Sfolgora il sole di Pasqua (Tempo Pasquale)



Sfolgora il sole di Pasqua,
risuona il cielo di canti,
esulta di gioia la terra.

Dagli abissi della morte
Cristo ascende vittorioso
insieme agli antichi padri.

Accanto al sepolcro vuoto
invano veglia il custode:
il Signore è risorto.

O Gesù, re immortale,
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Irradia sulla tua Chiesa,
pegno d'amore e di pace,
la luce della tua Pasqua.

Sia gloria e onore a Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
ora e nei secoli eterni. Amen.

 

 

Valentina Rastelli e Federico Fabbri. Canta Valentina Rastelli. Suona Federico Fabbri

L’inno “Sfolgora il sole di Pasqua”, usato nel tempo pasquale, è un adattamento italiano dell’antico “Aurora lucis rutilat”, inno latino del IV-V secolo. L’originale celebra la Risurrezione con immagini vivide e simboliche, tra cui l’aurora che “si tinge di rosso” (rutilat), evocando il passaggio dall’oscurità alla luce e richiamando la visita delle pie donne al sepolcro. Questo dettaglio cromatico suggerisce sia il sangue del sacrificio di Cristo che la luce dell’alba pasquale.
L’adattamento italiano, più semplice e immediato, sostituisce il “rosso dell’aurora” con la luce intensa e trionfante del “sole di Pasqua”.
Omette inoltre molti riferimenti agli inferi, alle catene spezzate e al trionfo sul peccato, spostando l’accento sulla gioia della Risurrezione e sugli effetti della Pasqua nella vita della Chiesa e dei battezzati.
Le due versioni, pur diverse, si completano: il latino esplora il mistero pasquale nella sua drammaticità e profondità teologica, mentre l’italiano invita a celebrare con entusiasmo la luce e la vittoria del Cristo risorto.
 
 

 

 

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