Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca 11,14-23
Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Meditazione
Elisa Bellini
Musica di sottofondo
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Convivenza spirituale al Punto Giovane dal 9 al 28 marzo 2026
Meditazione
Nel Vangelo di oggi Gesù si confronta col demonio. Il muto, appena Gesù lo libera dal demonio, comincia a parlare, sotto lo stupore della folla. Esso bussa le porte del nostro cuore cercando di entrare, nei modi più infimi, nelle incomprensioni sul lavoro, nelle fatiche di tutti i giorni, nei litigi quotidiani. Il male del demonio ci rende muti di incapaci di esprimere l'amore per i fratelli e la parola di Dio. A me è capitato di essere tentata dal demonio. A volte sono caduta in tentazione, ma altre volte sono riuscita a proteggere il mio palazzo con la preghiera. È una profonda meditazione interna che mi ha permesso di ritrovare la calma.