Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni 21,20-25
Testo del Vangelo
In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
Recita
Gennj Fabbrucci
Musica di sottofondo
P.H.Erlebach. Halleluja. Performer Michel Rondeau. Diritti Creative Commons. musopen.org
Meditazione
Don Franco Mastrolonardo
Meditazione
Termina così il Vangelo di Giovanni. L'ultimo dei Vangeli canonici. I Vangeli sono quattro. Il Vangelo più anziano è scritto da quello che è stato il più giovane dei discepoli, anche perchè Giovanni l'evangelista, essendo vissuto fino a quasi cento anni, ha stilato il quarto Vangelo decine di anni dopo quelli di Matteo, Luca e Marco. E con queste righe ha sigillato la storia terrena di Gesù di Nazareth.
Ed è interessante come si chiude. E' una sequenza cinematografica che volge verso i due protagonisti Gesù e Pietro. li vediamo in lontananza mentre si incamminano su una strada non ancora battuta. Davanti a loro orizzonti sterminati. La telecamera li segue e li inquadra da dietro. Gesù e Pietro. Come dire Gesù e la Chiesa che camminano insieme sulle strade della Storia. Niente e nessuno ormai potrà più separarli.
Pietro ad un certo momento si volta indietro e vede Giovanni, l'autore del Vangelo. E chiede a Gesù: cosa sarà di lui? Pietro è forse preoccupato di Giovanni? O forse è un po' geloso? In effetti qualche screzio tra i discepoli di Pietro e quelli di Giovanni ci sono stati a quei tempi. Nulla di nuovo quindi sotto il sole nella storia della Chiesa, se volete guardando anche a quello che accade ai giorni nostri. Ma Gesù è tranquillo e una cosa chiede a Pietro, una sola cosa: "Tu, seguimi". Questa è la parola d'ordine: seguire Gesù.
E poi quel finale: "Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere". E se questo è vero per quello che riguarda i Vangeli tanto più dopo. Pensate cosa ha fatto Gesù attraverso i santi. E allora ben più di tutti i libri del mondo dovremo scrivere per testimoniare i segni di Gesù sulla terra. E davvero il Vangelo non è finito quel giorno con Giovanni l'evangelista. Continua oggi e continuerà fino alla fine dei secoli.