2.Dio ha fatto buone tutte le cose (Il Male, il Diavolo e i Pensieri Malvagi)



Dio ha fatto buone tutte le cose
Il male fa male e la canzone di Alex Baroni invoca. Tu Dio lo puoi fermare. Ma Dio puó fermare il male? Il male é un argomento che ci interpella e ci provoca, anche se non siamo abituati a farci domande esistenziali a riguardo. Ad esempio la domanda delle domande, che viene dalla filosofia e dalla teologia, é: unde malum? Da dove arriva il male? Perché questa è la domanda fenomenologica che ci interessa. Cioè, dato che ci accorgiamo del male, lo vediamo, ci interpella, ci domandiamo: da dove arriva?
Le correnti religiose e filosofiche di tutti i tempi hanno tentato di dare risposte sulla questione e quasi tutte si sono concentrate su questi tre binari: il dualismo cosmico, il dualismo antropologico e il dualismo morale. Il dualismo cosmico, prevede un Dio del bene e un Dio del Male, il dualismo antropologico considera il corpo cattivo e l’ anima buona e il dualismo morale distingue tra passioni buone e passioni cattive. Quindi il male arriva da una entità malefica che si oppone a Dio, oppure arriva dal corpo anch’esso malefico che imprigiona l’anima e non gli permette di volare, oppure arriva dalle passioni cattive che sono dentro di noi. La risposta all’ ”unde malum” ha come minimo comune multiplo il dualismo. Il dualismo tende sempre a divinizzare l’elemento del male, attribuendogli la consistenza dell’essere, per cui due realtà eterne si combattono tra di loro e all’interno di questa lotta l’uomo si ritrova passivo privo di libertà. Cioè c’è sempre una entità malvagia che si alterna e si contrappone al bene. Interessante potrebbe essere analizzare qualche eccezione filosofica come il taoismo nell’Oriente. Lo yin e lo Yang, sono sono forze eterne, increate, interdipendenti, non “buone” né “cattive” ma necessarie per il flusso della vita integrandosi a vicenda. Quando c’è equilibrio fra loro arriva il bene, al contrario lo squilibrio provoca il male. Ma questa concezione pur esaltante non ci compete perchè, a differenza del Dio creatore biblico, il Tao è qualcosa di impersonale. Non c’è origine in lui, non c’è concetto di creazione, per cui non contempla una domanda “unde malum”.

Noi invece vogliamo domandarci proprio da dove arriva il male per cui l’approfondimento teologico filosofico sul concetto di creazione diventa necessario. Quindi mettiamo da parte le filosofie orientali e confrontiamoci seriamente con le concezioni religiose e culturali di stampo dualista.
Ora: da dove partire? Ovviamente dal concetto di creazione. Noi cristiani non possiamo prescindere dalle fonti bibliche e quindi dalla Genesi.
Ora in Genesi 1 viene detto che Dio crea e tutto ciò che crea è buono. Infatti ogni volta che Dio osserva ciò che ha creato la Bibbia sentenzia: “vide che era cosa buona”. Non c’è nulla di sbagliato o di malvagio nella creazione, almeno dalla Bibbia non risulta. Anzi quando Dio crea l’uomo e la donna dice che era cosa “molto buona”. Vedremo poi il perché. Quindi tutto è buono, la creazione é assolutamente buona. Niente di ciò che ha creato è male e Dio, aggiungiamo, ha creato tutto quello che c’era da creare. Dio parla 10 volte e crea tutto. Il numero 10 volte dice infatti una completezza della creazione.
A confermare la bontà della creazione ci pensa direttamente Gesù il quale in Marco 7,14-23 afferma “che non c’è nulla fuori dall’uomo che possa contaminarlo” (Mc 7,14-23) e conclude l’evangelista che “così rendeva puri tutti gli alimenti”. Quindi a questo punto il cristianesimo esclude ogni dualismo sia cosmico, antropologico e morale. Non esiste una origine del male, perché nella creazione ogni cosa è stata fatta buona. La natura é buona, il corpo é buono e anche le passioni nascono buone

Recita
Don Franco Mastrolonardo

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