San Tiziano di Oderzo (16 Gennaio)



La storia di San Tiziano di Oderzo (16 Gennaio)
Siamo nel Veneto, tra pianura e fiumi, in una città antica: Oderzo.
Qui, tra il VI e il VII secolo, vive un vescovo dal cuore saldo: San Tiziano di Oderzo.
Non sono tempi facili.
L’Impero romano è crollato.
Le invasioni hanno lasciato ferite.
La gente ha paura, le città tremano, il futuro è incerto.

E proprio qui… Dio chiama un pastore.

Tiziano non è un uomo di palazzo.
È un uomo di strada, di ascolto, di prossimità.
La sua missione è semplice e immensa:
tenere unito il popolo
quando tutto spinge alla fuga.

Mentre molti abbandonano le città,
Tiziano resta.

Resta tra le rovine.
Resta tra i poveri.
Resta tra chi non ha dove andare.

Le incursioni barbariche minacciano Oderzo.
La paura corre più veloce delle notizie.
Tiziano non impugna armi.
Impugna la parola.
E soprattutto… la presenza.

Visita le famiglie.
Consola chi piange.
Rassicura chi vuole scappare.

Dice: “Dio non ci abbandona proprio ora.”

La tradizione racconta che, durante una notte di grande allarme,
mentre si temeva un assalto imminente,
Tiziano fece suonare le campane della città.
Non per chiamare alle armi.
Ma per chiamare alla preghiera.

Quel suono attraversò le case,
raggiunse i cuori,
fermò la fuga.

La città non fu presa quella notte.
E molti dissero:
“Oderzo è rimasta in piedi… perché il suo vescovo non è fuggito.”

Tiziano non diventa martire di sangue.
Diventa martire della fedeltà.
Resta al suo posto fino alla fine.
Resta vescovo quando è più facile scappare.
Resta padre quando i figli tremano.

Muore il 16 gennaio,
lasciando un’eredità silenziosa ma fortissima:
una Chiesa che resiste perché ama.


San Tiziano ci insegna che:
la santità non è fuggire
la fede non è scappatoia
il vero pastore non abbandona il gregge
In un mondo che cambia in fretta,
lui ci dice:
resta dove Dio ti ha messo.

Quando tutto sembra crollare,
quando la paura suggerisce di andarsene,
Tiziano ci ricorda che
la speranza nasce da chi rimane.

Signore Gesù,
che hai donato a San Tiziano
un cuore saldo nei tempi difficili,

insegnaci a non fuggire davanti alle prove,
a restare accanto a chi ci è affidato,
a trasformare la paura in fiducia.

Fa’ di noi uomini e donne
che costruiscono pace
con la presenza,
con la parola,
con l’amore fedele.

San Tiziano di Oderzo,
vescovo che non ha abbandonato il suo popolo,
prega per noi.
Amen.

Recita
Rachele Nicoletti, Alessia Fantini

Musica di sottofondo
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Testo elaborato con IA

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