Giovanni 8,1-11:"Gesù, l'amante più prezioso..".



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni 8,1-11

Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

 

Meditazione
Elisa Bellini

Musica di sottofondo
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Convivenza spirituale al Punto Giovane dal 9 al 28 Marzo 2026

Meditazione
Nel Vangelo, Gesù viene provocato dai farisei, che cercano un modo per condannarlo. Allora gli presentano una donna che ha commesso un adulterio, che secondo le leggi di Mosè andrebbe lapidata. Sì, la donna che Gesù si trovano nella stessa posizione. Entrambi sono vicini alla condanna. Ed ecco che Gesù quando risponde alle provocazioni dice «Chi non ha peccato scagli la prima pietra». Questa è una frase chiave del Vangelo e ci aiuta a riflettere su come noi giudichiamo le scelte, le azioni e le parole degli altri. Senza prima effettuare un esame di coscienza, ma soprattutto di conoscenza. Infatti, in questo passo, non ci viene rivelata in alcun modo la vita della donna adultera, non conosciamo le sue storie, i suoi dolori, eppure viene giudicata e addirittura condannata alla lapidazione. Poi c'è il secondo momento chiave del Vangelo, il momento in cui i farisei, una volta guardatosi dentro nel loro cuore, non condannano la donna, che rimane da sola con Gesù. Insieme rimangono soli, Gesù le accompagna nel peccato e poi la libera. Quindi è Gesù l'amante più prezioso a cui possiamo aspirare, un amante che ama anche gli errori e nelle cadute ci rialza senza giudizio.

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