Marco 3,22-30: "Lo Spirito è vita...". (Commento di don Franco Mastrolonardo)



Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Marco 3,22-30

Testo del Vangelo
In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

Recita
Vittoria Salvatori

Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

Meditazione
E’ faticosa l’interpretazione di questo Vangelo. E non credo solo per me... Ed ecco la frase che ci inchioda: a chi bestemmierà lo Spirito Santo non sarà perdonato. Che vorrà dire? Che significa questa bestemmia contro lo Spirito Santo? E dire che se ne sentono di bestemmie in giro. Ignoranti e rozzi bestemmiano la Madonna, Gesù i santi ma direi che neppure i più incalliti tra loro hanno la creatività di bestemmiare lo Spirito Santo. Però non è su questo piano che si pone Gesù. Che vuole dirci?
Azzardo un' interpretazione. Chi è lo Spirito? Lo sappiamo: la terza persona della Trinità. E qual’è il suo proprium? E’ dare la vita. Lo spirito vivifica. Fa anche tante altre cose ovviamente, ma il dare la vita è fondante. Ricordiamo tutti quanti quella immagine del profeta Ezechiele al Cap 37 dove lo Spirito dai quattro venti soffia sui morti, perché rivivano. Ecco: lo Spirito è Colui che ci restituisce la vita. Quindi che ci vuol dire Gesù? Che se non accogliamo lo Spirito, moriremo nei nostri peccati: non c’è possibilità di perdono. E’ la disperazione. E’ il voler chiudersi alla vita, alla speranza. E’ il dire un no consapevole a quel lucignolo fumigante che ancora ci consegna luce sufficiente negli abissi del peccato. Qui Dio non ci può fare più nulla. Quindi la bestemmia allo Spirito Santo è il non volersi più aprire alla vita, è il decidersi per la morte. E’ il non voler più ritentare la via del ritorno a casa. Eppure la vita è imprevedibile, si schiude anche in condizioni impossibili, come quei fiori che nascono in mezzo alle rocce sui 2000 metri. La vita è un ponte che d’improvviso si distende sulle acque delle nostre paure, così come cantavano Simon and Garfunkel e su quel ponte abbiamo la possibilità sempre di passare …

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