La storia di San Benigno di Todi (13 Febbraio)
Siamo in Umbria.
A Todi, città antica, raccolta, costruita sulla collina.
I primi secoli del cristianesimo.
Un tempo in cui la fede cresce
senza protezioni
e senza potere.
Qui viene ricordato San Benigno di Todi.
Un giovane cristiano.
Forse un laico.
Forse un soldato.
Di lui non restano molte parole.
Ma resta una testimonianza.
Secondo la tradizione,
Benigno vive durante le persecuzioni
contro i cristiani.
Non è un predicatore famoso.
Non guida una comunità.
Vive la fede nella quotidianità.
Con semplicità.
Con coerenza.
E proprio per questo
viene notato.
Quando le autorità chiedono
di rinnegare Cristo,
Benigno rifiuta.
Non con violenza.
Non con sfida.
Con fermezza.
Viene arrestato.
Interrogato.
Minacciato.
Ma non cambia risposta.
La tradizione racconta
che durante la prigionia
Benigno incoraggi altri cristiani.
Non promette salvezza facile.
Promette fedeltà.
Dice che la vita non si perde
quando si dona.
Per questo viene condannato.
E ucciso.
Il suo martirio
avviene nei pressi di Todi.
Il suo nome, Benigno,
significa “buono”,
“mite”.
Ed è così che viene ricordato.
Non come un eroe violento.
Ma come un testimone fedele.
Col tempo,
la comunità custodisce la sua memoria.
Ne venera le reliquie.
Lo riconosce come
uno dei primi semi della fede locale.
San Benigno non lascia scritti.
Non lascia regole.
Lascia un esempio semplice.
Quando credere costa,
lui resta.
Quando tacere sarebbe più facile,
lui non rinnega.
Quando la storia dimentica,
Dio ricorda.
San Benigno ci insegna questo.
La santità non è sempre visibile.
A volte è silenziosa.
Radicata.
Locale.
Ma proprio per questo
è reale.
La Chiesa cresce
anche grazie a nomi
che non riempiono i libri
ma sostengono le fondamenta.
Signore Gesù,
hai accolto la testimonianza silenziosa
di San Benigno.
Donaci una fede semplice,
capace di restare
anche nella prova.
Insegnaci a non rinnegare
ciò che conta davvero,
a vivere il Vangelo
con coerenza quotidiana.
San Benigno di Todi,
testimone umile e fedele,
prega per noi.
Amen.
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Simona Mulazzani, Lucia Gerini
Musica di sottofondo
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Testo elaborato con IA