Testo della catechesi
Introduzione storica alle litanie lauretane.
Buon primo maggio e buon mese di maggio a tutti. Ringrazio Don Franco e il Punto Giovane che mi ha invitato a fare una riflessione quotidiana sintetica sulle litanie dedicate a Maria. Oggi cercheremo di introdurci iniziando a capire cosa sono le litanie e il loro processo storico. Ci capita spesso, in particolare in occasione di pellegrinaggi, di raduni, in qualche santuario mariano, di pregare ma anche di cantare insieme alle litanie della Madonna. La parola litania deriva dal greco litaneia e significa proprio preghiera, supplica. Le litanie, infatti, sono delle preghiere composte da una serie di brevi invocazioni a Dio, alla Vergine o ai Santi. La prima parte di ogni invocazione è costituita da un titolo, ogni volta diverso, che esprime lode e ammirazione. La seconda parte, quasi sempre fissa, è una richiesta di preghiera, di aiuto, di protezione. Esse sono espressioni della preghiera e delle devozioni di tutto il popolo di Dio verso colei che Gesù stesso ci ha donato come madre dall'alto della croce. È il testamento di Gesù nel Vangelo di Giovanni. Figlio, ecco la tua madre. Per questo è bello cercare di riscoprirle nella loro storia, nel loro significato, nel loro valore e alla luce del riferimento biblico dei padri della Chiesa, della liturgia, ma anche della devozione, della spiritualità, per pregarle in maniera più consapevole. Esse infatti sono come le facce di un prisma, le tessere di un mosaico, per poter contemplare da diverse angolature e prospettive Maria di Nazareth, la madre di Gesù, del figlio di Dio e la madre nostra. A livello storico le prime sono state quelle dei Santi attorno al V secolo, già durante il pontificato di San Gregorio Magno si recitavano a Roma. Le prime testimonianze delle litanie mariane, molto simili alle lettuali litanie, si hanno in un manoscritto del XII secolo. In quest'antico documento sono elencate addirittura 73 invocazioni a Maria Santissima, diverse delle quali confluite nelle cosiddette litanie lauretane. Queste contengono i titoli mariani più mirabili che sottolineano la dignità e la funzione singolare di Maria all'interno della storia della salvezza. Il più antico formulario del XVI secolo ne conteggiava 44. Sono adesso arrivate all'elenco le 54 litanie con le aggiunte recenti di San Giovanni Paolo II e soprattutto di Papa Francesco. L'origine dei singoli titoli mariani è per lo più dell'Antico Testamento e dei padri della Chiesa, ma non mancano i flussi della liturgia della trasmissione posteriore. Papa Sisto V, che era marchigiano e ben conosceva il santuario di Loreto, e poi Clemente VIII nel 1601, pose fine al proliferare dei formulari litanici, fissando le litanie, per cui ogni modifica e aggiunta doveva e deve essere approvata dalla Santa Sede. Nella struttura complessiva dell'Italia di Loreto si possono distinguere facilmente sei sezioni, dopo chiaramente le invocazioni a Cristo Signore e alla Santissima Trinità, tre titoli incentrati sulla Santità di Maria, dodici titoli incentrati sulla Maternità di Maria, sei titoli incentrati sulla Virginità, 13 titoli biblico-patristici, 7 titoli in onore di Maria in quanto soccorritrice, 13 titoli incentrati sulla regalità di Maria. Cercheremo le prossime volte di vedere come la preghiera ripetuta delle litanie, invece di essere elemento di noia o distrazione, nella sua ripetitività diventa come un respiro dell'anima che scandisce i sentieri della vita.
O Maria,
aiutaci a imparare da te
ad essere costanti e ripetitivi nell'amore,
come per un santo respiro che ci immerge
nell'abbraccio del Padre e nell'amicizia continua con Gesù.
Recita
Don Concetto Reveruzzi
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