Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
Testo del Vangelo
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.
Meditazione
Gennj Fabbrucci
Musica di sottofondo
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Convivenza spirituale al Punto Giovane dal 9 al 28 marzo 2026
Meditazione
L'angelo del Signore ha chiamato Maria non nel tempio mentre pregava, ma nella sua casa. Anche a me, come Maria, hai chiamato in una casa, in questa casa, nella quotidianità. Qui ho detto il mio primo vero sì in una quotidianità fatta di parola, di parole, di gioie, fatiche, relazioni, di famiglia. Una quotidianità che nel tempo mi ha fatto scoprire me stessa. Un po' come Maria, che giorno dopo giorno ha compreso dove la stavi conducendo e il perché tu le abbia donato di essere la madre di tuo figlio. Lei si è fidata dell'angelo, sicuramente avrà avuto paura, ma ha fatto della parola fiducia il fondamento della sua vita. Ha avuto fiducia camminando, facendosi guidare da te e dicendo il suo sì senza calcolare, mettendo la sua vita nelle tue mani. Fiducia uguale fede. La fede è questione di cuore e il cuore è la parte più profonda di noi stessi. Quella parte che ci fa tendere verso l'alto, verso l'amore quello vero. Il mio desiderio è quello di imparare da Maria ad avere piena fiducia in Te, Signore, a dire ogni giorno il mio sì per essere Tua serva, ad essere come Maria che ha continuato a camminare anche se sapeva che una spada le avrebbe trafitto l'anima. Vi regalo alcune parole di una grande donna che con i suoi scritti ha fatto vibrare le corde del mio cuore. Egli continua a camminare accanto a ciascuno di noi. È bello perciò decidere ogni giorno nel nostro cuore il santo viaggio, metterci in cammino sulle strade della fede e della carità. Sapendo che il Divino Viandante non solo ci ha lasciato le sue orme, ma anche ci fa udire il ritmo cadenzato dei suoi passi. Anna Maria Canopi