Madre di Dio – Maria
È tutto così incredibile, strano e misterioso: questo bambino che per nove mesi ho sentito crescere nel mio grembo; queste parole che sento ora ripetere dai pastori, questa loro preghiera gioiosa a Dio, per avere visto il suo messia; tutto si intona meravigliosamente bene con la Parola dell’angelo: “Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato figlio dell’Altissimo”.
Solo questa Parola mi dà la certezza di non aver sbagliato strada, nel mio progetto matrimoniale con Giuseppe: l’accordo tra famiglie sembrava ormai pregiudicato e compromesso da sospetti, giudizi e paure; ma io e Giuseppe abbiamo saputo superare anche questa prova, perché ci siamo fidati della Parola e lui mi ha voluto rispettare profondamente. Anche se non sempre le famiglie di origine sanno accogliere l’originalità di una coppia, ciò non deve pregiudicare la decisione…che bello un amore così, fortificato dalla tentazione e reso indistruttibile dalla fiducia in Dio e nella sua Parola!
E ora la nostra fiducia porta con sé un’irradiazione meravigliosa: la Parola risuona nelle parole dei pastori, come pure di tutta la gente che viene qui a visitarci. Gente sconosciuta, eppure sono familiari, anzi meglio dei familiari. Infatti nelle loro bocche non si trovano paure e mormorazioni, ma solo stupore e lode per le parole pronunciate dai pastori.
Quando rileggo in me ciò che sto vivendo, alla luce della Parola dell’angelo, non ho dubbi e la consolazione del mio cuore mi offre una conferma profonda.
Confesso che non sempre è così: ho vissuto e vivo ancora tentazioni di paura e straniamento: “io la madre del messia? Che significa ciò? Chi sarà veramente questo mio figlio, questo bambino che ho appena partorito? Che mistero e come mi sento inadeguata!”.
Solo quando il mio cuore ritorna nell’umiltà e nella semplicità della mia condizione - sono una giovane ragazza che vive a Nazareth di Galilea - sento il disegno di Dio corrispondere ad una forma reale e vera: Parola e vita si uniscono nel mio cuore e mi fanno sentire accompagnata da vicino.
Allora riprendo fiducia e mi dico: “sì, io e Giuseppe ce la faremo! Sarà quello che il Dio di Israele ha stabilito e noi siamo i suoi servi”.
Recita
Don Davide Arcangeli
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