Sant'Antonio Maria Pucci (12 Gennaio)



La storia di Sant'Antonio Maria Pucci (12 Gennaio)
Toscana, 1819.
A Poggiole, un piccolo borgo vicino a Pistoia, nasce Eustachio Pucci.
Figlio di una famiglia povera, cresce tra lavoro, preghiera, e semplicità.

Fin da ragazzo, ha una luce particolare:
non quella di chi vuole emergere,
ma di chi vuole prendersi cura.

Entra tra i Servi di Maria.
Cambia nome: diventa Antonio Maria Pucci.
E lì scopre la sua missione: non fare cose straordinarie…
ma fare straordinariamente bene le cose ordinarie.

Viene mandato a Viareggio.
Un luogo di mare, gente semplice, pescatori, operai, famiglie, bambini che giocano sulla spiaggia.

Viareggio non sa ancora…
che lì sta arrivando un santo. 

Antonio diventa parroco.
Ma soprattutto diventa confessore instancabile, padre dei poveri, amico dei bambini, voce di pace per chi litiga, abbraccio per chi si sente perso.

Non giudica dall’alto.
Accompagna dal basso.
Non grida.
Ascolta.

La gente di Viareggio racconta questo:

Antonio girava la città in bicicletta per andare a trovare malati e famiglie lontane.
Una sera d’inverno, piove forte. Il vento è contrario.
Un uomo lo ferma e dice:

“Padre, con questo tempo non arriverai mai!”
Antonio ride piano, si sistema il mantello fradicio, e risponde:

“Se non arrivo io… arriva Dio. Io gli preparo la strada.”
E riparte.
Pedala lento ma deciso.
E arriva da tutti.

Da quel giorno, per molti, la bicicletta diventa il suo simbolo:
il pastore che non aspetta che il mondo venga da lui…
ma gli va incontro, anche quando piove. 

Antonio non faceva miracoli spettacolari.
Il suo miracolo era la presenza.
Era esserci. Sempre.

Confessava per ore.
Visitava i malati ogni giorno.
Aiutava i poveri con discrezione.
Pregava prima dell’alba.
E si addormentava tardi, con i nomi delle persone nel cuore.

Muore nel 1892.
Non tra applausi, ma tra le lacrime della sua gente.
Lacrime di gratitudine.

Venezia ha avuto il suo patriarca.
Aosta il suo ponte.
Viareggio… ha avuto il suo parroco santo.

E il cielo lo ha accolto come confessore della carità. 

Ci insegna che a santità non è lontana, nasce nelle strade, si trova nelle case, si ascolta nelle confessioni, si dona nei gesti piccoli, si vive nella fedeltà quotidiana
Che il vero eroismo è amare senza stancarsi. 

Signore Gesù,
tu che hai reso Antonio Maria Pucci
parroco dal cuore senza confini,

donaci piedi pronti al cammino,
orecchie pronte all’ascolto,
mani aperte al dono,
cuori liberi dal giudizio e pieni di carità.

Fa’ che non aspettiamo la luce,
ma la portiamo.

Fa’ che non aspettiamo l’incontro,
ma lo scegliamo.

San Antonio Maria Pucci,
pastore del popolo,
prega per noi.
Amen.

Musica di sottofondo
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Testo elaborato con IA

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