Il Male è una diminuzione del Bene
Cosa sarà
Che fa crescere gli alberi, la felicità
Che fa morire a vent'anni
Anche se vivi fino a cento...
La canzone di Lucio Dalla ci apre al terzo capitolo di queste riflessione sul male e Unde malum. Bellissimo…cosa sarà che fa morire a 20 anni anche se vivi fino a 100. Potremmo tradurre che il bene dei 100 anni non é il bene dei 20. Cioé pur essendo buoni, non rimaniamo buoni. Quindi qualcosa di male accade. Ma cos? È come?
E soprattutto ancora la domanda: da dove arriva il Male? Unde malum?
Sant’Agostino, forse per il suo passato un po’ turbolento e per la sua esperienza fattiva nella setta dei manichei, si è posto la domanda fondamentale sul male. I manichei credevano in due principi eterni e opposti: il Bene, rappresentato dalla luce e dallo spirito, e il Male, incarnato dalle tenebre e dalla materia. Agostino, però, ebbe un’intuizione geniale che avrebbe poi influenzato profondamente la teologia cristiana. Proviamo a leggere insieme alcuni passaggi dalle sue “Confessioni”, dove racconta il percorso che lo ha portato a questa intuizione così importante.
Così concepivo la tua creazione, finita e ripiena di te infinito. Dicevo: "Ecco Dio, ed ecco le creature di Dio. Dio è buono, potentissimamente e larghissimamente superiore ad esse. Ma in quanto buono creò cose buone e così le avvolge e riempie. Allora dov'è il male, da dove e per dove è penetrato qui dentro? Qual è la sua radice, quale il suo seme? O forse non esiste affatto?
…. Da dove viene dunque il male? Forse da dove le fece, perché nella materia c'era del male, e Dio nel darle una forma, un ordine, vi lasciò qualche parte che non mutò in bene? Ma anche questo, perché? … forse la materia poteva esistere contro il suo volere? O, se la materia era eterna, perché la lasciò sussistere in questo stato così a lungo, attraverso gli spazi su su infiniti dei tempi, e dopo tanto decise di trarne qualcosa? O ancora, se gli venne un desiderio improvviso di agire, perché con la sua onnipotenza non agì piuttosto nel senso di annientare la materia e rimanere lui solo, bene integralmente vero, sommo, infinito? O, se non era ben fatto che chi era buono non edificasse, anche, qualcosa di buono, non avrebbe dovuto eliminare e annientare la materia cattiva, per istituirne da capo una buona, da cui trarre ogni cosa? Quale onnipotenza infatti era la sua, se non poteva creare alcun bene senza l'aiuto di una materia non creata da lui?". Questi pensieri rimescolavo nel mio povero cuore gravido di assilli pungentissimi, frutto del timore della morte e della mancata scoperta della verità.
Questo travaglio fecondò l’idea centrale della teologia cristiana sull’origine del male. Dato che la natura è buona creata da un Dio buono, allora il male non è altro che una diminuzione di bene e cioè che il male non ha una origine ma è una diminuzione del bene. Se poi la diminuzione ne comportasse la eliminazione, non solo non ci sarebbe più il bene ma neppure la natura. Pensiamo ad esempio ad una mela morsicata. Il male é nella diminuzione della natura della mela. Ma se viene tutta morsicata e diminuita in Totò, allora la mela non ci sarebbe più e neppure la sua diminuzione.
Un video che potete trovare tranquillamente su YouTube narra in modo romanzesco Un Einstein bambino che contrasta il professore ateo con le leggi della fisica. E’ un video simpatico, in tedesco sottolineato, si chiama “il male non esiste. Albert Einstein”
Vi riassumo le battute: Il professore ateo spiega ai bambini che Dio è il male perchè se è il Creatore ha creato il male quindi Lui stesso è il Male
Allora il bambino che sarebbe Einstein da piccolo interviene:
il freddo esiste ?
il freddo non esiste, secondo le leggi della fisica ciò che consideriamo freddo è in realtà assenza di calore.
l'oscurità esiste ?
l'oscurità non esiste, il buio è in realtà assenza di luce.
La luce si può studiare ma non l'oscurità.
il male non esiste è come l'oscurità ed il freddo.
Dio non ha creato il male, il male è il risultato di ciò che accade quando l'uomo non ha l'amore di Dio presente nel suo cuore.
Quindi ricapitolando non esiste un Dio del bene e un Dio del male. Esiste solo un Dio che è sommo bene. Per spiegare il male come diminuzione e privazione del bene e non come sorgente dico sempre ai bambini: vedete qualche interruttore che accendendolo fa buio? No, solo se spengo la luce arriva il buio.
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Don Franco Mastrolonardo