Giustizia - IV domenica T.O. (Narrazioni bibliche)



IV settimana Anno A
Giustizia

Vengo rappresentata come una bilancia, che si inclina dove c’è maggior peso, per ripartire equamente le misure. In effetti ciò che ho imparato fin da bambina nella vita è fare le cose bene, attribuendo a ciascuno le ricompense secondo i suoi meriti e le pene secondo le sue colpe. 

Ma questa è una versione infantile di me, che ho cercato presto di superare, perché mi sono resa conto che la bilancia degli uomini inclinava sempre verso la direzione delle colpe e delle pene, ed io non volevo passare come una maestra cattiva, sempre intenta a puntare il dito contro alunni disobbedienti. In piena crisi d’adolescenza mi sono chiesta: per quale motivo sono nata? Qual è la vocazione a cui Dio mi chiama?

Allora, in un improvviso bagliore di luce divina, ho capito: io non posso considerarmi da sola, senza l’aiuto della mia sorellina, con cui sono cresciuta, che ha il nome di “misericordia”. Con lei ho compreso quindi che il mio lavoro è, sì, ogni tanto anche quello di punire, ma solo per riconciliare; oppure sì, ogni tanto anche quello di togliere, ma solo per donare qualcosa di più e di meglio!

Se quindi ho tolto forza e potenza politica ad Israele, è solo per lasciare in mezzo a questa terra un popolo umile e povero, che confidi nel nome del Signore. Ho tolto una forza umana, solo per darne una divina, che incarni le mie esigenze profonde.

Io opero con la misericordia, nel grande affresco della rivelazione, per mostrare come la Parola di Dio si compia inevitabilmente, secondo misteriosi disegni di comunione e di amore, in un giorno definitivo di pace universale, in cui l’ira di Dio sarà solo una sfumatura della sua tenerezza infinita. Il mio disegno supera quello formale degli scribi e farisei, che si concentra nell’adempimento esteriore dei precetti della Torah. Io voglio solo la piena manifestazione dell’amore del Padre dentro alla storia dei poveri di spirito e degli operatori di pace. Io trasformo la persecuzione in beatitudine, per chi ha fame e sete di me.

Recita
Don Davide Arcangeli

Musica di sottofondo
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Le narrazioni bibliche di questa praylist sono tratte dalla rivista Servizio della Parola
Si tratta di una rivista aggiornata e con tante proposte nuove. Nel solco della sua lunga storia, per ogni domenica e solennità trovi innanzitutto una lettura spiegata della Parola, che ti aiuta a coglierne il messaggio unico e il filo che tiene insieme le letture bibliche. Accanto a questo ci sono uno sguardo sulle sfide pastorali del momento e un approfondimento dedicato a un tema specifico; poi alcune riscritture e meditazioni narrative sulla Bibbia — arricchite dal contributo prezioso di Ermes M. Ronchi — insieme a suggerimenti pratici per vivere bene la celebrazione e per proclamare in modo chiaro e corretto le letture. E non mancano due schede operative con indicazioni su cosa dire e quando dirlo, pensate per le diverse figure ministeriali durante le varie tappe della celebrazione.

La novità più interessante? Una sezione completamente nuova che offre una guida pronta all’uso per celebrare la Parola anche quando non c’è un presbitero, con la possibilità di essere presieduta da laici. Uno strumento utile non solo in queste situazioni, ma anche per momenti di preghiera, formazione, gruppi di ascolto, meditazioni e celebrazioni comunitarie feriali.

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