Testo del Vespro
Celebriamo i vespri nella solennità di San Giovanni Battista. Si è fatto piccolo per fare grande il Messia. Lo festeggiamo come l'ultimo e il primo dei profeti.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo. *
Come era nel principio, ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno di San Giovanni Battista
Risuoni nella Chiesa,
unanime e festoso,
l'inno delle tue lodi,
o Giovanni Battista.
Negli arcani silenzi
del tempio d'Israele
un angelo di Dio
svela al padre il tuo nome.
Tu profeta fanciullo
riconosci nel grembo
della Vergine Madre
l'atteso delle genti.
Tu sorgi dal deserto
con il fuoco di Elia
a convocare gli umili
nel regno del Signore.
Sia lode e onore a Cristo,
Parola del Dio vivo,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Il salmo 44 racconta di uno sposalizio: il matrimonio di un Re. La metafora è quella di Dio che sposa il suo popolo. E’ Maria quella sposa scelta e amata da Gesù. Ma sono anche i santi e siamo tutti noi, scelti e amati da Dio.
Ant. Ecco lo sposo che viene: andiamo incontro a Cristo Signore
Salmo 44
Effonde il mio cuore liete parole, †
io canto al re il mio poema. *
La mia lingua è stilo di scriba veloce.
Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, †
sulle tue labbra è diffusa la grazia, *
ti ha benedetto Dio per sempre.
Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †
nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, *
avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.
La tua destra ti mostri prodigi: †
le tue frecce acute
colpiscono al cuore i tuoi nemici; *
sotto di te cadono i popoli.
Il tuo trono, Dio, dura per sempre; *
è scettro giusto lo scettro del tuo regno.
Ami la giustizia e l'empietà detesti: †
Dio, il tuo Dio ti ha consacrato *
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.
Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *
dai palazzi d'avorio ti allietano le cetre.
Figlie di re stanno tra le tue predilette; *
alla tua destra la regina in ori di Ofir.
Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, *
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza. *
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.
Da Tiro vengono portando doni, *
i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.
La figlia del re è tutta splendore, *
gemme e tessuto d'oro è il suo vestito.
E' presentata al re in preziosi ricami; *
con lei le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed esultanza, *
entrano insieme nel palazzo regale.
Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; *
li farai capi di tutta la terra.
Farò ricordare il tuo nome
per tutte le generazioni, *
e i popoli ti loderanno
in eterno, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Ecco lo sposo che viene: andiamo incontro a Cristo Signore.
Lettura breve Atti 13,23-25
Dalla discendenza di Davide, secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali.
Responsorio dei santi
Risuoni nella Chiesa,
unanime e festoso,
l'inno delle tue lodi,
o Giovanni Battista.
Il Magnificat è la preghiera di Colei che ha generato la Parola. Con Gesù nel grembo Maria esulta e trabocca di gioia. Non c’è un cantico spirituale più bello di questo.
Cantico della Beata Vergine Lc 1, 46-55
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e santo é il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Intercessioni
Supplichiamo Dio Padre, sorgente di ogni santità, perchè con l'esempio e l'aiuto dei santi ci conceda di vivere in conformità con il nostro battesimo.
Lodate Dio, cieli immensi ed infiniti!
Padre santo, tu vuoi che ci chiamiamo e siamo realmente tuoi figli,
- fa' che la Chiesa ti glorifichi su tutta la terra con la luce della sua santità.
Padre santo, che ci inviti a camminare in maniera degna della nostra vocazione, per piacere a te in ogni cosa,
- fa' che portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Padre santo, che ci hai riconciliati in Cristo,
- custodisci quanti credono nel tuo nome, perchè formino una cosa sola con te.
Padre santo, che ci vuoi commensali al banchetto del cielo,
- donaci di crescere nella carità alla mensa del pane vivo disceso dal cielo.
Padre santo, ammetti i nostri fratelli defunti alla contemplazione del tuo volto,
- rendi anche noi degni della tua gloria.
Padre Nostro
Orazione
O Padre, che hai mandato san Giovanni Battista a preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto, allieta la tua Chiesa con l'abbondanza dei doni dello Spirito, e guidala sulla via della salvezza e della pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
Amen.
Recita
Franco Mastrolonardo, Paola Ragni, Francesca Cevoli, Tommaso Selva, Elisabetta Liccardi, Sara Urbinati, Veronica Bigucci
Musica di sottofondo
Al salmo Autore: Leonardo Rossi. Improvvisazione alle tastiere. Suona Leonardo Rossi
Suoni di ambiente Crepitio del fuoco, passi nella neve e campane in lontananza dal sito freesound.org
Canti
Inno Autore: Emily Lepri. Canta Emily Lepri. Suona Emily Lepri.
