Marco 6, 1-6: "Non mi sembra vero...". (Commento di don Franco Mastrolonardo)



Testo del Vangelo
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Meditazione
Io lo so, Signore, che tu mi sei vicino,
luce alla mia mente, guida al mio cammino,
mano che sorregge, sguardo che perdona,
e non mi sembra vero che tu esista così.

Non mi sembra vero che Tu esista così. Eppure quel "non mi sembra vero" così carico di emozione e commozione a Nazareth diventa un secco e perentorio: non è vero! La meraviglia viene soppiantata dall’incredulità e quindi dallo scandalo. E così nella sua stessa patria Gesù non viene riconosciuto. Eppure sarebbe stato così bello avere come concittadino il Messia atteso da Israele. Pensate...Avere come concittadino lo stesso Dio incarnato nell'uomo Gesù. Pensate cosa si lasciano sfuggire gli abitanti di Nazareth. Poter dire: ho giocato con Gesù da piccolo, ho comprato da Gesù, il Messia il Figlio di Dio, gli infissi delle finestre, dato che faceva il falegname. No. Gesù non ha ricevuto il successo che solitamente ottengono gli eroi dello sport quando tornano in patria vincitori di un trofeo. Gesù aveva già compiuto segni e prodigi nei villaggi vicini, ma quando torna a Nazareth non viene creduto. Perché? Perché in fondo non gli pare vero che esista un Messia così!
Ma questo non vale anche per noi? A volte mi dico: come possono i grandi studiosi di scienze, di fisica, di astronomia, coloro che indagano sugli spazi infiniti del cosmo e del microcosmo non cogliere che esiste una mente ordinatrice di tutto questo? Che esiste un Dio al di sopra che armonizza, che guida, che cura che ha in mano ogni cosa... Sarebbe troppo bello se ci fosse! E allora si preferisce credere che non ci sia.

Recita
Giulio Migani

Musica di sottofondo
Arrangiamento musicale di Gabriele Fabbri

Meditazione
Don Franco Mastrolonardo

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