Matteo 9,14-15 con commento



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15

Testo del Vangelo
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

 

Meditazione
Parto dal testamento dello starec Zosima, nel romanzo “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, scritto nel 1879:

Io una volta ho conosciuto un guerriero per la causa, il quale raccontava che quando in carcere gli fu tolto il tabacco, soffrì talmente per questa privazione, che ci mancò poco che non tradisse la sua idea purché gli dessero del tabacco. Ebbene, costui diceva, vado a battermi per l'umanità, ma fin dove potrà arrivare e di che cosa sarà capace un essere simile, forse di un'azione eroica momentanea ma non di una lunga resistenza.
E quindi non dobbiamo stupirci che gli uomini al posto della libertà abbiano trovato la servitù, e invece di servire la causa della fratellanza e dell'unione umana, al contrario siano caduti nella disunione e nell'isolamento
Egli vive nell'isolamento e che cosa gliene importa degli altri? È a questo che siamo arrivati, abbiamo accumulato una quantità enorme di beni materiali, ma la gioia è diminuita.
La strada del monaco invece è completamente diversa. Magari si ride dell'obbedienza, del digiuno e della preghiera, ma è proprio qui che sta il solo cammino che conduca alla vera libertà: la rinuncia ai bisogni superflui e inutili, domare la volontà egoista e orgogliosa con l'obbedienza e raggiungere così con l'aiuto di Dio la libertà dello spirito e con questa anche l'allegrezza spirituale.

Sentite quanto è attuale? Se il padre spirituale Zosima parlava di beni accumulati in un'epoca non ancora industrializzata e lontana dall'era digitale pensate a quanti beni abbiamo accumulato noi oggi, nella nostra società consumistica. Eppure il risultato rimane lo stesso più beni, meno felicità. Come dice il salmo: "L'uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono". In altre parole, chi si aggrappa ai beni materiali è destinato all'infelicità. Allora qual'è il vero obiettivo del digiuno? Il digiuno vuole spezzare questo legame di dipendenza  dai beni materiali perrestituirci la libertà, quella che ci permette di disporre di questi beni senza esserne schiavi. Gesù commenta: Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni in cui lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. E quando invece dello Sposo scegliamo i nostri amanti, è allora che abbiamo bisogno di digiunare, perché lo Sposo ti libera, gli idoli, gli amanti ti imprigionano. 

Recita
Sara Urbinati

Musica di sottofondo
Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

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