionale, cioè chi fa i profilati d'alluminio E paga 130% in più l'energia, i suoi profilati di alluminio vanno fuori mercato, cioè si produce una deindustrializzazione con conseguenza aumento dell'ineguaglianza e della povertà. Ve l'ho detto eh io vi parlo delle cose mi è stato chiesto di parlarvi del contesto. Il contesto è questo. E come noi decidiamo di costruire questo edificio, questo edificio costruirà le nostre relazioni sociali. First sh building the building shape pass Questo è il momento in questo momento noi abbiamo un faro che è magnifica Humanitas, che dà dei criteri che non sono inventati da Magnignifica Humanitas, ma sono quelli vissuti dalla chiesa nella dottrina sociale della chiesa. negli ultimi 150 anni che ci devono accompagnare in questa trasformazione. Vi ricordo semplicemente che intelligenza di intelligenza artificiale oggi è sinonimo di una cosa molto chiara che è calore che significa corrente elettrica il 40% del consumo di un data center è consumo di raffreddamento termico e quindi c'è uno spreco enorme e questo è un problema che vi invita a rileggere con tutto ciò che è laudato sì. Laudato sì è se volete le seggesi di questo tema e di questo problema. E allora io vi lascio qua perché mi sono allungato un po' troppo con questa immagine di quest'acquedotto da romano non potevo che mettere una cosa di Roma siamo alle porte di Roma che è il segno di una capacità di rendere la coesistenza possibile. Ecco chi 2000 anni fa ha iniziato a rendere possibile 2700 anni fa la vita in questi territori è qualcuno che ha disegnato alcuni dei beni come beni comuni come qualcosa che serve a far raggiungere ai singoli e ai gruppi la propria perfezione il più velocemente possibile. La domanda per quanto mi riguarda è quanto dell'intelligenza artificiale riusciremo ad ad addomesticare a questo modello di crescita della perfezione degli individui e quanto invece riusciremo a trasformare in uno strumento di potere computazionale e di logica di dominio dell'uno verso l'altro e quindi non posso che finire almeno una volta la Bibbia fatemela citare insomma avete fatto fare un discorso molto laico ricordando a me per primo e a voi che noi viviamo nello stile di Isaia, dove Isaia ci dice all'inizio del libro di Isaia hai trasformato le mie lance in falci le mie spade in vomeri e se abbiamo cominciato dicendo Che l'intelligenza artificiale è quella che trasforma un giocattolo in un'arma, vorrei chiudere dicendo che noi abbiamo la consapevolevolezza che la fede vissuta nella secula del signore nella storia è quella che trasforma armi come dice Isaia in strumenti per dare il pane. Ecco, io penso che questo sia il nostro compito, questa sia una delle facce dell'evangelizzazione del contemporaneo in una realtà definita dal software. Grazie.

Meditazione
Padre Paolo Benanti
Dove si sta spingendo l'IA oggi e come cambierà le nostre vite.

L'intervento fa parte del convegno dal titolo. "Il mondo dell'Intelligenza Artificiale. Una sfida antropologica, spirituale e tecnologica", tenutosi alla Pontificia Università Gregoriana il 13 Giugno 2026.
E' possibile ascoltare tutti gli interventi su YouTube.

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