Canone Autore: anonimo. Il centurione. Canta Valentina Rastelli. Suonano Federico Fabbri, Gabriele Fabbri e Leonardo Rossi
Magnificat Autore: Anonimo. Cantano Adelisa Lepore, Susanna Rossi e Valentina Rastelli. Suona Gabriele Fabbri
Padre nostro: Danilo Concordia su musica di "The Lord's Prayer". Cantano Elisa Grassi e Danilo Concordia. Suona Danilo Concordia.
Preghiera liturgica
Siamo nel Tempo Ordinario che si distende lungo l’anno attraversando le stagioni. Terminato il Tempo Pasquale che si inserisce "di diritto” nella Primavera, il Tempo Ordinario che lo segue si affaccia e vive la stagione estiva. Alle lodi la mattina ascolteremo il sottofondo del mare e dei gabbiani, mentre la sera ci accompagnerà una passeggiata nei boschi del Trentino tra ruscelli e uccellini in festa.
Da notare che le campane del Mattino sono quelle di Loreto con una nostra registrazione personale, così come i suoni della natura alpina. Tutti gli altri sono presi da www.freesound.com con Diritti Creative Commons.
Il Tempo Ordinario, più di ogni altro tempo liturgico, ci fa lavorare sulla quotidianità della nostra vita. Ciascun giorno ha un suo significato preciso e In Pregaudio il ciclo settimanale ci permette di approfondire il "proprium" spirituale del giorno che viviamo.
Come in Avvento e in Natale un unico canone musicale da il tema del tempo liturgico, qui ogni giorno ha il suo canone, perchè ogni giorno ha il suo significato spirituale.
Il Martedì è il giorno della guarigione. Spesso ci accorgiamo, lungo il viaggio della nostra vita, di essere sproporzionati alla missione che Dio ci affida. Questo soprattutto per le fragilità strutturali e per le nostre ferite psicologiche e spirituali. Così abbiamo bisogno di chiedere la guarigione, così come nel Vangelo ha fatto il Centurione romano. Così si esprime il canone musicale: “So che il mio cuore non è degno di Te. Ma con una parola sono certo, Signore, Tu potrai guarire questo mio servitore."
Nei Vespri del Martedì chiediamo l'intervento di Dio sulle nostre fragilità. L'inno invoca la mercede promessa, il ristoro delle membra e la pace nei cuori. Nel salmo il popolo di Israele invova il ritorno a casa perchè vive il dolore della deportazione.
Cosa sono i Vespri?
Un tempo delicato e intimo è quello che precede la sera. E’ il tempo del tramonto che muove nel cuore un senso di commozione, di smarrimento, ma anche di profonda gratitudine. La preghiera che celebra questo tempo è la preghiera dei vespri. Ascoltare i vespri mentre si passeggia contemplando un tramonto o in macchina tornando dal lavoro è una esperienza spiritualmente significativa.
Come funzionano i Vespri in Pregaudio?
In Pregaudio questa preghiera viene fissata con uno schema molto semplice, accorciando sensibilmente la struttura “canonica”. La struttura di quattro settimane viene a ridursi ad una sola settimana. Viene tolto un salmo e il cantico e viene lasciato un solo salmo, quello che ritenevamo più rappresentativo del giorno.
Pur riducendolo di alcune parti il vespro non perde il suo carattere liturgico. Anzi chi ascolta la preghiera è aiutato attraverso le didascalie a comprendere meglio le parti più importanti del vespro. All'inizio viene inquadrato il tempo liturgico nel quale la preghiera è inserita. Lo si fa con una semplice didascalia e con un motivo cantato. Subito dopo viene inquadrato il giorno e il momento della giornata. Un giovedì è diverso da un lunedì e la sera è ovviamente diversa dal mattino. Così anche i rumori di sottofondo vanno a prendere i suoni tipici della sera, come un fuoco acceso nel caminetto o un suono di campane in lontananza. Se siamo d'inverno potremmo sentire un vento impetuoso o in primavera uno stormo di uccelli in volo. Attraverso un ritmo che alterna con leggerezza preghiere e canti il vespro si ascolta quindi volentieri.
Cosa significa pregare di martedì?
Una volta partiti, da subito, constatiamo la nostra fragilità e siamo costretti a chiedere a Dio la guarigione. Infatti nel nostro cammino umano e spirituale capita di ammalarsi. Pertanto come per il fisico chiediamo l'intervento del medico, così per le malattie spirituali chiediamo l'intervento di Gesù. "Signore Gesù vedi che sono malato e solo: ti prego guariscimi”.
Il tema spirituale più vicino al giorno del martedì è certamente la preghiera di guarigione.