L'Agnello - II domenica T.O. (Narrazioni bibliche)



II Settimana Anno A
Agnello

Pasqua è la mia festa. Tutto è cominciato così, con la liberazione dall’Egitto di un popolo povero e schiavo che io, con il mio sangue, ho protetto e custodito nei suoi primogeniti.

La mia passione è proteggere i deboli e le vittime della storia dai soprusi dei violenti ed essere segno credibile di riscatto, di giustizia e di libertà per chi non osa più sperare nelle proprie forze.

Ogni anno la mia offerta fa entrare il popolo nel mistero di questo riscatto, perché l’Esodo si ripeta oggi, in un presente spesso carico di umiliazioni e di compromessi con i poteri di questo mondo. Io desidero avvolgere tutte le generazioni dei figli di Israele con quell’amore che i padri una volta hanno sperimentato: la misericordia di Adonay, che ascolta il grido del povero e scende a liberarlo, perché lo ama come un figlio.

Tuttavia non mi basta il mio sacrificio nel Tempio e il seder pasquale, per immettere il popolo in questo amore che libera e perdona.

Io desidero di più: non solo ritornare al passato fondatore, ma anche proiettarmi ad un futuro definitivo, perché la mia figura trovi compimento in colui che porterà la pace, attraverso Israele, al mondo intero.

Sono un segno potente di regalità, di dominio, di forza d’amore all’opera nella storia, attraverso l’innocenza trascendente della mia figura. Come pecora muta, che non apre la bocca per difendersi, attuo una misericordia senza precedenti nei confronti dell’ostilità e dell’odio che ricevo dai capi del popolo. Non spezzo una canna smorta. Non spengo un lucignolo fumigante. Non alzo la mia voce in piazza, per farmi pubblicità. Una sovranità mite, come luce che illumina da Gerusalemme tutti i popoli della terra, promana dalla mia figura e dal dono che sto per fare. Il dono di un amore capace di trasformare la violenza e il peccato, immergendoli dentro ad una ferita onnipotente, un costato da cui fuoriescono sangue ed acqua. Nel sangue della morte dono l’acqua della vita e dello Spirito che perdona.

Io, secondo le parole di Giovanni il Battista, sono l’agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

Sono Gesù di Nazareth, messia di Israele.

Recita
Don Davide Arcangeli

Musica di sottofondo
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Le narrazioni bibliche di questa praylist sono tratte dalla rivista Servizio della Parola
Si tratta di una rivista aggiornata e con tante proposte nuove. Nel solco della sua lunga storia, per ogni domenica e solennità trovi innanzitutto una lettura spiegata della Parola, che ti aiuta a coglierne il messaggio unico e il filo che tiene insieme le letture bibliche. Accanto a questo ci sono uno sguardo sulle sfide pastorali del momento e un approfondimento dedicato a un tema specifico; poi alcune riscritture e meditazioni narrative sulla Bibbia — arricchite dal contributo prezioso di Ermes M. Ronchi — insieme a suggerimenti pratici per vivere bene la celebrazione e per proclamare in modo chiaro e corretto le letture. E non mancano due schede operative con indicazioni su cosa dire e quando dirlo, pensate per le diverse figure ministeriali durante le varie tappe della celebrazione.

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