Giovanni 8,51-59: "Gesù è il Cristo".



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni 8,51-59

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia».
Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Meditazione
E’ ancora il grande inquisitore di Dostoevskij che parla. L’invito che vi faccio è davvero quello di andare a leggere o ad ascoltare il racconto che trovate in audio anche nella nostra app. E’ meravigliosa la capacità introspettiva e spirituale di Dostoewskji che, nel monologo del vecchio inquisitore, mette in luce il gioco dissacratore dell’AntiCristo. Chi è in fondo il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Ma non pensiamo ad un AntiCristo in chiave cinematografica: esteticamente orribile, moralmente cattivo, deplorevole e disgustoso nel comportamento e inavvicinabile.
No, l'AntiCristo non è così. Il vero AntiCristo è bello, credibile, moralmente ineccepibile. Vedete il diavolo si traveste di luce e scimmiotta Dio per ingannarci.
L’ inquisitore nel romanzo è l'AntiCristo, ed è paradossalmente il capo della chiesa. Porta avanti la dottrina di Gesù, legge il Vangelo la domenica, raduna le masse, le ordina, le disciplina. Ma in quello che fa non c'è anima, non c'è fede. Eppure agli uomini va bene così. L'importante che si compiano i riti, che i figli vadano in chiesa. C'è qualcuno che pensa per loro, che li organizza, li disciplina.

In cambio gli delegano il tesoro più prezioso, la loro libertà. Lui, l'inquisitore, ha super organizzato tutto, imprigionandoli con moralismi e pratiche religiose, con rituali collettivi aridi di fede, ma che contentano l'illusione di non rimanere soli.

E infine l'inganna con la bugia del paradiso e dell'inferno, che li tiene soggiogati alla paura dei castighi eterni.
Insegna le realtà ultime, ma non ci crede. Gli serve per azzittire e consolare gli uomini e tenerli soggiogati con la consolatoria idea della retribuzione eterna. Eternità che disconosce, ma se ne guarda bene dal dirlo in giro e rende complice anche Gesù, …

Insomma dite se non scimmiotta Gesù. Come si fa a capire che questo è l'AntiCristo?
Solo Gesù stana la falsità del diavolo.

E così al grande inquisitore non rimane che metterlo al rogo e ai farisei, di farlo uccidere in croce.



Recita
Federica Lualdi, Riccardo Cenci

Musica di sottofondo
J.S.Bach. Matthaeus Passion. Erbarme Dich, mein Gott. Diritti Creative Commons

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Letture di Giovedì 26 Marzo 2026
V settimana di Quaresima

Prima Lettura
Dal libro della Gènesi
Gen 17,3-9
 
In quei giorni Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:
«Quanto a me. ecco la mia alleanza è con te:
diventerai padre di una moltitudine di nazioni.
Non ti chiamerai più Abram,
ma ti chiamerai Abramo,
perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò.
E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio».
Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione».


 
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 104 (105)

R. Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. R.
 
Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi. R.
 
Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell'alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco. R.

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