La storia di San Costantino di Cornovaglia (11 Marzo)
Siamo nelle isole britanniche. Nel VI secolo.
Un tempo di piccoli regni,di confini incerti,di cristianesimo ancora giovane.
Qui la tradizione ricordaSan Costantino di Cornovaglia.
Costantino nasce in una famiglia reale.Diventa re in una regione della Britannia sud-occidentale.
All’inizio la sua vita segue il percorso normale di un sovrano.Governo.Conflitti.Responsabilità politiche.
Le cronache medievali raccontano però una svolta.
Costantino attraversa un periodo di conversione.
Comprende che il potere non basta a dare pace al cuore.
Decide allora di lasciare il trono.
Una scelta sorprendente per l’epoca.
Abbandona la vita di corte e cerca una vita più semplice.
Secondo la tradizione Costantino entra in una comunità monastica.
Alcune fonti parlano di un monastero in Irlanda o in Scozia.
Qui vive come monaco.
Preghiera.Lavoro.Penitenza.
Non più come re,ma come fratello tra fratelli.
Il suo cambiamento colpisce molti.
Un uomo abituato al potereche sceglie l’umiltà.
Negli ultimi anni Costantino si dedica alla predicazione e all’accompagnamento spirituale.
La tradizione racconta che venga ucciso mentre annuncia il Vangelo.
Per questo è ricordato come martire.
La sua memoria si diffonde nelle comunità cristiane della Britannia.
Non per imprese militari. Ma per la conversione della sua vita.
Un re che diventa monaco.Un uomo di potere che sceglie il servizio.
San Costantino ci lascia una lezione semplice.
La vita può cambiare direzione.
Anche chi ha avuto responsabilità grandi può ricominciare.
La conversione non cancella il passato.Lo trasforma.
In un mondo che misura tutto con il successo,la sua storia ricorda che la vera grandezza può essere scegliere l’umiltà.
Signore Gesù,che hai guidato San Costantino dalla vita di potere alla vita di fede,
donaci un cuore capace di conversione.
Insegnaci a cercare ciò che conta davvero e a vivere con umiltà e fiducia.
San Costantino di Cornovaglia,re diventato servitore di Dio,prega per noi.
Amen.
Recita
Don Franco Mastrolonardo, Gennj Fabbrucci
Musica di sottofondo
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Testo elaborato con IA