La storia dei Santi Faustino e Giovita (15 Febbraio)
Siamo a Brescia.
Nord Italia.
Secondo secolo dopo Cristo.
L’Impero romano domina le strade,
le città,
gli eserciti.
Gli dei di Roma vengono onorati pubblicamente.
L’imperatore pretende fedeltà.
E i cristiani…
sono ancora pochi.
Guardati con sospetto.
Talvolta perseguitati.
Qui vivono Faustino e Giovita.
Due uomini diversi.
Uniti dalla stessa fede.
Le antiche tradizioni raccontano
che Giovita fosse un nobile,
forse un cavaliere.
Faustino invece
un presbitero,
un uomo di parola e di comunità.
Non restano molte cronache certe,
ma la memoria della Chiesa li ricorda
come evangelizzatori instancabili.
Predicano nelle piazze.
Annunciano Cristo
senza paura.
In un tempo
in cui professare la fede
significa rischiare tutto.
Brescia li ascolta.
Qualcuno si converte.
Qualcuno si oppone.
Le autorità romane reagiscono.
Non possono accettare
una fede che rifiuta i sacrifici agli dei
e l’adorazione dell’imperatore.
Faustino e Giovita vengono arrestati.
Interrogati.
Minacciati.
Invitati a rinnegare.
Ma accade qualcosa di inatteso.
Secondo la tradizione,
durante il processo
la loro serenità sorprende tutti.
Non gridano.
Non insultano.
Rispondono con calma.
Dicono che Cristo è la loro vita.
E che non possono tradire
ciò che hanno conosciuto.
La folla resta colpita.
Le fonti leggendarie raccontano
anche episodi straordinari.
Gettati tra le belve,
gli animali non li attaccano.
Condannati al fuoco,
le fiamme non li consumano.
Non sappiamo come siano avvenuti questi fatti.
Ma sappiamo cosa significano.
Per il popolo cristiano
Faustino e Giovita diventano segno
di una fede più forte della paura.
Vengono trasferiti.
Processati di nuovo.
Condotti in diverse città.
Ogni volta
la richiesta è la stessa:
“Sacrificate agli dei,
e vivrete.”
Ogni volta
la risposta è la stessa:
“Cristo basta.”
Alla fine,
la condanna arriva.
Martirio.
Il loro sangue
diventa seme.
Nei secoli successivi
Brescia li riconosce
come suoi patroni.
Non solo martiri.
Ma custodi della città.
La tradizione racconta
che in momenti di pericolo
la loro intercessione
protegga il popolo.
Segno di una memoria viva,
che attraversa la storia.
Faustino e Giovita ci insegnano questo.
La fede non nasce dal potere.
Nasce dalla fedeltà.
Non sempre cambia subito il mondo.
Ma cambia il cuore.
E un cuore fedele
può attraversare
anche le prove più dure.
Signore Gesù,
hai donato ai santi Faustino e Giovita
coraggio nella prova
e pace nella persecuzione.
Donaci una fede salda,
capace di restare
anche quando costa.
Insegnaci a testimoniare il Vangelo
con semplicità e forza,
senza paura del giudizio
e senza perdere la speranza.
Santi Faustino e Giovita,
martiri e patroni fedeli,
pregate per noi.
Amen.
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